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K-Conjog - Dasein

Ritmiche lente e rilassate dentro meditazioni filosofiche. Il nuovo disco di K-Conjog ricorda Heidegger e sogna.
15.4.14

Da un po' di tempo, in italia, sembra esserci un certo risorgimento dei suoni ambient più ariosi ed estatici, uniti magari a luccicanze chill wave e anche a recuperi del meglio dell'epoca (i primi anni Duemila) in cui certi rumorini digitali si mischiavano con la melodia. Di questa scuola, Fabrizio Somma AKA K-Conjog è l'esponente più classicista, e nella sua musica hanno molto più peso riferimenti al minimalismo europeo che all'elettronica hip di oggi. Il suo nuovo disco, dedicato all'impenetrabile concetto-cardine della filosofia di Martin Heidegger, segue proprio questa linea, e fa un larghissimo uso di suoni organici come pianoforte e archi (arrangiati da Nicola Manzan), immersi in sostanze digitali e qualche volta accompagnati da spaesati beat hip-hop. Un gran bell'episodio di intimità e meditazione filosofica, accompagnato da una palata di remix altrettanto validi, ad opera di nostre vecchie conoscenze come Furtherset e altri bei nomi tipo Offthesky.

Dasein esce domani per Abandon Building ma per ora potete ascoltarlo solo qui.