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Music by VICE

Un festival olandese ha creato un mini-Berghain in cui è impossibile entrare

La "Berghenk Experience" funziona così: fai la fila, vieni respinto, torni in fila, vieni respinto. Per tutto il weekend.

di David Garber
03 agosto 2016, 9:34am

Berghenk in tutto il suo splendore.

La Berghmania esiste, ragazzi. I devoti della mecca techno berlinese hanno offerto mazzette per entrare, costruito un simulatore che ne emula la famosa selezione all'ingresso e postato video confusi di quello che succede all'interno (pratica nota come berghrotica). Sono state prodotte guide illustrate per entrare, guide non-illustrate per entrare e profili completi del locale sono comparsi su ogni pubblicazione degna di questo nome da Rolling Stone al The New York Times. È la discoteca più famosa del mondo, forse l'unica di cui ha sentito parlare anche tua madre, e tua madre odia il clubbing.

Che cosa ci ha portati a questa ossessione? Perché ci interessa così tanto un locale in cui molti di noi non metteranno mai piede? Al di là della musica di livello internazionale e dell'atmosfera che si trova oltre la sua porta sacra, il concetto del respingimento ha probabilmente contribuito all'aura mistica del club. Essere respinti non è la cosa più divertente del mondo, ma se non succedesse non ci sarebbe la vittoria finale.

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Lo scorso weekend, tra il 29 luglio e il primo agosto, il festival olandese Beyond ha deciso di prendere in giro la politica di severa selezione del Berghain sotto forma di finto mini-Berghain, con tanto di facciata che riproduce quella della discoteca. Concepita in collaborazione con una organizzazione con base ad Amsterdam, Bauhaus, la "Berghenk Experience" è molto semplice: fai la fila per entrare, vieni respinto, e ci riprovi. A quanto pare c'era anche un vero DJ chiamato The Self a suonare da qualche parte dentro la tenda in cui nessuno è riuscito a entrare. Ha anche postato un video sgranato del suo set da dodici ore, per chi non è riuscito a passare.

"È il momento di allenarvi a stare in coda e la vostra 'walk of shame'", hanno scritto gli organizzatori su Facebook spiegando l'intento dell'installazione. "Abbiamo costruito una simulazione di un certo locale berlinese all'interno del festival ("Lo abbiamo chiamato Berghenk", hanno poi aggiunto) con tanto di transenne, facciata e techno pretenziosa". Hanno anche pubblicato una serie di istruzioni che fanno capire perfettamente la politica del posto:

1. Fai la fila
2. Vieni respinto
3. Torna in fila
4. Vieni respinto
5. Torna in fila
6. Vieni respinto
7. Torna in fila
8. Vieni respinto
9. Torna in fila

Come per molti altri leggendari weekend al Berghain, probabilmente non sapremo mai che cosa è successo all'interno del Berghenk lo scorso fine settimana. Per ora, e forse per sempre, abbiamo soltanto queste brutte foto e questi pochi video. A chi non è riuscito a entrare non resta altro che il rifiuto e i propri sogni. Forse è così che deve andare.