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Don Capucino è il RE dello SWAG

...Mentre Bello Figo è il CAPO. Quindi sappiate che non c'è nessuna inimicizia tra i due, anzi.

Ti scopo per terra, non lo sai?

Mi devi un euro, non lo sai?

Tu sei mio figlio, non lo sai?

Conosco Gesù, non lo sai?

Grazie a queste rime di Bello Figo (aka Bello Gu AKA Bello Figo Gu AKA Bello Gucciey AKA Biondo Figuey AKA Rosso Figuey AKA Gucci Boy), qualche settimana fa sono venuto a conoscenza dell’esistenza di un nuovo artista: Don Capucino, socio di Bello Gu, nonché swagger a tempo pieno.

Bello Figo e Don Capucino fanno parte di una crew, che si compone anche di John Osako e Black Boy. Questi quattro cavalieri del gusto e della FIGA™ già da qualche tempo pubblicano i loro video e le loro produzioni sul canale Minghie Recodz a ritmi insostenibili (siamo nell’ordine di un video al giorno). Ascoltando bene le loro canzoni si entra in un immaginario che trascende dal lolrap, stiamo parlando di una dimensione dove il ridicolo viaggia in parallelo con l’epico, dove a testi privi di qualsiasi senso si affianca un flow micidiale e un linguaggio tutto personale, roba che i Migos si sognano la notte.

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Le tematiche, be'… tutta roba che già sapevamo, ma ritmo e flow sono a livelli altissimi e tutti sanno che vi canticchiate le hit di Minghie Recodz alla fermata dell’autobus. Stiamo parlando di una super balotta/collettivo di ragazzi africani di seconda generazione, tutti sui diciannove anni e residenti a Parma e dintorni (quindi non esattamente il ghetto), che si incontrano per rifare in uno strano slang derivato dall’italiano le canzoni degli artisti americani che ascoltano tutti i giorni per poi piazzarle su YouTube e diventare idoli da un milione e mezzo di views! Dai raga, è una bomba, stateci. Don Capucino, come si diceva, è uno che si è fatto la gavetta comparendo come spalla di Bello Figo in vari video, per poi uscire allo scoperto da solista con un paio di bomb-a-trakz.

Grazie a qualche fortunata coincidenza sono riuscito ad ottenere il suo numero di telefono, e ho avuto occasione di scambiare quattro chiacchiere, quello che segue è (a grandi linee…) il racconto della nostra telefonata.

L’ho chiamato verso le dieci, in tv si stava disputando una qualche partita di calcio, che Don Caputchì sta seguendo con interesse. "A chi non piace il calcio? Io giocavo a calcio… Poi mi son fatto male, eh… Poi ho smesso…" Ma il rap non è stato il suo piano di riserva, anzi. Inizia a raccontarmi degli inizi, lui è da sempre con Bello Gu, è il suo mecenate, è il suo Dr. Dre. Minghie Recodz è la G.O.O.D. Music di Parma, e Bello Gu è il Kanye West del Granducato. Dice infatti "Ho incominciato con Bello Figo, dall'inizio con Bello Figo! Anzi ti mostro un segreto: io e Bello Figo siamo fratelli di sangue. Infatti se guardi puoi vedermi nei primissimi video…faccio rap da un bel po’. Da tipo dieci anni, dai." Cerco di addentrarmi nei meccanismi del collettivo, scoprire come producono i loro pezzi, in che modo scrivono i testi, come compongono i beat, ma lui mi ferma subito. Mi dice che la sto complicando troppo, che non li capisco. Io sulle prime ci resto male. "Ma tu stai parlando di rap. Noi non facciamo rap, noi facciamo SWAG! È una cosa molto diversa."

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Loro sono swag, non rapper. È così? Voi swaggate così per davvero, ragazzi? "Uh-uh-uh! Si! Hai presente la Medusa Versace che ha Figo nei video? Sai quanto costa? Quella è vera. È chiaro, perché tu devi essere vero. Devi andare in giro coi pantaloni stretti: è IL MASSIMO! La musica swag non è come il rap. Il rap è quando sei arrabbiato per qualcosa, lo swag è quando sei con i tuoi amici e ti diverti… è una roba di gioventù, che uno si sente bene: sta bene. Il rap tu devi saperlo fare, lo swag invece devi avercelo. Se tu prendi B.I.G., Tupac… quello è rap! Parlano dei loro problemi. La base è un po più lenta. Mentre invece, per dire, Soulja Boy canta: io ho questo, io sto bene, oggi ho incontrato i miei amici e abbiamo fatto questo e quest’altro. Ci siamo fatti due o tre risate. Soulja Boy non è un rapper, lui è SWAG!

Mi sembra di capire che questa storia valga tanto per Soulja Boy quanto per Capucino, lontanissimo dall'avere anche un barlume di iimpegno o introspezione nei suoi pezzi. Perché alla fine lo SWAG è la cosa più importante! "Credo che alla fine nel mondo in cui siamo adesso, cioè, insomma, cos'è la cosa più importante del mondo? Che tu vorresti dire che qualcun'altro non ha mai detto? Mi hai capito? Ma adesso come adesso non se ne fotte nessuno. Di problemi ce ne sono molti sulla Terra ok, lo abbiamo capito tutti: c'è la crisi, c'è questo e però… Divertiamoci! Buttiamo fuori tutti i problemi, arricchiamoci, SCOPIAMO insomma." Appena tocchiamo il tema sento che lo SWAG inizia a cedere il trono nel Sancta Sanctorum delle cose importanti nella vita di Don Capucino. Provo ad approfondire, gli do corda: "La cosa più bella su questa terra qua è LA FIGA. Capisci? Il grande divertimento è il sesso. Uno può avere tutti i soldi di questo mondo, la Lamborghini, la Ferrari, ma se non scopa lui non sarà mai felice. O al contrario, uno può essere povero, ma se c'ha la figa sarà sempre contento. Prima o poi tutti dovranno capirlo. Tu lo capisci?" Sì, lo capisco. Credo.

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"Forse alcuni non hanno swag, o forse non hanno ancora capito. Ad esempio a tutti i ragazzi oggi piacciono le tette grosse. Io lo dico nelle mie canzoni: TETTE GROSSE. E poi vedo che si incazzano, ma cosa ti incazzi a fare? Se le vuoi te le trovi, no?" Vorrei controbattere, ma non lo faccio. Provo a indagare questa cosa dello swag, voglio capire come si faccia a swaggare. Gli chiedo di insegnarmi. "Noi non scriviamo niente. Buttiamo giù la base e via. Ci rappiamo su un paio di volte e poi registriamo. Io non scrivo, Figo non scrive. Nessuno scrive niente di niente. Nessuno c'ha il tempo di scrivere qua. Quando parto con lo swag, swaggo e basta, tutto lì. Se faccio partire la base Bello Figo incomincia e va avanti anche due ore, senza fermarsi. E poi pensa quanti pezzi fa uscire Figo, pensa se dovesse scriverli tutti ogni volta: si sarebbe già rotto i coglioni. Nella mia musica io dico cose e faccio voci strane, tu non puoi capire subito quello che dico, devi ascoltare due o tre volte." È vero, il senso più profondo affiora solo dopo ascolti plurimi.

Cerco di capire cosa facciano questi ragazzi durante le loro giornate, per procurarsi il cibo e risolvere gli altri bisogni primari di un uomo. Non ottengo granché: "Noi ci dedichiamo allo swag tutto il giorno, lo facciamo per vivere, si fa. Magari dobbiamo andare a Milano a far l'intervista o a Brescia per il concerto. Una volta abbiamo anche fatto un disco con tutti i pezzi di Bello Figo, che allora si chiamava Gucci Boy, ti ricordi? Poi ha dovuto cambiare nome in Bello Figo perché quelli di Gucci si sono accorti che se la gente scriveva Gucci su YouTube uscivano i video di mio fratello. Credo che la cosa gli desse fastidio: è successo un casino. Adesso andiamo avanti con altri singoli cosi spero riusciremo a fare un altro disco." Ovviamente lo spero fortissimo anche io, sarebbe bello che là fuori ci fosse qualcuno con le palle di portare questi ragazzi in studio e vedere cosa ne esce, di produrgli un disco come si deve, con mastering e tutto, se avessi i soldi lo farei io io stesso. "Noi siamo sempre swag, non facciamo male a nessuno. Qua si divertono tutti, si ride. Noi qui in Italia non abbiamo il ritmo nel sangue: c'è solo roba triste, come la Pausini o Tiziano Ferro, il rap italiano esiste ok, ma da molto poco. Noi vogliamo spingere LO SWAG, per cambiare tutto, rifare tutto."

Vogliono fare una vera rivoluzione nel gioco del rap, insomma. C'ho preso? Pare di sì: " TU SÌ CHE CAPISCI, cioè non so se mi sono spiagato, ma tu hai capito. Però basta adesso, io vado a SCOPARE!"

Andrea è il re di Lollhiphop