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Goodbye Yellow Dogs

Alcuni membri degli Yellow Dogs sono stati massacrati stanotte. Vogliamo unirci alle condoglianze ricordandoli.
11.11.13

Qualcuno tra di voi forse ricorderà No One Knows About Persian Cats (uscito in Italia come I Gatti Persiani), il documentario sulla scena rock underground di Teheran che nel 2009 vinse il premio speciale della giuria nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes. Nel film, girato senza alcun permesso delle autorità, si racconta delle band che organizzavano concerti clandestini nella capitale iraniana con tutta una serie di enormi rischi e difficoltà che potete ben immaginare (carcere e torture, tra le altre cose).

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Una delle band che compaiono nel documentario, gli Yellow Dogs, riuscì a ottenere i passaporti e i documenti necessari per l’asilo politico negli Stati Uniti proprio qualche giorno dopo la vittoria del documentario a Cannes, quando già stava circolando in giro il loro nome e le autorità iraniane stavano iniziando le indagini per identificare tutti i ragazzi comparsi nel film e far fare loro una brutta fine.

Da quel momento la band si è stabilita a Williamsburg, Brooklyn, ambientandosi alla perfezione nell’universo hipster per eccellenza e organizzando feste enormi (i vicini parlano di mille e passa persone) con DJ sul tetto e tutto il resto.

Nonostante l’idea di Medio Oriente nella musica pop americana sia praticamente ferma a "Walk Like an Egyptian" delle Bangles, durante la loro partecipazione al SXSW di Austin gli Yellow Dogs ricevettero un endorsement pubblico dal cantante dei Black Lips, che li invitò ad aprire alcune delle loro date più importanti negli Stati Uniti. Da qui a dire che fossero diventati qualcuno ce ne passa, anche perché il sospetto che venissero invitati ovunque solo perché parte di una storia terribilmente esotica è forte, ma ciò non toglie che la band godesse di un discreto successo almeno nell’ambiente newyorkese.

Uso il passato, perché purtroppo sono stati sterminati nella notte di lunedì durante una sparatoria ad opera (sembra) di un ex membro della band, buttato fuori lo scorso anno per aver venduto tutti gli strumenti del gruppo. A quanto pare l’omicida, Raefe Ahkbar, si sarebbe introdotto poco dopo mezzanotte nell’abitazione dei suoi compagni a Bushwick brandendo un fucile semi automatico e sparando a tutti quelli trovati nei vari piani dell’appartamento prima di salire sul tetto e suicidarsi. Fortunatamente sono scampati al massacro due ragazzi nascosti in bagno e un altro ferito al braccio destro.

Una tragedia del genere non è esattamente il modo migliore per scoprire la musica di un gruppo, ma ci uniamo alle condoglianze con il video di un pezzo del loro ultimo EP Upper Class Complexity. RIP Yellow Dogs.

Update dalle dichiarazioni del manager della band:

The shooter was not a former member of the band The Yellow Dogs, he was in another band from Iran and the two groups were acquaintances in the past. A personal conflict between the guys resulted in the dissolution of their relationship in 2012. The shooting resulted in the death of two of the members of the Yellow Dogs, Sourosh Farazmand (guitarist) and Arash Farazmand (drummer), along with a friend of theirs, fellow musician and author Ali Eskandarian. The shooter died from a self inflicted bullet wound on site.