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A Reggio Emilia c'è un nuovo pianeta

Il nuovo pianeta reggiano si chiama Ork e questo sabato ospita Maurice Fulton.
15.1.15

Ork, secondo la serie tv dei primi anni Ottanta Mork & Mindy, era il nome del pianeta immaginario da cui proveniva il protagonista, Mork, interpretato da un Robin Williams agli esordi, sceso sul pianeta Terra col compito di osservare il comportamento degli uomini, e confrontarlo con quello Orkiano. Nella serie, nessuno sa niente di Ork, o perlomeno, niente viene specificato a riguardo. Ognuno è libero di figurarsi il pianeta come vuole, anche solo a partire dalle tre lettere che ne costituiscono il nome, dal suono secco e aperto alle fantasticherie. Proprio su questo, a Reggio Emilia, alcuni ragazzi hanno deciso di far gravitare i principali temi della clubnight omonima, ORK Disco. Viaggi e condivisioni di sensazioni filtrate attraverso la musica elettronica, e i nomi fatti fino a ora sono stati tanti—Richard Fearless, Francisco, Idjut Boys, etc.

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Questo sabato l’ospite d’onore sarà Maurice Fulton, produttore statunitense che colleziona release con Warp, Transfusion, DFA, Nuphonic e affianca artisti come Rapture, Hot Chip, Ricardo Villalobos e molti altri. Probabile che i vostri amici DJ ce l’abbiano nel loro iPod, o nella loro borsa dei dischi.

Le coordinate per l’evento le trovate qui.

Intanto vi giriamo la playlist a tema Maurice Fulton—ma non solo—che i ragazzi di Ork ci hanno regalato, con tanto di spiegazione per ogni traccia. Potrà solo farvi bene.

BOOF - Looking Around In 5c

Boof, uno dei vari nickname di Maurice Fulton. Queste sono le tracce che ci fanno sentire, con tutto il rispetto, come al Loft di Mancuso… ma nel 2015. Musica disco originale e di qualità superiore. Mica cassa e rullante per ore, piuttosto minimal o “deep” a seconda del contesto, oppure ancora romantic house (per qualcuno) se compare a sprazzi un loop di violino o piano.

SYCLOPS - Fairlight sunrise

Syclops, forse il progetto di Fulton più “popolare” con cui firma produzioni originali. “Fairlight Sunrise” è il pezzo con il quale Fulton ha definitivamente conquistato il nostro cuore 15 anni fa (o giù di lì).

HOT SAUCE / MAURICE FULTON - C'était bon, Très bon (Dr Scratch Vibe mix)

Hot Sauce, ennesimo pseudonimo di Fulton, con il quale dà prova delle sue capacità di producer. In questo caso a quattro mani con Jimi Tenor e, in particolare nel mix firmato Dr. Scratch, il primo nome in assoluto con il quale si fa notare negli Stati Uniti degli anni ’90.

ORPHIES - Love The Flute (Maurice Fulton Remix)

Finalmente un po di sana e classica deep house con il nome Orphies. Impeccabile e raffinato.

MU - We love guys named Luke

Insieme a MU (la moglie scapestrata) viene fuori, quasi al massimo livello, tutta la sua sorprendente follia e vena sperimentale. Oltre che un richiamo primordiale al punk.

TELEX - Raised By Snakes (Maurice Fulton mix)

Con il nome all’anagrafe, confeziona invece sopratutto remix, ed è veramente difficile selezionarne uno solo. Poi capisci anche perché The Wire lo ha definito il produttore ritmicamente più creativo della scena dance.

FUNKADELIC - Better By The Pound

Dall’album che Fulton definisce (ancora oggi) il suo preferito di sempre scegliamo “Better By The Pound” a chiudere l’excursus sull’ospite ORK di questo Sabato 17 Gennaio.

SALVATORE STALLONE - Pig's Dance

Salvatore Stallone, resident nella stagione 2014-15 di ORK, apparse per la prima volta dietro una consolle nel lontano 1974. Le sue selezioni sono a dir poco avanguardistiche, e a dimostrarlo qui di seguito, il suo ultimo disco.

SALVATORE STALLONE - Etes

Che dire, il suo brano che ci infiamma di più.

THE FIRES OF ORK - The Fires Of Ork II

Chiudiamo la playlist con una delle tracce che ci rappresenta di più, di nome e di fatto, specie se scaviamo a fondo nel nostro gusto più sotterraneo.