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Abbiamo fatto il FantaTheGiornalisti: chi sarà il nuovo Tommaso Paradiso?

Dai, con tutti questi cantautorini indie uno che potrà prendere il posto del loro maestro e modello Tommaso Paradiso lo troveremo, si accettano scommesse.

di Cecilia Esposito
20 settembre 2019, 11:06am

“Quando la merda vola alta, almeno levati il berretto” cantava Tommaso Paradiso nella sua canzone—pardon, nel brano dei Thegiornalisti “Non Odiarmi”. Ebbene, in questi giorni la merda sembra davvero sfiorare la testa di Tommy a causa del suo addio alla band romana. La notizia è stata lanciata come una bomba proprio da lui, che ha innescato il detonatore con una serie di infelici stories. La notizia è rimbalzata ovunque, e per "ovunque" intendiamo fino a Barbara D'Urso, che ha parlato del caso dei "TheJournalist" addirittura su Mediaset. Quello che è successo lo sapete: Tommasone ha messo fine alla storia d'amore che lo legava a Marco Primavera e Marco "Rissa" Musella e ha affermato di aver “Scritto e cantato ogni singola nota e ogni singola parola di tutto ciò che fino a oggi avete ascoltato”. Apriti cielo, e pure la terra sotto ai nostri piedi.

Come in una prevedibile commedia romantica, la risposta di Marco Rissa non è tardata ad arrivare—sotto forma di story contenente un frecciatina grande come un tronco di sequoia: “Poi se ognuno può scrivere quello che vuole sui social, io dichiaro di aver scritto tutte le canzoni dei Rolling Stones”. Il siparietto è continuato con una ripicca degna dei nostri buffi tempi, ovvero il cambiamento della password per accedere al profilo ufficiale della band a discapito di Rissa e Primavera.

Ma di tutta questa storia, cosa ci importa realmente? Assolutamente niente. Adesso che ci troviamo davanti al tragico fatto accaduto, solo una domanda ha davvero senso di essere soddisfatta: chi prenderà il posto di Tommaso Paradiso? Quesito sollevato proprio in quelle affermazioni di Marco Rissa, in cui affermava che “I TheGiornalisti continueranno!”, lasciando intendere che i due membri hanno intenzione di continuare a far emozionare i loro fan. Dunque, chi è il degno erede della canzone romantica italiana? È Leo Pari? Ma no, che noia. Ecco su chi puntiamo noi.

GALEFFI

Belloccio, alto e moro, e soprattutto romano. Galeffi potrebbe avere molte più cose in comune con Tommaso Paradiso di quanto pensiate, abbastanza da non farvi più sentire la mancanza di Tommy. È il classico modello di emulo del modello dominante dell'itpop: oltre ai testi malinconici d'ordinanza e alle storie d’amore su cui versare le vostre lacrime, anche lui ha farcito il suo personaggio con tutto quell’immaginario nostalgico italiano, fatto di riferimenti calcistici, maglioni del nonno e istantanee della sua genuina, semplice vita quotidiana. Sarebbe come sostituire Tommaso con il suo equivalente messicano non iscritto al sindacato. Sarebbe bellissimo.

PUPO

Lo so, vi state domandando: perché Pupo? Abbiamo due motivi.

1) Il paroliere toscano potrebbe rappresentare quella svolta generazionale che i Thegiornalisti potrebbero volere: basta cantare alle nuove generazioni, con Pupo le canzoni si farebbero più mature, dotate di quell’amarezza ironica e spensierata che solo gli anni Ottanta sapevano ricreare. Una volta (ri)conquistate le nonne e la stima dell’italiano medio, il passo per un posto garantito a Sanremo è breve. Oltre che per un bel tour in Russia, Ucraina e Mongolia.

2) Soprattutto, con Pupo—il cui ultimo album, vi ricordiamo, si intitola Porno Contro Amore—la malizia e i doppi sensi diventerebbero il nuovo leitmotiv della band. Già intravista in controluce nei videoclip di “Riccione” e “Pamplona” ed esplicitata nelle TETTE SUDATE LE MANI SUL CULO di "Promiscuità", la vena “soft porno” dei Thegiornalisti potrebbe definitivamente prendere il decollo e toccare vette di altissimo trash squisitamente popolare. Come ci ha detto lui: "Io non mi sono mai drogato, non ho mai fumato in vita mia... Ho avuto solamente il sesso e il gioco d'azzardo."

DAMIANO DEI MÅNESKIN

Chiedo scusa in anticipo ai fan dei Måneskin (ci siete?), ma credo che siamo tutti d’accordo nel sostenere che si tratti di una band che si regge in piedi solo grazie all’immagine del cantante. E quindi si sa mai che Damiano potrebbe un giorno poco lontano, come si dice in gergo, pullare un TheGiornalisti. Non sarebbe una conclusione così negativa, anzi: il mondo musicale italiano vivrebbe una seconda rottura in pochissimo tempo, trasformando il Paradisogate in una vera puntata di Beautiful, e la notizia lancerebbe i personaggi coinvolti verso l’infinito e oltre.

Inoltre Damiano è un rocker dannato che piace alle ragazzine come anche alle mamme, anche se non lo ammettono, e sarebbe dunque perfetto per dare una rinfrescata all’immagine dei TheGiornalisti in chiave glam/queer/fluida/trasgressiva. Provate a immaginare Rissa e Primavera in completi zebrati, pellicce da donna e jeans strappati mentre il Tommasone continua a esasperare la sua identità di mascalzone latino.

FABRI FIBRA

fabri fibra
Fabri Fibra, fotografia di Sha Ribeiro

In un’intervista a Fibra per Rolling Stone a cura di Paradiso, alla domanda "Non ti manca fare più spesso una canzone d’amore come 'Stavo Pensando a Te'?”, il nostro Mr. Simpatia ha risposto “Quel pezzo lì è un po’ alla Thegiornalisti”. Prendiamo un attimo il testo:

"Che figata andare al mare quando gli altri lavorano / Che figata fumare in spiaggia con i draghi che volano / Che figata non avere orari, né doveri o pensieri / Che figata tornare tardi con nessuno che chiede: "Dov'eri?""

Era quindi un presagio? Un segno del destino? Una prova dell’ironia della sorte? Chi può dirlo.

MORGAN

Proprio qualche giorno fa, Morgan ha fatto capire a tutti noi che non apprezza tutte queste nuove popstar dell’indie: “Mi piacciono Calcutta, Motta. E anche qualcosa dei TheGiornalisti". Allo stupore dell'intervistatore, poi, una mazzata finale: "Era una provocazione!”. E insomma, nonostante la diffidenza dell'ex Bluvertigo, vederlo al microfono della band romana potrebbe essere un plot twist interessante. Una sperimentazione musicale dissacrante, una scelta contraddittoria per dare uno schiaffo alla discografia italiana, i Roxy Music che incontrano i Decibel che incontrano Antonellone Venditti, trasformando i Thegiornalisti in una band New Wave—che potrebbe essere the new indie.

Ok, basta sparare cazzate. È che Morgan ha bisogno di soldi. E subito. Vive "a Chinatown, tra gli insetti". Andrebbe anche a suonare il liscio in playback a Capannaguzzo (FC). Marco&Marco, se ci leggete, scrivetegli subito.

ANTONELLO VENDITTI

Perché accontentarti della copia quando puoi avere l’originale? Accogliere il Re della canzone pop italiana in persona sarebbe un bello smacco per Tommy Paradise. Inoltre, è romano de Roma, pochi altri come lui hanno saputo cantare l’amore, la vita quotidiana e le difficoltà umane con così tanta poesia popolare: è perfetto per essere il vostro nuovo Messia dell’indie. E così anch’io potrò iniziare ad ascoltare i TheGiornalisti.

PIERLUIGI PARDO

Chi altro potrebbe cantare “Sei la Nazionaaale del 2006” e "Maradona è megl'è Pelè" di Pierluigi Pardo? Giornalista, telecronista sportivo e pure romano, Pardo è quel personaggio televisivo che come un moderno Garibaldi è sbarcato negli studi Mediaset e accompagnato dalle giubbe rosse Calcutta e Tommy Paradiso.

Nel suo programma Tiki Taka, infatti, Pierluigi ha già messo in chiaro che sa benissimo mettere le dita su un pianoforte. C'è un video di lui che, dopo aver salutato il centrocampista della Lazio Sergej Milinkovic-Savic, canta "Questa nostra stupida canzone d'amore" proprio insieme a Tommaso. "Fai tu l'intro, io faccio gli accordi", gli dice Pierluigi. "Vado? La minore?" Sì, Pierluigi. Vai. Muovi quelle belle dita, fai vibrare quell'ugola. Ora le orecchie sono tutte per te.

VASCO BRONDI

In tutto questo fenomeno dell’indie italiano e dell’Itpop che ha portato musicisti sconosciuti in vetta alle classifiche ci sono anche le storie tristi di chi, invece, non ha goduto di questo momento fortunato. Come Vasco Brondi. Ma è finalmente arrivato il suo momento: prendere in mano il destino dei Thegiornalisti ormai alla deriva potrebbe determinare una seconda rinascita per entrambi.

I Thegiornalisti potrebbero lasciarsi dietro le trombette dell'estate e virare verso sonorità più cupe, ruvide e contenuti introspettivi che riflettono la crisi delle identità umane nella società contemporanea in balia del decadimento politico, culturale ed economico. E Vasco, proprio come Tommaso, canta di spiagge, di notte, di baci. Solo che le spiagge sono deturpate, la notte è illuminata dalle luci di dicembre delle raffinerie di Ravenna, i baci sono ultimi e sul portone.

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