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10 anni di Baba Festival

Quest'anno il Baba Festival di Roma compie 10 anni, vieni a festeggiare il Babaleanno al Fanfulla 5/A con tutta la ciurma.

di Noisey Staff
03 novembre 2018, 10:45am

Segnatevi questa data: 4 novembre 2018. No, non è la festa delle forze armate: è invece la festa di un Festival che ha fatto della weirdness il suo marchio di fabbrica, portando in Italia le band più scoppiate di sempre, anticipando tendenze malsane, diventando un laboratorio a cielo aperto di sperimentazione che non ha frontiere di genere, sfidando i benpensanti dell' "arte" e della "musica" istituzionalizzata. È il compleanno del BABA Festival, il BABALEANNO appunto, il quale è arrivato a dieci anni di vita cambiando le carte in tavola e ospitando nelle sue varie edizioni gente come Passenger of Shit, Ludo Mich, Maurizio Marsico, Fausto Razzi, Phil Minton e anche promesse mantenute del pop come Calcutta e Pop X.

Ma riassiumiamo le origini di questo festival e il perché è nato con un veloce mashup tra le parole di Valerio Mattioli e Demented Burrocacao, entrambi storicamente coinvolti nell'organizzazione.

1921: nel manicomio di Waldau, a Berna, il dottor Walter Morgenthaler si imbatte in un paziente molto particolare. Il suo nome è Adolf Wölfli: artista autodidatta, visionario come lo può essere un folle, dipinge impressionanti affreschi a metà tra delirio infantile e allucinazioni dada, anticipando in un sol colpo caratteri e temi che saranno tipici della psichedelia come della pop art.

Nel 1945, il pittore e scultore francese Jean Dubuffet ribattezzerà la corrente Art Brut, dando vita a un immaginario che, da allora, non ha mai smesso di agitare le acque più torbide della cultura pop, arrivando a coniare un’intera nuova cultura: quella Outsider.

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Il 21 settembre 2008, presso l’ex manicomio della Provincia di Roma, si celebrarono eredi e paladini di un mondo che in quegli ultimi dieci anni era risorto a vita nuova, assurgendo al rango di tendenza riconosciuta tanto presso i più sospetti gironi underground quanto sui più rinomati palchi americani ed europei, si tratti di gallerie, istituzioni museali, o semplici locali devoti a tutto quanto suoni storto, strano e bizzarro. È il Baba Festival, unico nel suo genere in Italia, messo su dalle sapienti mani di Demented Burrocacao, Grip Casino, Eva Won e Valerio Mattioli.

Il 4 Novembre 2018 presso il Fanfulla 5/A a Roma si celebra dunque il decennale di questo festival che infernali addusse lutti alla razionalità. Nel corso degli anni il Baba ha anticipato tendenze pop/weird, scoperto nuovi talenti, cambiato mille volte pelle fuggendo gli hype il più possibile e mettendo insieme mondi diversissimi convergendoli nell'unico punto dell'imprevidibilità stilistica. Quest'anno sul palco si alterneranno set che vanno dalla chip music alla bachada passando per l'avant jazz e il rumorismo, col minimo comune denominatore della "stortezza allucinata". Nomi di punta per questa edizione: il grande Idm Theft Able da Portland ( per la prima volta a Roma) e la leggenda dell' avantfree jazz italiano Giancarlo Schiaffini.

Ma anche gli altri non sono da meno. Patron del festival, Demented Burrocacao che dal 2012 ha preso le redini della manifestazione aiutato da forze collettive di artisti e sostenitori non solo gravitanti nel contesto di Roma Est, ma anche e soprattutto fuori da questi confini.

L'evento prevede anche un pre-festival, il 3 novembre, allo studio Grossimaglioni di Via Oreste Salomone 5/A, in cui per la prima volta godrete della visione della prima mostra di ARTE IMPOVERITA. Siateci.

Per info potete cliccare qui ed essere magicamente trasportati nella pagina dell'evento Facebook del Baba Festival.