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salute

Quattro racconti molto poco divertenti sulle malattie sessualmente trasmissibili

Nessuno ha voglia di fare la conoscenza delle infezioni agli organi genitali, che siano MST o la candida vaginale.
Foto via Unsplash.

Questo post è stato realizzato in collaborazione con Durex.

Le infezioni agli organi genitali sono qualcosa da cui tutti vorrebbero tenersi alla larga. Tra queste ci sono le malattie sessualmente trasmissibili (MST) o anche manifestazioni come la candida vaginale.

Abbiamo raccolto un po' di testimonianze che vi insegneranno—o ricorderanno—cosa significa avere una di queste infezioni, e che i preservativi sono importanti per evitare il più possibile pruriti, odori sgradevoli e antibiotici.

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Terry e la sua clamidia

Non so come me la sia beccata, ma so che la clamidia mi ha fatto passare l'inferno: era iniziato come un prurito, sostituito in fretta da uno degli odori più terribili di cui abbia mai fatto esperienza. Avete presente quando dicono che la vagina sa di pesce? Ecco, è un'osservazione che credevo poco realistica—e, anzi, mi ero sempre chiesta da dove arrivasse quell'idea. L'ho capito con la clamidia. Perché le mie parti basse non emanavano un semplice odore di pesce, ma di pesce marcio, tanto che persono il mio ragazzo dell'epoca, che non faceva altro che ripetermi quando gli piacessero gli odori del mio corpo, si guardava bene dal propormi di fare sesso. Non che io non fossi poco in imbarazzo e interessata a farlo, del resto. La cosa peggiore però è successa un giorno in ufficio, quando il capo è venuto alla mia scrivania per parlare di una consegna. È rimasto per qualche minuto dietro di me, alle mie spalle, e io non potevo non pensare a quell'odore che dal basso si dirigeva minaccioso verso le sue narici. Mi sarei sentita più a mio agio da nuda, probabilmente. Lui invece non ha dato l'impressione di aver avvertito nulla. Mi ci sono volute altre due settimane per sbarazzarmene, e ora cerco di stare attentissima e di usare preservativi—perché se non trattata, può causare infezioni. Per ora, fortunatamente, l'incubo della clamidia non è tornato a tormentarmi.

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Henry e la sua gonorrea

Sarò particolarmente sfortunato, ma io mi sono preso una MST il giorno stesso in cui ho perso la verginità. E non era nemmeno una cosa da niente: quel giorno, ho perso la verginità e ho guadagnato la gonorrea. Mi spiego: come tanti giovani uomini ansiosi di diventare dei 'veri' uomini, i preservativi non erano la prima delle mie preoccupazioni. Oggi grazie a quell'esperienza faccio molta più attenzione, e fortunatamente non ho mai più avuto MST. E spero di non averne mai più.

Perché la gonorrea è uno dei ricordi peggiori tra quelli che mi porto dietro. Non tanto per la malattia in sé, ma per quanto ho dovuto penare per guarire. I bruciori a urinare, il pus, il fatto che qualsiasi movimento fosse potenziale fonte di dolore non sono stati niente in confronto a quello che ho dovuto fare per curarmi. In teoria si fa tutto con gli antibiotici, ma il mio dottore ha voluto complicare le cose infilandomi un tampone nell'uretra, su e giù. Le ragazze non avranno forse un'idea molto precisa del male che si può provare in quei casi, mentre sono sicuro che i ragazzi capiranno—e in questo momento saranno anzi sull'orlo dello svenimento. Quindi, amici miei: prima di passare all'azione senza protezioni, fatevi una semplice domanda. Voglio rischiare di fare la stessa fine? Credetemi, non volete.

Foto via Unsplash.

Sam e la sua candida
*La candida non è tecnicamente una MST, ma in qualche caso può essere passata da una persona all'altra durante il sesso.

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Sono sempre stata molto attenta all'igiene personale e alla salute, ho sempre fatto sesso col preservativo e non ho mai avuto problemi. Ma, come dicono, la carne è debole e dopo un lungo periodo di astinenza seguito a una rottura—sei mesi—quando mi sono trovata davanti l'opportunità di fare sesso l'ho colta al volo. Solo che l'ho fatto col ragazzo sbagliato. Si era spacciato per un fotografo, e dopo uno shooting di nudo al quale mi ero prestata (sì, lo so. E sì, l'ho fatto anche perché lui mi piaceva) non ha trovato di meglio che provarci con me. Così l'abbiamo fatto, anche se non avevamo il preservativo, e dopo un po' mi sono ritrovata con la candida. Ero arrabbiata con me stessa, e non solo per essermi fatta prendere in giro, ma anche per averci guadagnato un'infezione. Due giorni dopo, la mazzata finale: il ragazzo per cui avevo una cotta da tempo immemore si era finalmente interessato a me ed eravamo finiti a letto. Peccato sia stato il sesso peggiore che abbia mai fatto: bruciava tantissimo, e la mattina dopo per la vergogna sono sgattaiolata via da casa sua come un ladro. Nel frattempo il ginecologo mi ha somministrato una terapia a base di creme, supposte e… astinenza. Del resto, dopo sei mesi avrei potuto aspettare un altro po', no? Non che avessi scelta, né che potessi lamentarmi della punizione del karma (per aver fatto sesso senza preservativo, ovviamente. E per averlo fatto con un fotografo).

Foto via Unsplash.

Julie e il suo HPV

Non sapete cosa sia l'HVP? Peggio per voi. Lo Human Papilloma Virus è un grosso gruppo di virus, e prenderlo è molto facile—fortunatamente però non tutti i tipi di HPV sono pericolosi, e se alcuni sono legati al rischio di cancro, altri non fanno nulla o sono semplicemente molto fastidiosi. Io ho fatto esperienza di questi ultimi per gentile concessione del mio primo ragazzo, che era andato a letto con un'altra senza preservativo. Dopo avere scoperto il tradimento l'ho lasciato, ma non prima che la mia ginecologa mi diagnosticasse un'infezione da HPV con condilomi. Questo tipo di HVP, che rientra tra quelli a basso rischio, si manifesta attraverso verruche intorno ala zona genitale che bruciano e causano pruriti, e per sbarazzarsene può essere necessaria la laser terapia. Finché il laser interviene sulle zone esterne, è ok. Ma nella vagina, è tutta un'altra storia. Oltre a ciò, quest'infezione con condilomi fa sì che le precauzioni igieniche debbano essere alzate al massimo: mai usare lo stesso asciugamano due volte, lavarlo sempre ad alte temperature insieme alle mutande e fare attenzione perché il tutto non si allarghi ad altre zone, come l'ano. Anche con tutto questo, però, uno non è mai sicuro che il virus se ne sia andato completamente, e eliminare le verruche visibili non significa che queste non possano tornare, almeno per un certo periodo. Lo dico perché ci sono passata. In conclusione, ho qualche consiglio per voi: tenetevi alla larga dai ragazzi che vi mettono le corna, usate i preservativi (nel caso dell'HPV questi proteggono fino a un certo punto, ma vi risparmieranno sicuramente una buona dose di preoccupazioni) e fate tutti i test del caso.

Questo post è stato realizzato in collaborazione con Durex.