In 15 anni, l'innalzamento del mare distruggerà le infrastrutture chiave di internet

In uno studio che ha sovrapposto le mappe del Global Internet Atlas con quelle del Sea Level Rise Inundation, il futuro di internet potrebbe essere più complesso del previsto.
17 luglio 2018, 9:27am
Immagine: Kena Batancur/VIEWpress/Corbis via Getty Images

Alcune parti dell'infrastruttura internet americana, in particolare a New York, Miami e Seattle, potrebbero finire sommerse e danneggiate a causa dell'innalzamento del livello del mare — e secondo una ricerca presentata questo lunedì, tutto ciò potrebbe accadere nei prossimi 15 anni.

Lo studio peer-reviewed rivela che l'innalzamento previsto sulle coste americane nel prossimo decennio — un trend connesso direttamente al cambiamento climatico antropogenico — potrebbe avere "un impatto devastante sull'infrastruttura di comunicazione internet anche nel breve termine."

"Il rischio più immediato all'internet globale riguarda il fatto che i cavi di fibra ottica transoceanici hanno siti di posa che saranno sommersi negli anni a venire a causa delle inondazioni dovuto al cambiamento climatico," ha spiegato l'autore dello studio Paul Barford, un professore di informatica della University of Wisconsin-Madison, in una mail a Motherboard.

Barford e i suoi co-autori — l'informatico della University of Oregon Ramakrishnan Durairajan e la direttrice del Center of Sustainability and the Global Environment della UW-Madison Carol Barford — sono giunti a questa conclusione incrociando per la prima volta due importanti dataset.

Sovrapponendo l'Internet Atlas, una mappa globale dell'infrastruttura fisica di internet, con le stime del Sea Level Rise Inundation generate dal National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), il team è stato in grado di individuare le aree in cui è presente l'hardware maggiormente a rischio.

"Una gigantesca quantità di informazioni viene trasportato da e verso gli Stati e il resto del mondo ogni giorno," mi ha spiegato Barford. "Nei casi più estremi, [l'innalzamento del livello del mare] causerà problemi di portata globale fin quando che i siti di posa non saranno trasferibili ad altitudini maggiori. La buona notizia è che il numero di siti vulnerabili a questo rischio è limitato e i costi per proteggerli sono limitati. Dopodiché, è molto complesso prevedere l'impatto globale di un problema del genere — e questo è l'oggetto del lavoro che stiamo portando avanti."

Una delle scoperte più allarmanti dello studio riguarda il tempo limitato che ci separa dal momento in cui i principali canali di comunicazione verranno influenzati. Lo studio ha scoperto che solo negli Stati Uniti quasi 2.000 kilometri di fibra ottica a lungo raggio e 4.000 di fibra ottica a corto raggio verranno sommersi nei prossimi 15 anni.

Anche se questi cavi sono resistenti all'acqua, non lo sono interamente. Se vengono esposti all'acqua salata, potrebbero danneggiarsi permanentemente, speciale nelle infrastrutture americani.

Lo studio, inoltre, ipotizza alcuni opzioni per mitigare la minaccia imminente dell'innalzamento del livello del mare alla connettività globale. Potrebbero essere installato dei condotti di backup per ridurre il rischio di interruzioni di servizio, e i cavi pre-esistenti e i siti di posa potrebbero essere rivestiti con degli strati protettivi. La squadra, inoltre, suggerisce di portare avanti delle politiche in grado di prioritizzare l'accesso di emergenza alle strutture.

Alla fine della giornata, però, queste sono misure di protezione temporanea. Proteggere l'infrastruttura internet sul lungo termine richiederà un approccio maggiormente innovativo nei confronti della realtà del cambiamento climatico e le sue decine di implicazioni.

"La morale è che la maggior parte delle infrastrutture internet che sono presenti sulla terra non hanno tenuto conto degli effetti del cambiamento climatico," ha detto Barford. "Nei prossimi anni, qualunque tipo di installazione dovrà tenere conto degli effetti del riscaldamento globale."