The VICE Interview: Costantino della Gherardesca

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The VICE Interview: Costantino della Gherardesca

Abbiamo chiamato Costantino della Gherardesca e gli abbiamo fatto un po' di domande che non hanno nulla a che vedere con la sua carriera. Benvenuti sulla prima puntata della nostra nuova serie di interviste.

The VICE Interview è una nuova serie con la quale VICE rivolge a personaggi famosi e/o interessanti un set prestabilito di domande (che hanno ben poco a che fare con la loro carriera) con l'obiettivo di scavare nel profondo della loro psiche.

Costantino della Gherardesca è uno dei volti nuovi della televisione italiana. Per nuovi, ovviamente, non si intende in senso temporale—alla fine i suoi esordi in Rai risalgono al 2001, 15 anni fa. Costantino è nuovo perché è uno dei primi ad aver abbattuto un certo tipo di televisione, inserendo quel cavallo di Troia nefasto per i piani alti che si chiama ironia, rendendo pop e mainstream determinati temi senza il bisogno di trasformarli in contenitori strappalacrime. Una delle manifestazioni di maggiore successo di questa sua capacità è Pechino Express, programma di cui è conduttore e che è appena tornato in tv con la quinta edizione. Proprio in occasione della messa in onda di stasera, e dato che da anni Costantino collabora alle nostre pagine, abbiamo deciso di sottoporre a lui per primo le domande di The VICE Interview.

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VICE: Qual è stato il tuo primo indirizzo email?
Costantino della Gherardesca: Qualcosa @demon.co.uk. Per averlo avevo dovuto prendere sia un autobus che una metropolitana e recarmi nei loro uffici a nord di Londra. E parlare con un tecnico. Dopodiché il fratello di un'amica, dopo settimane, mi ha insegnato a mandare le mail e far funzionare il computer.

Descrivi il tuo "ultimo pasto" ideale.
Prima caviale del Kibbutz Dan. Pare che sia il migliore del mondo, lo fanno in questo vecchio kibbutz socialista vicino al Libano. Dopodiché del Kubideh iraniano, i classici spiedini, di agnello. Come contorno però non vorrei del riso, bensì dei fusilli al pesto, italiani. Non c'entra un cazzo, ma mi piace tanto il pesto, e vorrei salutarlo prima di morire. Ci terrei tantissimo ad avere un ultimo astice Thermidor, vecchia ricetta francese del leggendario cuoco Escoffier. È un astice con panna, brandy, senape etc.

A questo punto incomincerebbero i dolci: due tipi di zuppa inglese di Sissi, nota pasticceria di Milano. Sia quella con le fragole e la crema, ma senza cioccolato, l'originale "trifle" inglese. Sia quella composta esclusivamente da crema e cioccolato, senza alchermes.
E ovviamente del bastani tradizionale iraniano, gelato con zafferano, acqua di rose, pistacchi e scaglie di panna. Dopodiché la mentina.

Credi a qualche teoria cospirazionista? O a qualche teoria strana?
Credo che Marco Travaglio sia della flora intestinale. Pensateci.

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Cosa volevano che diventassi i tuoi genitori?
Mio padre è morto quand'ero abbastanza giovane, senza mai dirmi cosa voleva. Mia madre era molto prepotente, ma cambiava idea ogni settimana. Una settimana dovevo fare economia, quella dopo dovevo fare l'attore, e mi faceva vedere una foto di Gary Cooper come per dire "così però eh, non come sei tu." Poi per mezz'ora aveva accettato l'idea che diventassi monaco ortodosso, perché gliel'aveva suggerita un suo amico, però poi non avrebbe avuto nipoti, quindi si passava al "medico" con tanto di matrimonio con donna. Poi era infelice perché pensava che avrei fatto l'artista, ma si è rassicurata moltissimo quando le ho detto che avrei studiato filosofia, come se i filosofi guadagnassero più degli artisti.

Un titolo da stampa scandalistica che sogni di leggere sul tuo conto?
Costantino della Gherardesca arrestato perché caga pubblicamente in banca italiana per celebrare che sposta miliardi in banca privata a Londra.

Qual è lo stereotipo sugli italiani che ti si addice di più?
Allora: non credo che l'aria condizionata faccia venire la polmonite, fino a quel punto non arrivo. Detto questo, come tutti gli italiani avverto pericoli per la mia salute quando non ce ne sono. L'altro giorno ho avuto un momento particolarmente provinciale: con un gruppo di amici abbiamo cancellato capodanno nel New York State perché ci ha sopraffatto il terrore di rimanere bloccati nelle tempeste di ghiaccio.

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Qual è il ricordo che ti è rimasto più impresso dei tempi della scuola?
Io e i miei amici eravamo degli stronzi, ma non avevamo scelta! Era un'epoca in cui i ragazzini non avevano ancora i telefoni cellulari. C'era un computer in tutta la scuola, con uno schermo verde e nero, che non sapeva usare nessuno. Una volta abbiamo trovato delle mutande con il mestruo di una nota scema, abbiamo tagliato via la parte sanguinolenta e l'abbiamo messa in fondo al caffè di un mio amico. Era in una di quelle "mug" americane, e all'ultimo sorso gli è caduto in faccia il pezzo di mutanda mestruata. Mi è rimasto impresso il momento perché adesso lui è diventato un uomo di una cattiveria rara. Questa, ovviamente, è la cosa più innocente che mi ricordo.

Senza cercarlo su Google, potresti spiegare con parole tue cos'è la fotosintesi clorofilliana?
L'anidride carbonica diventa ossigeno grazie al sole e la clorofilla? Che imbarazzo. Ho letto in aereo, già quattro anni fa, che in Cina stanno inventando alberi finti che trasformeranno anidride carbonica in ossigeno e trasmetteranno pure segnale wi-fi. Che meraviglia, pensa a tutti gli stronzi che si chiederanno "ma non è meglio un albero vero?"

Ti capita mai di commuoverti per film, libri, serie tv e simili?
Mi commuovo per le persone, quando vedo che una persona è sola. Trovo la solitudine estremamente nobile e commovente. Detesto le persone che hanno bisogno di stare sempre in compagnia.

Completa la frase scegliendo una categoria a tuo piacimento: il problema degli X in Italia è…
…che gli uomini eterosessuali hanno coglioni grandi come piccole palline di caviale sevruga. Ci sono troppi vili cerchiobottisti cagasotto e il loro comportamento ha conseguenze catastrofiche.

Se fossi costretto ad ascoltare una sola canzone da qui all'eternità, e questa canzone fosse un inno (un inno nazionale, l'inno di una squadra, l'inno di un partito, un inno religioso), quale sceglieresti e perché?
Inni? Messiaen o Monteverdi. Allora, non so esattamente quale composizione di Messiaen sceglierei. Ma mi piacerebbe almeno poter alternare con Monteverdi, per i momenti meno intensi. Giuro che ascolterei solo inni! L'idea di sentire l'inno di una squadra di calcio in loop, tutto il tempo, è ovviamente spaventosa. Non ce la potrei fare.

Qual è l'ultima foto che hai scattato col tuo cellulare?
Questa ricevuta del taxi.

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