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La guida di Jiro ai documentari

3.12.09

Ogni lunedì notte vado a casa del mio amico Jiro per guardare dei film con il suo proiettore (gli piace l'esperienza cinematografica completa quando guarda i suoi video porno hentai). Mangio le Chipster e bevo acqua frizzante, Jiro mangia semi di zucca e si lamenta di tutto. Ci divertiamo. Di recente abbiamo guardato un sacco di documentari stupendi, così ho chiesto a Jiro se poteva scrivere una guida per i più belli che abbiamo visto, per dare a voi ragazzi la possibilità di divertirvi (quasi) quanto noi. Qui di seguito Jiro fa una panoramica dei suoi cinque documentari preferiti.

Penso che una caratteristica comune a tutti i documentari che ho scelto (tranne per Alone In The Wilderness) è che tutti propongono dei soggetti che la maggior parte delle persone considera come perdenti, emarginati, persone da prendere in giro, mentre io li trovo incredibilmente stimolanti e genuinamente interessanti.

American Movie
Questo documentario segue Mark Borchardt mentre lavora alla realizzazione del film Northwestern. Il problema è che nonostante lui sia molto entusiasta di fare film, non è esattamente il più talentuoso dei registi. Ma la sua dedica, e quella di suo zio, Bill, e il suo migliore amico, Mike, rendono American Movie uno dei documentari più divertenti e soddisfacenti di sempre.  Credo che se vi lasciate il cinismo alle spalle e apprezzate queste persone per quello che sono e quello che stanno cercando di fare, questo documentario vi piacerà parecchio. Qui di seguito alcune delle mie scene preferite.

La storia di Mike sugli acidi:

Lo zio Bill che gira una scena:

Scena triste con lo zio Bill che parla della vita:
The Decline Of Western Civilization Part II: The Metal Years
La prima parte ha i gruppi più fighi ed è forse più interessante in termini di musica e scena, ma la seconda parte è uno dei documentari più divertenti mai realizzati. È ambientato a Los Angeles durante la scena metal dei capelli lunghi della metà degli anni 80, e intervista musicisti/gruppi di vario successo, da quelli famosi (Poison, KISS, Aerosmith, Lemmy e Ozzy Osbourne) a band meno conosciute che stanno cercando di farcela, come Lizzy Borden, London e Odin. Il documentario è brillante perché molte di quelle persone che vi compaiono sono veramente fottutamente stupide; in realtà è abbastanza deprimente vedere tutti questi musicisti che ovviamente non hanno abbastanza talento per diventare grandi provarci così tanto e fallire in modo così umiliante.

Chris Holmes si scola due bottiglie di vodka e fa la risata/pianto più bella che mai per implorare aiuto:

Gli Odin che parlano di quanto diventeranno famosi (entro tipo 50 secondi):

I Poison che parlano come degli stupidi idioti:

Alone In The Wilderness
Tra i documentari più soddisfacenti, umili e belli che abbia mai visto, Alone in the wilderness è un documentario di un'ora che segue Dick Proenneke durante il suo primo anno di vita solitaria nel deserto dell'Alaska, mentre costruisce la sua capanna (e tutto il resto), filmando tutto quello che fa. Ti fa capire che cos'è un vero uomo e ti fa sentire un'inutile pezzo di merda confronto a lui—ma in modo carino.

Trailer:

How's Your News?
Un documentario su un gruppo di disabili che viaggiano attraverso l'America prodotto da Trey Parker e Matt Stone di South Park potrebbe sembrare qualcosa di crudele e senza cuore ma che non è molto lontano dalla verità. Forse il mio documentario preferito di sempre, How's your news segue cinque persone con diverse patologie mentre attraversano l'America conoscendo e parlando con gli estranei lungo il tragitto. La ragione per cui il documentario è così interessante da vedere è che i soggetti (Bob, Shaun, Ronnie, Susan e Larry ) sono probabilmente le persone più felici e positive che si potrebbero mai incontrare e ti affezioni a loro velocemente e vorresti che si divertano il più possibile. Ecco alcune delle mie scene preferite.
Sean intervista un ragazzo Navajo che mette paura:

Susan che canta in uno strano karaoke con Bob e Sean che ballano fuori:

Ronnie che incontra il suo eroe Chad Everett per la prima volta:

Vernon, Florida
Errol Morriss ha fatto alcuni brillanti documentari (La sottile linea blu, Dal Bing Bang ai Buchi Neri e Le porte del paradiso) ma il mio preferito – forse perché è il meno serio e il più divertente – è Vernon, Florida. Ci sono un sacco di registi di documentari che vanno in città "strane" per intervistare gli abitanti e anche se è più o meno questo il documentario, le persone che vengono intervistate sono così fantastiche e uniche che non riesci a smettere di guardarlo. Immagino che essendo inglese, mi sembrano affascinanti le persone dell'America che non fanno altro che vivere la vita – che a loro sembra completamente normale e probabilmente noioso, ma io lo trovo veramente avvincente.

Un vecchio signore che pensa che la sua tartaruga sia un gopher e le dà un calcio:

Uomo che ama cacciare i tacchini: