Il poliamore è la soluzione perfetta

Almeno se siete tra quelli che vogliono stare con un sacco di persone e fare un sacco di sesso senza ferire nessuno.

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28 agosto 2013, 9:16am


Sostenitori del poliamore in marcia a San Francisco. Immagine via WikiCommons.

Alto, moro e bello. È più o meno questa, di solito, l’idea del marito perfetto quando sei una bambina. Ovviamente non puoi immaginare come sarà, ma pensi che ti aspetterà all’altare. Nella tua mente vi scambiate le promesse, prendete un tè con dei pelouche, poi ti dimentichi del tuo finto matrimonio e vai a sbucciarti le ginocchia in giro. Così, insieme agli innumerevoli programmi a tema matrimonio/abito da sposa/wedding planner che affollano i palinsesti, sembra che il mondo si sia preso a cuore l’idea dell’unico, vero, grande amore.


Non nel mio caso. Non saprei dire se sia perché ogni volta, dopo qualche mese con una data persona, mi scatta qualcosa in testa o se, in generale, la stabilità produca in me un senso di soffocamento, ma la monogamia mi ha sempre dato l'idea di un puzzle con i pezzi fuori posto. Pensavo ci fosse qualcosa di sbagliato. Poi un’amica mi ha fatto sedere e mi ha spiegato cos'è il poliamore.

Per quelli che non ne fossero al corrente, è una situazione da coppia aperta, ma più interessante. Si è convinti della possibilità di amare più partner, quindi si possono avere molti amanti e intrattenere comunque relazioni emotive profonde e coinvolgenti. La relazione poliamorosa ideale è egualitaria, aperta al dialogo e sincera. Sembra un po’ complicato all’inizio, ma una volta che afferri il concetto può essere un modo interessante di vivere per chi ha problemi con il “finché morte non ci separi”. Più ci pensavo, più mi sembrava il tipo perfetto di relazione per me. In fondo, mi sembrava un buon modo per troieggiare senza far male a nessuno.


Poi però ho chiamato la dottoressa Zoe Duff, a capo della Canadian Polyamory Advocacy Association (una delle organizzatrici della prima Convention sulla Poliamore nella Columbia Britannica) e autrice del libro di prossima uscita Love Alternatively Expressed, e le ho fatto un po' di domande per scacciare i fraintendimenti più comuni sul poliamore e aiutarmi a capire perché, quando si tratta di relazioni tradizionali, mi sento tutto fuorché umana.


VICE: Alcuni miei amici con relazioni poliamorose mi hanno parlato delle “regole” dell’essere poli. Quali sono?

Zoe Duff: Il punto centrale del poliamore è che tutti i partner siano al corrente e consenzienti. Altrettanto fondamentale è un dialogo aperto e sincero. Per entrare in una nuova relazione non serve solo il consenso, ma anche il sostegno di tutti i partner. Le regole delle relazioni poli vengono discusse tra le persone coinvolte e modificate quando si aggiungono altri partner. Il libro di Deborah Anapole Polyamory: The New Loving Without Limits contiene un sacco di consigli per una pratica soddisfacente. Muoversi al passo del partner più lento è uno di questi. Non puoi costringere un partner ad accettare di un'altra persona, per quanto possiate essere coinvolti. Ti fermi un attimo e ne discutete finché l'altro non è a suo agio. Avere riscontri dai tuoi partner per assicurarti che ricevano ognuno la giusta parte de tuo tempo e della tua energia è un’altra buona regola.

Mi potresti illustrare alcuni dei vantaggi di una relazione poliamorosa?
Ci sono più persone con cui discutere e trovare soluzioni, più stipendi per le bollette, più mani a prendersi cura della casa e più genitori/nonni a seguire i figli. I partner condividono interessi diversi con te, così ce n’è uno con cui ballare, uno con cui ridere, uno che ti sistema il computer, un sacco di coccole e, impegni permettendo, un sacco di gran sesso.

E i lati negativi?
Una relazione poli comporta un sacco di lavoro. Se più persone monogame lavorassero così tanto sul dialogo, sui compromessi e sul coinvolgimento, ci sarebbe un tasso di divorzi molto più basso. Cose come la gelosia e una sessualità più sicura sono sicuramente più frequenti in una relazione poli—ma generalmente, le persone poli tendono a imparare a negoziare sinceramente e a trovare soluzioni. A volte è un lavoro molto difficile. Non puoi farla franca nascondendo informazioni o comportandoti male.

Come fai a evitare la gelosia? È un comportamento così umano.
Il trucco è mantenere sempre un dialogo e stare all'erta, cercando di percepire i primi segni di gelosia. È una reazione naturale che non deve essere nascosta. È importante parlarne apertamente e comprenderne la vera origine. Il libro di Deborah Anapole consiglia degli esercizi. Non devi pensare di essere “meno poli” perché senti di essere geloso, ed è essenziale che i tuoi partner lavorino con te e ti aiutino a superare la cosa. C’è sempre un periodo di assestamento quando nuove persone si aggiungono alla relazione, e se tutti lavorano insieme con sacrificio e attenzione, l’equilibrio può tornare e la relazione condivisa da tutti ne uscirà più forte.


Spille alla PolyCon, la convention ufficiale del poliamore. Immagine via the Canadian Polyamory Advocacy Association.

Qual è la differenza tra poliamoria e poligamia, al di là di quelle più evidenti?
La poligamia può essere poliginia (un uomo, molte donne) o poliandria (una donna, molti uomini). È molto più frequente la prima, e la relazione include un rito nuziale che è legato a un qualche tipo di dottrina religiosa organizzata. Le relazioni sono governate dal partner dominante—spesso il maschio—e il suo ruolo è sanzionato dalla comunità religiosa. Il partner dominante è l’unico ad avere il diritto di aggiungere nuovi elementi, anche se la consapevolezza e il consenso degli altri partner sono considerati un fattore importante per il patto nuziale.

La poliamoria può essere di ogni tipo e dimensione, dai gruppi più piccoli di tre persone fino a una rete infinita di partner. I componenti possono vivere insieme oppure no, rimanendo comunque parte del nucleo famigliare. Tutti i partner hanno uguali diritti e responsabilità, oltre a consentire l’ingresso di altri partner nella famiglia. Non ci sono regole precise, e quelle esistenti sono negoziate tra le persone coinvolte.

Come scegli un nuovo partner da aggiungere alla tua relazione?
Generalmente è un processo che discuti con gli altri. Tutti richiedono tempi diversi per essere a loro agio con l’idea di aggiungere un elemento. Nella nostra famiglia spesso incontriamo qualcuno su internet o a un evento della comunità poli. Se online, lo si incontra per un caffè prima e poi si esce insieme, consapevoli di essere in una famiglia poli e che una relazione duratura deve necessariamente coinvolgere gli altri membri. Se la persona nuova è un membro della comunità poli, probabilmente lo conosciamo già. Tutti usciamo con persone al di fuori della famiglia, ma un nuovo partner che vuole trasferirsi in casa deve avere il consenso degli altri. Nella mia esperienza, è importante che i partner dello stesso sesso, o “metamori”, abbiano un'amicizia solida perché si vada tutti d’accordo.

Ci sono anche casi in cui non tutto va bene, no? Hai qualche esempio?
Non smette mai di stupirmi come qualcuno che ha lottato contro la discriminazione possa diventare critico delle scelte di qualcun altro solo perché sono diverse dalla sua. Nella comunità poli succede perché stiamo reinventando forme di relazionarsi e di vivere, forme che stanno ai confini della crescita personale. “Non sei poli come lo sono io, quindi sei sbagliato.” È molto controproducente per la comunità. Essere poli significa parlare e trovare un equilibrio con i partecipanti alla tua relazione, e essere tolleranti rispetto al modo di esprimersi di altre persone che sostengono di appartenere alla tua stessa filosofia di vita.
 


Immagine via Flickr.

Hai qualche storia pazza da raccontarci?
Le migliori storie sui poli riguardano i momenti felici in cui si realizza il concetto di “compersione”. La compersione è quando trovi felicità nella felicità di qualcuno che ami quando è amato da qualcun altro. Momenti in cui sei sicuro che la cosa stia funzionando e che la filosofia è una realtà. La testimonianza poli di cui sono più felice è, semplicemente, la benedizione di poter camminare per mano nelle strade di Vancouver con entrambi i miei partner e non ricevere alcuna occhiataccia o commento maleducato. Sedersi in un cinema tenendosi per mano e facendoci le coccole con entrambi. Fermarsi fuori dal mio ufficio e baciarli entrambi dopo un pranzo e fregarmene degli sguardi della gente. La  pazzia della poli è la meraviglia che non sia una pazzia—è la versione che qualcuno ha della normalità e va bene, nonostante chi io o tu amiamo.

Per quelli che stanno pensando di passare al poliamore, come facciamo a capire se è adatto a noi?
Così come per ogni altro tipo di relazione. Sei felice? Senti che i tuoi bisogni sono soddisfatti e sei valorizzato dai tuoi partner? Il livello del dialogo e della partecipazione in una decisione ti sembra adeguato? Ti senti amato oltre ogni immaginazione e non lo cambieresti con nient'altro? Le relazioni sono in costante cambiamento, quindi puoi anche non avere tutte queste cose da subito, ma se non ne hai nemmeno una e la sera a letto senti che qualcosa non va, sei nella relazione sbagliata, non importa quanti compagni hai.
 

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