Abbiamo chiesto a non italiani cosa pensano del video della carbonara francese

Dopo il video della carbonara francese che ha fatto dare di matto a un sacco di gente, abbiamo chiesto a francesi, spagnoli, svizzeri e rumeni se pensano che gli italiani siano un po' troppo ossessionati dalla loro cucina.

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13 aprile 2016, 4:31am

L'idea secondo cui gli italiani avrebbero un rapporto eccessivamente emotivo con il cibo è piuttosto pacifica: basta vedere la reazione isterica di ognuno di noi di fronte alla pizza con l'ananas, agli spaghetti scotti con il ketchup o a un piatto qualunque della cucina italiana preparato a più di 100 km di distanza dalle origini per capire come effettivamente sia complicato sfuggire all'imprinting gastronomico che subiamo.

La scorsa settimana ad esempio è nata una gigantesca polemica legata a una video-ricetta del magazine francese Demotivateur che mostrava una preparazione della Carbonara totalmente priva di senso: la pasta veniva fatta bollire insieme alla cipolla e alla pancetta, e sul prodotto finale di questo abominio venivano messi della panna e un tuorlo d'uovo intero.

Il video, simile a molti altri che circolano online, era stato pubblicato sulla pagina Facebook della sezione food di Demotivateur e su YouTube. Prima di essere rimosso aveva raggiunto i 3,3 milioni di visualizzazioni, ma soprattutto un livello di indignazione italiana incredibile e migliaia di commenti, video-risposte e interviste a esperti della carbonara. I media francesi hanno trattato la notizia con diffusa goliardia, mentre lunedì il Guardian ha pubblicato un articolo che, nel dare ragione agli italiani incazzati, forniva una ricetta della "carbonara perfetta" imprecisa. In tutto ciò, però, alcuni si sono anche chiesti se effettivamente gli italiani non siano "un po' troppo puntigliosi sulla loro cucina."

Per capire se all'estero appariamo davvero come dei picchiatori della Gestapo quando si tratta di cucinare un piatto di pasta, abbiamo chiesto alle redazioni europee di VICE di parlarci dell'idea che si sono fatti sul rapporto degli italiani con il cibo. Così facendo, alcuni hanno anche dimostrato di non avere una minima idea del significato di "cucina italiana".

L'ossessione italiana per il cibo è naturale, divertente, stupida e oggettivamente fantastica come il cibo stesso. Siete i migliori. Pure noi francesi siamo mediocri, in confronto a voi. Oggi in ogni città del mondo occidentale c'è un ristorante italiano ogni cento metri. Ci sono più pizzerie che McDonald's. Avete ragione a essere fascisti quando si parla di pasta, perché dimostrate quanto è importante per voi e perché comunque è l'unico argomento su cui vale la pena essere fascisti. Non ho visto il video e non voglio vederlo, ma sono sicuro al 100 percento che sia sincero, snob e adorabile. Continuate a fare quello che state facendo, qualunque cosa sia, perché funziona.
Julien, VICE Francia

Dai, lo sapete. Penso che l'ossessione italiana per il cibo sia salutare. Tutti mangiano. E al tempo stesso, parlare di cibo è un'interazione molto democratica. Tutti possono partecipare: il barbiere, il disoccupato, l'hostess, la maestra d'asilo. E sì, anche i tedeschi e altri esseri umani che tendenzialmente non sanno niente della carbonara. Ed eccoci al punto della discussione: il problema di tutto questo parlare del cibo è sorto quando persone che non sapevano distinguere il gouda dal parmigiano hanno cominciato a ritenersi esperte di una cultura che non avevano vissuto.

Anche il cibo va "vissuto": noiose domeniche ad aspettare che il sugo sia pronto, mal di gola dovuti agli inverni passati a rosicchiare il radicchio e via dicendo. Ecco perché l'ossessione italiana per il cibo è salutare: voi vivete il cibo e non siete solo esperti a parole, a differenza di quegli Eichmann che stanno seduti al tavolo e predicano cosa è ok e cosa no. Perciò, tenete vivo questo spirito. Ma fatelo in fretta, perché un giorno potreste diventare anche voi gente che parla e basta. Probabilmente tra vent'anni sarete come gli hipster di Williamsburg che postano foto di formaggi francesi: not cool.
—Jakob, VICE Austria

Si chiama sciovinismo e ne sappiamo qualcosa. L'ossessione italiana per il cibo italiano non è più divertente, agli occhi del mondo, dell'ossessione greca per la feta e per il modo corretto di ballare il sirtaki. A volte siete davvero fastidiosi, soprattutto quando vi scaldate e PARLATE A VOCE ALTISSIMA. Ma in linea di massima vi vogliamo bene, e sì, il cibo italiano è una bomba.
—Frixos, VICE Grecia

Capiamo perché teniate così tanto alla vostra gloria passata. Davvero. Una volta eravate la patria dei pionieri della tecnologia, avevate meraviglie come l'acqua corrente e i gladiatori più forti. Poi siete riusciti ad aggiungere "l'arte" alla vostra cultura superiore, e con essa le statue degli uomini nudi. Erano bei tempi, vero? Oggi, l'unico aspetto di grandezza che vi è rimasto è la mitologica cucina italiana, di cui vi vantate come un uomo di mezz'età si vanta di quanto era "fico" in gioventù usando parole come "FOMO" e "Snapchat" prima di girarsi il cappellino all'indietro e andarsene in longboard.

È uno strazio da vedere, ma viverlo deve essere anche peggio. Sono sicuro che c'è un motivo per cui vi prendete male se qualche cultura inferiore (ovvero francese) tratta male quell'insieme di grasso di maiale, secrezioni mammarie e feti di pulcino con pasta che è la carbonara. Davvero volete che la vostra nazione sia conosciuta per questo? È questo che siete diventati? Gente che blatera sulle ricette? Di sicuro ci sono questioni più importanti rispetto al modo corretto di cucinare la pasta.

Bisogna proprio trovarvi qualche altro motivo di orgoglio, se volete una mano chiedete pure a noi. Dato che siamo un paese che ad oggi non può annoverare nessuna conquista significativa, siamo molto bravi a goderci le piccole cose.
—Mads, VICE Danimarca


Una delle conseguenze del video francese: il

celebre cuoco Guido Bertolaso assaggia una carbonara.

Ok, in Polonia andiamo matti per il cibo italiano. Qui è molto più facile trovare un ristorante italiano, in una città anche piccola, che un ristorante polacco. Forse è senso d'inferiorità? Tutti i bambini polacchi a scuola imparano che è stato grazie a Bona Sforza, la moglie italiana di Sigismondo I, che i polacchi hanno cominciato a mangiare verdura vera (anche quella che oggi consideriamo un tesoro nazionale, come i cavoli). O forse è perché un sacco di vecchi vanno a Roma per il papa e tornano con il cibo italiano nel cuore? E poi, la Polonia e l'Italia non hanno particolari ragioni di inimicizia, perciò mangiare italiano non ci sembra poco patriottico (stessa cosa si dica per il cibo ungherese, mentre lo stesso non vale per la cucina russa o tedesca). Nonostante i nostri sentimenti di inferiorità nei confronti del cibo, però, molti polacchi considerano gli italiani dei pagliacci (scusate). Quindi ok, continuate a fare i fighi con le cose che vi riescono bene.
—Maciek, VICE Polonia

Non c'è dubbio. La cucina italiana è una delle cose migliori che sono successe al nostro pianeta. Soprattutto la "cucina povera", in tutta la sua semplicità, non ha eguali per eleganza e calore. Il problema è che gli italiani lo sanno. Che si tratti di Milano, Bologna, Bolzano o Roma, la cucina locale è sempre diversa e spesso è meravigliosa. Per le strade di Amburgo, Francoforte o Berlino non vedi molta cucina locale. Quello che vedi è: le migliori cucine del mondo.

Non esiste gruppo di migranti che non si sia portato appresso la sua cucina. È iniziato con la ex Jugoslavia, sono seguiti i turchi, gli italiani, i cinesi, e i coreani; sono queste le cucine più richieste oggi. Anche se la cucina tedesca non è così male, a tutti è comunque chiaro che c'è di meglio. I tedeschi sono molto aperti sul cibo. Molti italiani sono troppo orgogliosi, troppo protettivi e poco aperti. Il cibo è un santuario nazionale da non toccare, non si scherza. Ci sono molte altre cucine buone; ma non c'è curiosità. Non ci arriva lo sguardo. Ma quello che è altrettanto chiaro è che: la carbonara del video è un crimine di odio contro la cucina italiana.
—Philipp, VICE Germania

La gente pensa che la pasta sia facile da cucinare. Ma come per tutti i piatti davvero buoni, non ci devono essere troppi ingredienti: quelli che ci sono devono essere cucinati come si deve. Detto questo, penso che gli italiani parlino un sacco del cibo italiano. Forse dipende dalla vostra cultura, da come siete stati cresciuti etc. Io odio il cibo rumeno. Ma il mio coinquilino di Londra cucina sempre (intendo anche 2-3 volte al giorno) penne, pesto e parmigiano, a volte con i pomodorini e un sacco di formaggio in più.

Detto ciò, il cibo è in costante evoluzione e dovrebbe essere trattato come tale. Il video francese non è necessariamente un insulto alla cucina italiana, ma alla cucina in generale—sbaglia tutto dal principio. Mi ricordo un video di un cuoco italiano che diceva che in Italia non si cuociono mai nella stessa padella aglio e cipolla. Per me è un po' troppo. Spesso li uso entrambi, soprattutto ora in primavera, è stagione. Perciò, sperimentate, improvvisate, abbellite, non mi interessa, basta che non sbagliate dal principio.
—Alexandru, VICE Romania

Gli italiani sono sensibili sul loro cibo quanto gli svedesi lo sono per gli ABBA, ma c'è una grande differenza: noi non passiamo il tempo a dire che siamo la nazione che ha dato i natali al gruppo pop numero uno del mondo. Non cogliamo ogni occasione per dire che la musica degli ABBA è la ragione per cui abbiamo un fisico così perfetto (perché cantiamo Mamma mia da quando siamo in culla) e che il loro pop ha il potere di far riunire tutta la famiglia intorno al tavolo per ballare. Non lo facciamo.

Il motivo per cui penso che gli italiani siano una spina nel fianco quando parlano di quanto è salutare il loro cibo è che il loro cibo non è salutare. Volete dirmi che il tiramisù, le fettuccine Alfredo e quelle favolose patatine alla pizza sono salutari? Cioè, se dite di sì sono contenta.
—Camila, VICE Svezia

Il cibo per voi sembra molto importante. In effetti, sembra che per gli italiani il cibo sia più importante del mangiare in sé e che sia una questione sociale e culturale allo stesso tempo: un sacco di cose importanti vengono decise o succedono davanti a un bel piatto di pasta, come in quella scena di Mine vaganti. Ho un amico italiano che una volta si è messo a piangere mentre parlava dei limoni di Amalfi. D'altra parte, è normale essere rompicoglioni quando tutto il mondo cucina il tuo cibo nel modo sbagliato. Per noi è lo stesso con la paella: quando la vediamo surgelata, o dentro un panino o con gli ingredienti sbagliati, ci si spezza il cuore. Ma penso anche ci sia dell'altro, che non riguarda il fatto che lo stiamo cucinando nel modo sbagliato o con i sughi sbagliati o robe simili. A volte è solo il bisogno di insegnare, di mettervi su un piedistallo e di dire "lasciate fare a noi."
—Gonzalo, VICE Spagna

È assolutamente comprensibile che siate ossessionati dal vostro cibo. Voglio dire, chi non lo sarebbe? Ci avete dato la pizza, la pasta, il risotto—ci avete dato il paradiso! Certo, può sembrare un pelo elitario quando rompete le scatole perché gli altri mettono sulla pizza le cose "sbagliate". E ci saranno delle differenze anche tra la carbonara che fanno in Sicilia e, che so, quella di Parma.

La discussione giusto vs. sbagliato è inutile come la gente che si infama su internet sul colore del vestito dell'anno scorso. Ma sono certo che queste discussioni siano solo una parte del processo di creazione del prossimo piatto che cambierà il mondo. Speriamo che porti anche la pace nel mondo—o almeno ci faccia un po' avanzare in quella lotta quotidiana contro gli hangover.
—Sebastian, VICE Svizzera

La cosa peggiore dell'atteggiamento da piagnoni degli italiani sul cibo, quando fai l'errore di mettere il Grana Padano invece del Parmigiano Reggiano nell'insalata, è che il cibo italiano è ancora il cibo migliore del mondo. A nessuno dovrebbe fregare un cazzo della differenza tra farfalle e fusilli, ma agli italiani frega, e tutti li odiano per questo motivo, ma alla fine seppure riluttanti dobbiamo sempre ammettere che il nostro cibo è peggiore del vostro. Comunque, non bisognerebbe passare il segno.

La mia ex era mezza italiana e quando scolavo la pasta tra la pentola e il coperchio andava su tutte le furie. Ogni volta che succedeva, la mia reazione era tipo, "Zia, stai calma," ma lei era serissima. Non ci vediamo più; una sera ho comprato due bottiglie di vino italiano e l'ho lasciata, e anche se mi mancano le sue doti culinarie, oggi scolo felicemente la pasta come cazzo mi pare.
—Ewout, VICE Olanda

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