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reportage

Takanakuy

Proseguono i festeggiamenti per il Takanakuy, stavolta nel villaggio andino di Llique: tanta birra, lagne folk e altre botte.
14.3.12

Ogni Paese ha le sue tradizioni natalizie, tutte una più noiosa dell'altra. Prendete la Svezia: le ragazze portano una corona di candele. Altrimenti ci sono gli alberi. O il presepe. Da brividi, eh?

Ma nelle Ande peruviane sanno davvero come ci si diverte. Indossano un passamontagna, si vestono da motociclisti montanari in versione Mad Max sotto acido e si mettono un volatile imbalsamato come copricapo, per poi ubriacarsi e ballare per una settimana di fila. Infine, la mattina di Natale, l'intera comunità si riunisce nella piazza centrale e tutti se le danno di santa ragione.

La festività prende il nome di Takanakuy, e si tiene nella provincia di Chumbivilcas. Nella zona non c'è una stazione di polizia, e il tribunale più vicino dista a dieci ore di macchina su stradine di montagna. Perciò non illudetevi: se litigate con il vicino o qualcuno vi ruba il gregge o la fidanzata, nessuno verrà a salvarvi. La gente del Chumbivilcas fa così: serba la rabbia fino a Natale, poi si prende una sbronza colossale e si fa giustizia da sé, all'andina. Ovvero, a forza di pugni e calci. Alla cerimonia partecipano proprio tutti—ragazze, bambini e anziani ubriachi coi pantaloni a vita alta inclusi.

Quest'anno abbiamo deciso di schivare la soporifera cena della Vigilia per andare in Perù e misurarci con una delle popolazioni più cazzute delle Americhe. Speriamo apprezziate il risultato, perché le nostre mamme ci hanno lasciati andare davvero a malincuore.

Per sapere di più sul Takanakuy: Natale sulle Ande

Foto di Lele Saveri