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Queste immagini sono in computer grafica, anzi no

La storia di come un Tumblr intitolato #HYPERREALCG ha preso in giro l'internet facendo credere che delle foto fossero dei capolavori di CG.
Giulia Trincardi
Milan, IT
Immagine: Screenshot via

La celebre citazione di Abraham Lincoln "Non credete a tutto ciò che leggete in internet" (1868) dovrebbe essere il vademecum fondamentale per tutti noi che viviamo in quest'epoca di informazioni virali e velocissime, in cui la membrana tra reale e virtuale è sempre più sottile e in cui si fa la figura dei babbei in un attimo.

Perché l'arte del trolling non conosce limiti, e in questi giorni ha fatto pronunciare qualche "ops" a siti come Gizmodo, Huffpost e Mirror (ora i primi due hanno rettificato gli articoli, mentre il terzo ha rimosso direttamente il contenuto).

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Un Tumblr intitolato #HYPERREALCG ha attirato molta attenzione recentemente, per l'incredibile realismo delle sue immagini, presentate in didascalia come sofisticati lavori in Computer Graphic, con elencate le specifiche tecniche: titolo dell'opera, nome dell'artista, tempi di realizzazione e software di modellazione utilizzati.

Creato e curato dagli animatori David O'Reilly e Kim Laughton, il sito è un'ampia collezione di ritratti umani, paesaggi, oggetti e ambienti di uso quotidiano, ma è anche una grande pernacchia semantica, perché nulla del suo contenuto è davvero in CG. Se due animatori—decisamente esperti del settore—ci dicono che un'immagine è in 3D, noi ci crediamo, perché ci fidiamo della loro autorità. Ma quello che succede è che l'arte ci coglie in tutta la nostra ingenuità e capitomboliamo.

Immagine: Screenshot via

"Voglio confermare che #hyperrealcg contiene al 100% veri jpeg", ha scritto O'Reilly un paio di giorni fa sulla sua pagina Facebook. E come dargli del bugiardo.

Entrambi gli artisti non sono nuovi alla sperimentazione più spietata tra reale, virtuale e non-senso esistenziale. O'Reilly è noto ai più per il film in animazione The External World (2010), per il (finto) videogioco con il bambino alieno facile al turpiloquio del film Her (2013), e per il (vero) videogioco Mountain, uscito la scorsa estate, che mette il giocatore nello strana posizione di vivere come una montagna profondamente riflessiva, sospesa nel cosmo. Laughton ha un canale Vimeo e un Tumblr che aggiorna con immagini e video come Volumetric Emotion, e Go Do Art. Quest'ultimo è un buon indizio sul significato che Laughton conferisce alle istituzioni dell'Arte.

I siti di informazione fanno parte in un certo senso di queste istituzioni, perché indicano al pubblico la novità del mese nel campo dell'arte in senso lato su cui si deve meravigliare. E mentre i media intonavano il coro del "credereste mai", #HYPERREALCG ha messo in pratica una perfetta operazione di sovversione semantica. O trolling, che dir si voglia.