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Che cosa sappiamo di 'Blue Whale', il gioco degli "adolescenti suicidi"

Dopo il dibattito suscitato dalla puntata de 'Le Iene', abbiamo cercato di capire cosa c'è dietro il gioco che spingerebbe gli adolescenti a suicidarsi.

Il 14 maggio scorso è andata in onda una puntata del programma Le Iene con un servizio dedicato al Blue Whale Game (o Challenge), un gioco nato in Russia e regolamentato online che avrebbe spinto un numero consistente di giovani partecipanti al suicidio.

Il gioco — che prevede la condivisione tramite social network di una serie di atti autolesionisti via via più gravi — non è una novità in senso stretto. Una sua prima possibile occorrenza risalirebbe al 2015, quando una ragazzina diciassettenne russa di nome Rina Palenkova ha pubblicato un selfie su VKontakte, il principale social network russo, prima di gettarsi sotto un treno. Il caso di Palenkova risale a prima che si sentisse veramente parlare del gioco e che comparissero online le sue regole, ma il suo caso è diventato una sorta di meme manifesto in alcuni forum dedicati alla depressione e al suicidio.

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