FYI.

This story is over 5 years old.

Stuff

Tumblr vuole davvero nascondere i contenuti porno?

Difficile, dato che poi non ci andrebbe praticamente più nessuno.
22.7.13

Quando Yahoo! ha comprato Tumblr, a maggio, l'atmosfera era colma di panico e promesse. Marissa Mayer aveva assicurato che la società non avrebbe mandato tutto all'aria, e Tumblr avrebbe continuato "a essere Tumblr.”

Gli utenti non erano così convinti—specialmente considerato che Yahoo! aveva appena speso più di un miliardo di dollari per una piattaforma costituita per il 10 percento da contenuti porno.

Pubblicità

E infatti, settimana scorsa Tumblr ha fatto parlare di sé proprio in quel senso, con le modifiche introdotte nelle regole sui contenuti che annunciavano come qualsiasi blog classificato come “adult” non sarebbe più apparso più tra le tag, con ricadute nell'indicizzazione su Tumblr (e su Google).

Le linee guida segnalavano inoltre che i post a contenuto pornografico non ancora segnalati dagli utenti avrebbero potuto essere sottoposti a segnalazione automatica. Non si tratta di cancellare i contenuti pornografici, quindi, ma di renderne davvero difficile la ricerca.

Dopo il trambusto sollevato in rete, David Karp è corso ai ripari con un post per chiarire la faccenda. Nella comunicazione si legge che parte della confusione è stata alimentata dalle non semplicissime modalità di segnalazione e filtraggio dei contenuti della piattaforma, con una lista che indica i punti più dibattuti—ovvero l'opzione Safe Mode, la scomparsa di alcune tag dalle app mobile e la segnalazione automatica dei blog Adult. Al di là di alcuni aggiustamenti interni, quindi, ha concluso Karp, la modalità con cui Tumblr gestisce i contenuti NSFW "non ha registrato alcun cambiamento, e lo stesso atteggiamento nei confronti del tema è rimasto immutato."

In passato, del resto, quando interrogata sui contenuti “extra” presenti su Tumblr, Marissa Mayer aveva dichiarato, “Credo che la ricchezza e la varietà dei contenuti disponibili su Tumblr, per quanto talvolta non 'brand safe' quanto quelli presenti sul nostro sito, siano di grande interesse e ci permettano di raggiungere ancora più utenti."

Pubblicità

Perché, allora, dare l'impressione di voler cambiare la propria gestione dei contenuti porno? Se Yahoo! vuole rendere Tumblr una fonte di profitto, necessita di introiti dalle pubblicità. E proprio placare gli inserzionisti adottando una policy più ferrea nei confronti di post e blog NSFW è una delle ipotesi avanzate online nelle ore precedenti alla smentita di Karp.

Anche se in passato lo stesso Karp aveva ammesso di non apprezzare la pubblicità, da diversi mesi sulla Dashboard hanno fatto la loro comparsa contenuti sponsorizzati. E il mese scorso, durante il Festival Internazionale della Creatività di Cannes, Karp aveva dichiarato ai pubblicitari presenti di essere onorato della loro compagnia, definendoli tra i più talentuosi della famiglia Tumblr e aggiungendo che le pubblicità avrebbero potuto migliorarela piattaforma.

Ma non preoccupatevi, non cambierà niente.

Altri spunti via Tumblr:

Moratoria Fotografica - Tu e la tua erba