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Herpes e cocaina alla Biblioteca Municipale di Anversa

Dopo i test microbiologici e tossicologici condotti su dieci dei libri più richiesti della biblioteca di Anversa, abbiamo intervistato uno dei professori responsabili della ricerca per capire qualcosa di più sui risultati.
10.12.13

Come forse avrete sentito, non molto tempo fa i ricercatori dell'Università Cattolica di Leuven hanno testato dieci dei libri più richiesti della biblioteca di Anversa in cerca di microbi e batteri, e (sorpresa) hanno trovato tracce di herpes e cocaina.

Tutti i libri analizzati—incluso 50 sfumature di grigio—sono risultati positivi alla cocaina, mentre alcuni presentavano tracce del virus dell'Herpes Simplex. Il team del professore di microbiologia Johan Van Eldere ha seguito le analisi relative all'herpes, mentre quello dell'esperto di tossicologia Jan Tytgat ha verificato la presenza di cocaina e THC. Nessuno dei casi analizzati ha dimostrato la presenza di THC, e ad ogni modo i livelli relativi alle varie sostanze erano troppo bassi per scatenare un qualsiasi tipo di allarme.

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Per capire di più sulla faccenda abbiamo contattato il professor Tytgat, che ci ha illuminati sul misteri della tossicologia e ci ha spiegato perché entrare in biblioteca non ci farà comunque venire l'herpes.

VICE: Come mai è stata scelta proprio la biblioteca di Anversa?
Jan Tytgat: Per via delle dimensioni della città e la portata dello spaccio di droga registrato nella zona.

Come avete proceduto? Avete preso in prestito i libri e testato copertina e pagine interne? Quali avete scelto?
I libri sono stati prelevati dagli scaffali e inseriti in sacchetti di plastica sterili; successivamente sono stati trasferiti all'Università di Leuven, dove li abbiamo sottoposti a test tossicologici e microbiologici (in quest'ultimo caso, grazie al team del prof. Johan Van Eldere). Del campione facevano parte 50 sfumature di grigio, fumetti per bambini (Jommeke, un testo molto popolare in Belgio) e thriller. Ci siamo concentrati sulle copertine.

Avete fatto test anche per il THC, giusto? In quanti casi sono emerse tracce?
In nessun caso, con mia grande sorpresa.

Tuttavia, la totalità dei libri analizzati, incluso quello per bambini, ha rivelato tracce di cocaina. Quella è stata una sorpresa?
Sì, anche se non va esclusa la possibilità della contaminazione, per esempio quando i libri vengono restituiti e impilati uno sull'altro.

Ha detto che "gli odierni metodi di analisi hanno una tale sensibilità che tracce della droga originate da un libro contaminato possono essere rinvenute anche su capelli, nel sangue e nell'urina." In quali casi è pericoloso?
Non ci sono casi in cui la cosa costituisca un pericolo, ci tengo a sottolinearlo. Le concentrazioni di cocaina, così come le tracce di microorganismi, sono abbastanza basse da poter essere considerate entro i livelli di sicurezza.

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Se una persona che viene a contatto con un libro che presenta tracce di cocaina si sottoponesse a un test potrebbe risultare positiva alla sostanza?
Non ho prove che mi facciano propendere per una risposta affermativa, ma non posso escludere quest'eventualità. Dipende dalla frequenza e dalla dose di esposizione a tali libri. Ma se guardiamo alla politica da tolleranza zero adottata dall'Agenzia Mondiale antidoping in fatto di cocaina nei test delle urine, allora posso esprimere qualche riserva. I tossicologi di oggi hanno capacità di misurazione altamente sensibili, a livello di ago nel pagliaio. Immagina un atleta che in seguito all'analisi delle urine risulta positivo alla cocaina, e questo nonostante una concentrazione bassissima, diciamo una traccia insignificante, sulla base della quale è lecito suggerire che non ci siano prove di un'assunzione effettiva. Ebbene, l'Agenzia Mondiale antidoping potrebbe benissimo innescare un provvedimento a carico di questa persona. La mia proposta, in quanto scienziato e tossicologo, è di fissare una soglia della cocaina nelle urine, una specie di livello al di sopra del quale si possa affermare con sicurezza che c'è stato un consumo della sostanza tale da contravvenire la legge. Un po' come avviene per l'alcol e la guida in stato di ebbrezza.

Quali sono le conseguenze di questi testi? Verrà intrapresa qualche azione all'interno della biblioteca?
Come sempre ci può insegnare che è bene adottare le comuni norme igieniche, ma nello stesso modo in cui avviene per i contatti con qualsiasi altra cosa.

Avete testato anche la Bibbia, o lo farete in un futuro prossimo?
Buona idea. No, non l'abbiamo testata. Ma è possibile che più avanti controlleremo anche quella.

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