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Il poliziotto che rimpiange Hitler e vorrebbe bruciare i migranti

Ormai i razzisti, complottisti e fascisti da tastiera non fanno più alcun effetto. Ma cosa succede se lo stesso razzista da tastiera ha un ruolo dirigenziale all'interno delle forze dell'ordine?
Leonardo Bianchi
Rome, Italy
20.6.15

Tutti gli screenshot da Facebook sono tratti dal sito MeridioNews.

Qualche tempo fa avevamo parlato di come l'ecosistema delle bufale sull'Internet italiano goda di ottima salute, grazie soprattutto a siti di "notizie alternative" e relative pagine Facebook che raccolgono un numero impressionante di like e visite.

Ma cosa succede se pagine come "Piovegovernoladro" diventano la fonte di informazione primaria di un poliziotto in servizio e si intrecciano con la sua visione del mondo? Il risultato è il dirigente della polizia ferroviaria di Catania Gioacchino Lunetto, che in passato è stato anche consigliere comunale ad Aci Sant'Antonio.

Come ha scoperto ieri il sito MeridioNews, Lunetto ha idee abbastanza particolari che diffonde attraverso il suo profilo Facebook. Il dirigente della Polfer condivide gli articoli di prestigiosi organi di informazione quali "I giovani fascisti italiani," "Catena Umana," "VoxNews" e "Sputtaniamotutti", e nel tempo libero rimpiange Benito Mussolini e Adolf Hitler.

Sempre sul suo profilo, Lunetto batte parecchio sul tema dell'immigrazione. O meglio: ha idee ben precise su come accogliere i migranti che arrivano in Italia. "Diamogli fuoco insieme agli Italioti che li indottrinano ed aizzano," scrive in un post, per poi affermare in un altro: "Lasciamoli nudi e ributtiamoli a mare." In un altro status ancora, Lunetto sostiene anche che impalare uno straniero è una soluzione tutto sommato praticabile.

Nei post tornano anche gli insulti alla Presidente della Camera Laura Boldrini e all'ex ministro Cécile Kyenge, l'immancabile RUSPA contro i rom e i rimandi al complottismo.

Al momento il profilo Facebook di Lunetto non è più online; quello su Twitter, però, c'è ancora ed è altrettanto interessante. Attraverso alcuni suoi tweet, ad esempio, veniamo a conoscenza delle sue proposte politiche.

Oltre che ovviamente al suo interesse per i due marò. Il poliziotto non si limita alla solidarietà, ma suggerisce al premier Matteo Renzi come porre fine allo stallo diplomatico tra India e Italia.

Abbastanza prevedibilmente, le reazioni alla diffusione del suo account non si sono fatte attendere. Stando a quanto riporta Repubblica, il questore di Catania ha annunciato un'azione disciplinare con rigore immediato, mentre la Digos ha trasmesso gli atti sulle dichiarazioni del dirigente della Polfer alla Procura.

In attesa di sapere quali saranno queste azioni, rimane una domanda abbastanza simile a quella che ci eravamo posti dopo i commenti del poliziotto Fabio Tortosa sulla Diaz: dobbiamo continuare a considerarli casi isolati che emergono per l'uso disinvolto dei social network, o si tratta di un fenomeno molto più esteso di quanto si creda?

Perché un conto sono i razzisti da tastiera che inondano le bacheche con foto di lanciafiamme e nazismo a buon mercato; un altro è se lo stesso razzista da tastiera ha un ruolo dirigenziale all'interno delle forze dell'ordine.

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