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Vice Blog

Lolite svedesi

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di it
4.6.10

Prima che facciate una smorfia e diciate, "Lolite? Basta!", sono perfettamente a conoscenza del fatto che il fenomeno in questione non è nuovo. Anni dopo che i trendspotter in pellegrinaggio per le strade di Tokyo si sono esaltati alla vista di gangster in tenute da marinai, sosia di Pippi Calzelunghe, teenager coi costumi da criceti, e ovviamente ragazze-bambole di porcellana di ispirazione vittoriana e rococò—gli svedesi finalmente ci sono arrivati. Il 'cute' è, ahimè, anche qui ufficialmente indossabile.

Me ne sono accorta l'altra settimana mentre passavo vicino al negozio di vintage giapponese a Stoccolma, Tokyo Stop. Improvvisamente, mi sono travata davanti a un centinaio di Gretel caramellizzate.

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È stato un po' uno shock perché speravo onestamente che l'intero trend del blogging da festicciola da te', decorazioni di cupcake, nastri e macaron sarebbe prima o poi finito. Ma, vedendo tutte queste bamboline di porcellana, mi pare ovvio che il regno del 'cute' non è ancora tramontato.

Una ragazza goth con un vestito nero di crinolina fino al ginocchio, calze col nastro e un cappello di paglia nera è uscita dal negozio, mi si è presentata come Maria e mi ha dato il benvenuto al suo famoso mercato per lolite. Mi ha spiegato che la scena Lolita ha centinaia di aderenti in Svezia ma che, sfortunatamente, le marche "must" delle Lolita, (i cui nomi sono composti di varie combinazioni delle parole: pink, milk, pretty, angel, baby o star) pensano che la Svezia sia un qualche posto vicino al Polo Nord con gli orsi polari per strada e come tale non degno della loro attenzione.

Come per la maggior parte delle mode, essere una Lolita implica indossare le marche giuste, quindi è quasi impossibile per le svedesi seguire gli standard delle lolite vere. Quindi, Maria e la sue amiche Lolita hanno inventato le loro regole e hanno aperto il forum per Lolita svedesi, dove le Lolita affermate insegnano a quelle alle prime armi come vestirsi. Alcune ragazze lavorano un'estate intera per mettere da parte i quattrini per comprarsi un singolo, estremamente costoso, abito-pasticcino giapponese. Vedendo quanto erano prese, alla fine mi sono lasciata andare alle cupcake e alla soda rosa e ho chiacchierato con alcune di loro.

Maria Sjöberg, 27 anni, organizzatrice di Lolita

Perché sei una Lolita?
Maria: Suppongo sia cominciato quando non volevo più mettere i jeans come gli altri. Era quella cosa un po' cliché, quel "Non sono come te." Volevo essere diversa. E, a essere sincera, ho testato un mucchio di stili diversi, goth, rave, e hippie arcobaleno, prima di appassionarmi al Lolita. Ora tutti i miei bisogni sono appagati. Essere una Lolita è così stimolante che non sento più il bisogno di fare cose tipo dipingere o fare musica.

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Davvero? Non mi sembra una cosa molto buona.
Be', lo stile in sè è così creativo e giocoso che risponde ai miei bisogni artistici. D'altra parte, ogni giorno è un esperimento sociale quando indossi vestiti Lolita. Mi piace provocare la gente, e i vestiti stravaganti aiutano.

Giusto. Mi dicevi prima che la vostra versione di Lolita è diversa da quella giapponese. In che modo?
In Giappone è solo questione di moda. La gente lì è così ossessionata dal mostrare che appartiene a una determinata categoria che non puoi neanche mixare le marche. E quasi nessuno si veste Lolita tutto il tempo. Indossare Lolita come stile di vita è un fenomeno occidentale. Anche se c'è molto romanticismo da castelli e pasticcini, credo che alla fine si tratti di amore per lo stile e la silhouette Lolita.

Quali sono i cardini di stile e della silhouette Lolita?
Generalmente dico alle ragazze che vogliono cominciare di comprare un vestito usato economico. È meglio spendere soldi per un vestito giapponese che per camiciette, calze, cardigan, e scarpe. Quelle cose si possono sempre trovare da H&M o in un negozio vintage. La cosa più importante per la silhouette è trovare la sottoveste perfetta. È un dilemma costante. O è troppo vaporosa o ha la forma sbagliata. Consiglio di studiare lo stile e guardare le foto. E ricordate, ognuno di noi a un certo punto della sua vita è sembrato un cretino, quindi non preoccupatevi troppo se non vi riesce subito.

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Ci sono dei DOS and DON'Ts Lolita da tenere a mente?
Più piccolo è il vestito, più sarà costoso e meno sarà accessibile, quindi essere in grado di entrare in uno dei vestiti di una marca giapponese è il mega-DO. Mentre fumare, fare le scoregge o i rutti e bere alcol sono dei tabù. Personalmente però, me ne frego.

Cos'altro indossi?
Vestito e cappello di Innocent World, un anello di Jane Marple, e scarpe Din Sko.

Sara, 22 anni

Quello sul tuo vestito è il coniglio di Alice nel paese delle meraviglie?
Sara: Si! E i cucchiai della festa per cui è in ritardo. È un vestito Emelie Temple Cute. La borsa è di Innocent World, le scarpe Din Sko, la collana Emelie Temple Cute e i braccialetti Milk.

Dove trovi queste marche giapponesi?
La maggior parte da aste online giapponesi, ma le combino anche con cose di marche normali e roba vintage.

Sei sempre vestita così?
Haha, sì! Questa sono io.

Josephine, 21 anni

Ciao, sembri quasi un bebè.
Josephine: Indosso un accessorio per la testa di Jesus Diamante, una camicietta Baby, gioielli The Stars Shine Bright, Angelic Pretty Jewelery, e una borsa Milk.

Sono marche abbastanza esclusive. Ti vesti sempre così?
Sì. Mi vesto come una Sweet Lolita da quando avevo 11 anni, sia per la scuola che per il lavoro.

Come puoi permetterti tutte queste marche costose?
Be', sono costantemente in rosso dato che spendo tutto quello che ho per la moda Lolita. Ma preferisco lo shopping alle feste.

Amanda, 19 anni

Dimmi dei tuoi capelli. È un riferimento a un personaggio manga o anime?
Amanda: Non proprio. È solo un fiocco con un nastro. Dolce e semplice.

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OK. Come definiresti il tuo stile?
Be', prima portavo abiti da Lolita hardcore. Con le sottovesti e quella roba lì, ora invece combino cose diverse.

Cosa c'è nel mix di oggi?
Un abito di Gina Tricot, gioielli Vivienne Westwood, e il resto è vintage.

Nadine, 15 anni

Che tipo di Lolita sei?
Nadine:
Il mio stile è un mix tra Sweet Lolita e Classic Lolita. Il mio abito è di Innocent World, le scarpe di Baby, e il mio ciondolo una chiave che ho trovato a Parigi.

Cos'è il motivo sul tuo vestito?
È Biancaneve e i sette nani.

Come hai cominciato a interessarti al mondo Lolita?
Circa quattro anni fa ho cominciato ad ascoltare una band chiamata An Cafe, e così ho iniziato a interessarmi di cultura pop giapponese e marche. E poi sono diventata una Lolita.

WIM WIKLUND