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Vice Blog

Ebrei ortodossi gay vs. il mondo

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di it
12.5.10

"Non avrai con uomini relazioni come si hanno con una donna; è un abominio." Così dice la Torah, che, come la maggior parte dei trattati religiosi, non è fan dei rapporti omosessuali. La promessa che i gay, "verranno sicuramente messi a morte, e il loro sangue sarà sparso su di loro", è probabilmente una delle poche cose sulle quali ebrei, cristiani e musulmani possono andare d'accordo. Il che spiega perché Eyes Wide Open stia infastidendo la gente.

Nonostante la pena di morte non venga praticata nel giudaismo dai tempi di Gesù, l'omosessualità è vista come una sorta di malattia mentale che può tuttavia essere curata con terapia e riabilitazione. Questo ha dato vita alla creazione di molti gruppi gay e lesbo nella comunità. Il regista israeliano Haim Tabakman ha realizzato Eyes Wide Open, un film bellissimo che parla di un padre di famiglia di Gerusalemme che si innamora di uno studente diciannovenne. Alla fine la comunità lo scopre - con risultati omofobici. È un dramma teso e intenso. Ho fatto due chiacchiere con Haim a proposito del film.

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Vice: Che tipo di reazione hai avuto dalla gente quando hai iniziato a lavorare a questo film?
Haim: Diverse. Nei circoli più intellettuali, veniva considerato troppo facile, voyeuristico. E ovviamente la gente religiosa che conosco mi diceva che non avrei dovuto trattare un argomento così. Tipo, "Perché dovresti prendere soldi del governo per affrontare un tema così spregevole?" Quindi è stata una sfida, un compito arduo su tutti i fronti. Ma volevo veramente fare qualcosa di significativo. L'eroe del mio film è un uomo distrutto perché interamente devoto alla religione - l'unico problema, è il difetto nel sistema della religione ebraica che non riconosce la possibilità, per un uomo, di essere omosessuale.

C'è stato qualcuno nel cast o nel personale che non voleva lavorare al film per via dell'argomento trattato?
Ho avuto qualche problema con degli attori che non volevano apparire nel film, ma anzi mi sento abbastanza fortunato per questo. In Israele non ci sono molti attori di buona qualità, e il fatto che molti dei soliti mi abbiano detto di no per via della natura del progetto, mi ha spinto a cercare più in fondo e sperimentare di più con il casting. È bello lavorare con gente che ha sete di quello che fa.

Ho sentito che sei stato aiutato da alcune personalità religiose che però vogliono restare anonime.
Sì, anche se sono persone che hanno una doppia vita. Uno di loro non è in realtà religioso ma sembra esserlo, per mantenere le apparenze. Uno è un tipo gay ortodosso che ha una vita doppia. E ci sono state altre persone che hanno fatto parte di quella comunità e poi ne sono uscite. Nessuno che fosse direttamente dentro il sistema ha voluto aiutarmi.

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C'è una grande paura di andare contro la comunità?
Sì, perché sarebbe problematico. Nessuno di quelli che mi hanno aiutato hanno voluto apparire nei crediti. Avrebbe solo causato loro dei problemi.

Hai mai avuto problemi con la comunità ortodossa mentre giravi in strada?
Si. La maggior parte del film è stato girato o a Jaffa o nelle parti meno religiose di Gerusalemme. Ma per le parti che abbiamo girato nei quartieri più ortodossi, abbiamo adottato uno stile di ripresa più documentaristico. Dovevamo essere veloci. Abbiamo avuto dei problemi - ci hanno lanciato sassi contro la macchina e la gente ci ha detto di andare via. Ma in realtà hanno un problema con qualunque tipo di ripresa avvenga lì, non solo perché l'argomento era questo.

È fisicamente pericoloso dichiararsi gay in questa comunità?
Diventa pericoloso solo se sei testardo. Prima magari ti parlano, ma se ti ostini, possono diventare violenti. Alcuni di loro lo fanno e hanno vite segrete e poi ci sono persone come quelle nella mia storia, che vogliono combattere per la propria condizione. Ma in pratica è una società molto chiusa, e quindi sono legittimati nel farlo, seguono il testo sacro, è scritto nel testo molto chiaramente: se hai rapporti con un altro uomo verrai lapidato a morte. Nonostante questo, ci sono modi quasi divertenti in cui la gente cerca di interpretare questa frase - cosa vuol dire avere rapporti con un altro uomo? Alcuni ortodossi dicono che se non c'è eiaculazione, non è veramente un rapporto con un uomo.

Ha. Come Bill Clinton che dice che il pompino non è sesso.
Già, esattamente. Alcuni dicono che se non fai sesso anale, allora è OK. È una sorta di tragedia comica.

Quanto è stato controverso questo film per Israele?
Non troppo, perché la gente ortodossa non va al cinema. Ma ora è su DVD, e si può anche scaricare online, quindi se ne sta parlando molto di più. L'ironia è che ci sono molti computer nella comunità ortodossa. Non possono avere la TV perché sin dall'inizio è stata vista come portatrice del peccato, mentre i computer sono considerati solo come strumenti da lavoro. Nessuno avrebbe potuto prevedere il potenziale di internet. Se solo lo avessero previsto… Quindi sono molto curiosi sulle storie che li riguardano, e ora sto ricevendo reazioni molto diverse. Inoltre, il film non ha una morale unilaterale. Volevo comunicare che ognuno ha la sua ragione. È questa la difficoltà della vita. Ho provato a mostrare, non a giudicare.

Eyes Wide Open sta per uscire nelle sale inglesi. Speriamo esca presto anche in Italia.

ALEX GODFREY