
Pubblicità
In secondo luogo, i partiti populisti e anti-UE hanno sfondato in Francia, Gran Bretagna e Danimarca. In Germania, il partito anti-euro Alternativa per la Germania ha raccolto il 7 percento, in aumento rispetto alle elezioni politiche di settembre 2013, e il partito neonazista NPD è riuscito a eleggere un eurodeputato. In Grecia i neonazisti di Alba Dorata hanno raccolto più del 9 percento, consolidando la propria posizione come terzo partito del paese.In Ungheria la partita si è giocata tutta a destra: gli estremisti antisemiti di Jobbik hanno preso il 14,7 percento, mentre Fidesz (il partito del premier autoritario Orban) ha fatto il pieno con il 51,5 percento dei voti. In Austria i nazionalisti del Partito della Libertà (FPÖ) hanno preso il 20 percento, mentre in Polonia il partito Nuova Destra—il cui leader, Janusz Korwin-Mikke, è un negazionista dell’Olocausto che vuole trasformare la Commissione Europea in un “bordello”—è arrivato quasi all’8 percento.INFOGRAPHIC: Map showing abstention per country in the 2014 European Parliament elections #EP2014 @AFPgraphics pic.twitter.com/y5TT5F7qy5
— Agence France-Presse (@AFP) 25 Maggio 2014
Pubblicità
Il risultato più clamoroso, seppur ampiamente previsto, è senza dubbio quello del Front National in Francia (25 percento), che apre una questione di legittimità dell’UE nel “cuore politico” dell’Europa e sancisce la definitiva implosione—sia un punto di vista politico che economico—dell’asse franco-tedesco che aveva retto l’Eurozona nei momenti più duri della sua crisi.Il voto francese del 25 maggio 2014 è sotto molti aspetti peggiore di quello del 21 aprile 2002, in cui Jean-Marie Le Pen era arrivato al ballottaggio presidenziale. All’epoca una larga parte della società francese era stata colta dallo sdegno e aveva reagito in maniera collettiva. In queste europee invece, come scrive Le Monde, “l’encefalogramma democratico è restato desolatamente piatto.”#Dailychart: Anti-EU parties' seats in the European Parliament: "A certain idea of disunion" http://t.co/ofLvGz872G pic.twitter.com/cVHShkEdqE
— The Economist (@ECONdailycharts) 26 Maggio 2014

Pubblicità
Il “terremoto” provocato dal FN, come l’ha definito il primo ministro Manuel Valls, ha evidenziato il tracollo dei partiti tradizionali (UMP e Partito Socialista), ormai completamenti scollegati dalla realtà, sempre più incapaci di riformarsi e di proporre ricette valide per uscire dal pantano economico e sociale in cui si trova il paese. In tutto ciò il presidente socialista François Hollande, già ampiamente impopolare, è piombato nel pozzo nero dell’Irrilevanza Totale e si avvicina al capolinea politico.Un altro risultato sconvolgente arriva dall’Inghilterra, dove i populisti dell’UKIP di Nigel Farage sono arrivati primi con il 28 percento dei voti scardinando il tradizionale bipartitismo britannico.Flippant. pic.twitter.com/q1neoVUesH
— Pauline Armandet (@PaulineArmandet) 26 Maggio 2014

Pubblicità
Pubblicità
La terza considerazione è la continua ascesa di Alba Dorata, che ha raccolto più del 9 percento del voto confermandosi come la terza forza politica del paese. Che i neonazisti—nonostante gli omicidi, i pestaggi, gli scandali e gli arresti—potessero fare bene alle Europee lo si era capito nel voto amministrativo di due settimane fa, quando ad Atene il candidato sindaco di Alba Dorata, il deputato Ilias Kasidiaris, era arrivato al 16 percento.Spot elettorale di Alba Dorata: “Il tuo voto è la nostra arma”. Letteralmente.L’ennesimo risultato elettorale positivo di Alba Dorata è stato reso possibile, similmente a quanto accaduto nelle elezioni del 2012, anche e soprattutto dal fatto che il partito di governo ha perseguito un’agenda politica di estrema destra su immigrazione e temi affini, con il risultato di rafforzare ancora di più gli estremismi.Le Europee in Grecia, insomma, sottolineano come i partiti tradizionali non riescano minimamente a offrire una visione del paese post-Memorandum, mentre le alternative sono probabilmente ancora troppo immature per governare. Il rischio è che più a lungo durerà questa transizione politica, più l'elettorato deciderà di rivolgersi a forze “antisistemiche” come Alba Dorata.Here is how the electoral map in #Greece has changed from the European Parliament elections of 2009 to #EP2014 pic.twitter.com/Awsz1ahQZ0
— MacroPolis (@MacroPolis_gr) 26 Maggio 2014
Pubblicità
