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Bambini invisibili e spie internazionali

Alle varie accuse rivolte ai creatori di Kony 2012 si aggiunge quella di spionaggio per conto del governo ugandese. Non proprio il top per un ente di beneficenza.
10.4.12

Sapete perché quelli di Invisible Children non sono stati in grado di diffondere il sequel di Kony 2012 in tempo? Perché erano troppo impegnati a spiare. Questo, almeno, è quello che pensa WikiLeaks.

Sappiamo tutti che Jason Russell e i suoi strani amici emo-cristiani si sono dati da fare per promuovere i piani dell'esercito ugandese (ovvero: Ehi, America, dacci qualche super-arma con cui far sciogliere i nostri nemici in un bagno di proiettili bollenti!), ma a quanto pare non si sono fermati lì.

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Secondo il Black Star News, WikiLeaks avrebbe scoperto come alcuni ex bambini soldato coinvolti nel progetto di Invisible Children abbiano fornito informazioni ai servizi segreti ugandesi, portando all’arresto di un certo numero di nemici del regime.

Gli enti di beneficenza fanno questo genere di cose? Io direi di no, ma forse sono solo ingenuo, e forse l’ente di beneficenza di oggi è il corrispettivo della CIA degli anni Sessanta e vola in giro per il mondo a distribuire armi a un manipolo di stronzi per uccidere un altro manipolo di stronzi facendosi forte di una grandiosa filosofia politica.

È difficile immaginare che la credibilità di Invisible Children possa cadere più in basso. Al momento sono visti come un setta neocoloniale cripto-evangelista fatta di agenti provocatori guidati da un esibizionista satanista. Avete dato un'occhiata a Kony 2012: Part II? Presentato come la risposta a chi sosteneva che Invisible Children non avesse idea della realtà di cui si stava occupando, mi ricorda tanto quella scena di The Office in cui David Brent finge di sapere tutto su Dostoevskij cercandolo su Google e ripetendo i risultati con tono pomposo.

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