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Come il Jalisco Nueva Generación è diventato il cartello più violento del Messico

Il CJNG è al momento l'unico cartello in grado di estendere la propria influenza dal Pacifico al golfo del Messico, e dalla frontiera con gli USA a quella col Guatemala.

di Animal Político / Tania L. Montalvo
29 settembre 2016, 11:35am

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Il primo maggio del 2015 il cartello Jalisco Nueva Generación (CJNG) ha abbattuto un elicottero dell'esercito messicano con un lanciagranate, cambiando per sempre il paradigma della lotta fra il Messico e il crimine organizzato.

Prima di allora, era chiaro che i cartelli fossero in grado di pareggiare l'offensiva dello stato. Ma non di superarlo: le forze armate messicane riconobbero di non aver subito, prima di quel giorno, un attacco paragonabile a quello - nel quale persero la vita otto militari -, specie a livello simbolico,

Nel 2011 il gruppo era stato inserito nella lista dei cartelli del narcotraffico - nove - operanti nel paese: i Jalisco Nueva Generación bloccarono 20 comuni di tre stati per frenare gli sforzi del governo federale, organizzarono quattro attacchi armati contro polizia e militari, e - soprattutto - riuscì a bloccare l'incarcerazione del suo leader e fondatore Nemesio Oseguera Cervantes, noto come 'El Mencho'.

Non era la prima volta in cui il cartello aveva dispiegato così tanta violenza: un mese prima - il 7 aprile del 2015 - aveva attirato in un imboscata la Fuerza Única, il corpo di polizia di Jalisco, uccidendo 15 agenti e ferendone altri cinque.

Il Commissario di Pubblica Sicurezza dello stato, Alejandro Solorio Aréchiga, disse all'epoca che l'operazione del gruppo era una risposta all'arresto di Heriberto Acevedo Cárdenas, detto 'El Gringo', uno dei ras locali del cartello. Più di una volta, infatti, le autorità sono state costrette ad ammettere che a ogni arresto di uno dei capi dell'organizzazione, arriva generalmente la risposta violenta del cartello.

A colpire, inoltre, è la rapidità del gruppo, che opera a ritmi diversi dai grandi cartelli della droga che dominarono la scena tra gli anni Ottanta e i Novanta — capaci di avanzare nel paese e conquistare mercati e territorio in modo tutto sommato graduale.

Secondo la Procura Generale della Repubblica, fin dal 2011 - anno di nascita del gruppo - le attenzioni di CJNG si sono orientate soprattutto verso le regioni del Pacifico messicano - Colima, Jalisco, Nayarit - per poi spostarsi, come segnalato dall'antidroga americana e dal Dipartimento del Tesoro locale, verso il golfo del Messico.

Le autorità messicane e statunitensi, ad oggi, ritengono che il cartello sia attivo in 14 stati — praticamente mezzo territorio nazionale, e che avrebbe aumentato la sua presenza sul territorio messicano durante la presidenza di Enrique Pena Nieto.

Cinque anni dopo esser stati riconosciuti come organizzazione in grado di lavorare a livello nazionale e internazionale, il gruppo è diventato il clan criminale più 'presente' nel paese, superando per numero di stati in cui opera anche il famigerato Cartello di Sinaloa — storicamente egemone nel settore del narcotraffico.

Partendo dal circondario di Jalisco, il cartello si è spostato anche a Michoacán, Guanajuato, Veracruz, Guerrero, Morelos, San Luis Potosí: stando alle informazioni delle autorità locali e di quelle americane, si avrebbe notizia di operazioni anche nello stato di Oaxaca e del Chiapas, nel sud est del paese.

In pratica - liste di stati e cittadine a parte - la Nueva Generación rappresenta al momento l'unico cartello in grado di estendere la propria influenza dal Pacifico al golfo del Messico, e dalla frontiera con gli USA a quella col Guatemala.

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Articolo pubblicato originariamente da Animal Político, partner VICE News.

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