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Cannabis

Abbiamo provato la cannabis light appena messa in commercio in Italia

La EasyJoint ha fatto parlare molto di sé, quindi il minimo era testarla.

di Mattia Salvia
23 maggio 2017, 10:39am

Tutte le foto di Vincenzo Ligresti

Ho passato una parte consistente della mia adolescenza in situazioni che coinvolgevano l'erba, anche se a dire la verità stare tutto fatto non mi è mai piaciuto particolarmente—e infatti il migliore utilizzo delle canne, nella mia esperienza, era il farmene una mezza la sera e andare a dormire felice e rilassato. Per cui, anche se ho abbandonato quell'abitudine, potete immaginare come abbia potuto accogliere la notizia della cannabis "light", che da una settimana circa viene regolarmente venduta in Italia.

Si tratta di un'erba con un valore di THC inferiore allo 0,6 percento (che è il limite di legge) e un alto contenuto di CBD o cannabidiolo, intorno al 4 percento. L'alto contenuto di CBD vuol dire che invece dei classici effetti psicoattivi quest'erba dovrebbe avere proprietà miorilassanti, antipsicotiche, tranquillanti, antiepilettiche, antiossidanti e antinfiammatorie, mentre il contenuto quasi nullo di THC vuol dire che possederla, portarla con sé e fumarla è perfettamente legale. Dopo averla fumata si può anche guidare tranquillamente, perché non altera e non viene rilevata dai test antidroga.

cannabis light easyjoint prova

Le confezioni così come sono vendute al momento

Il prodotto è stato messo in commercio in Italia—dopo il grande successo che ha riscosso in Svizzera—da un'azienda che si chiama EasyJoint, che lo concepisce come un'alternativa al tabacco sia per chi fuma le canne non light sia per chi vuole smettere di fumare. Per il momento ne viene venduta, tramite una rete di rivenditori autorizzati in diverse città italiane, una sola varietà, l'Eletta Campana. Ma a quanto pare dal prossimo autunno dovrebbero arrivarne anche altre.

Visto il grande interesse per l'argomento, subito dopo la messa in commercio e i primi articoli al riguardo, i vari rivenditori sono stati sommersi di richieste e le scorte sono andate subito esaurite. Adesso sul sito di EasyJoint c'è un avviso che annuncia la chiusura temporanea dello shop online e il negozio che la vende a Milano ha le prenotazioni piene. Venerdì siamo riusciti a mettere le mani su un paio di confezioni—da 8 grammi e 17 euro l'una—e dopo aver dedicato al tema un Facebook live abbiamo pensato di testarle con altri soggetti.

Sul sito di EasyJoint c'è scritto che il prodotto non è tritato e che "nella confezione si trovano alcuni semi," ma aprendo il barattolino la prima cosa che ho notato è che i semi sono più di quanti immaginassi.

cannabis light easyjoint prova

Quella di non tritare il prodotto e di non togliere i semi è però una scelta precisa dei produttori, secondo cui spesso tritare serve a nasconderne la bassa qualità. Inoltre, spiega il sito, tritando l'erba "si vanno a spezzare i terpeni e i terpenoidi, responsabili dell'aroma" e di alcuni effetti curativi, senza contare che trinciando la cannabis questa si deteriora molto più facilmente.

L'odore invece non è particolarmente pungente—non da doverla metterla in due tupperware uno dentro l'altro tipo matrioska e poi avvolgere il tutto nella stagnola e riuscire comunque a indovinarne nettamente il contenuto. In questo caso tenendo chiuso il barattolo non si sentiva assolutamente niente, ma stranamente appena ho chiesto l'aiuto di qualcuno per testarla tutti hanno sentito attraverso le cuffie e si sono materializzati alle mie spalle.

cannabis light easyjoint come è

Dopo aver passato qualche minuto (leggi: cinque) a separare diligentemente semi e gambi e a preparare le sigarette, siamo passati all'assaggio vero e proprio. Qui di seguito i tester raccontano come è andata.

ANTONELLA, 28 anni, fumatrice occasionale

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A dire la verità, all'inizio quest'erba legale mi è sembrata piuttosto innocua: il fumo non era particolarmente intenso e non l'ho quasi sentito, né in gola né nei bronchi. Mi ha dato molto meno fastidio di quanto me ne avrebbe dato fumare una sigaretta light. Il sapore non era sgradevole ma nemmeno particolarmente buono, simile a quello dell'erbone che coltiva quel tuo cugino che vive in campagna e non ha mai fumato in vita sua e che ti regala le cime quando vai a trovarlo d'estate.

Per quanto riguarda l'effetto invece è stato molto rilassante, più di quanto mi aspettassi: dopo aver fumato sono rimasta incollata alla sedia per un'ora senza riuscire a trovare le forze per alzarmi e andare a casa. Ma niente fattanza, niente rincoglionimento tipico di quando ti fai le canne il pomeriggio, niente paranoie. Prima di accenderla comunque ho mangiato un bel po' di semi (ce n'erano un sacco, consigliatissimi per l'insalata) quindi forse l'effetto è stato un po' amplificato.

ELIA, 25 anni, fumatore occasionale

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Quando mi hanno gentilmente proposto di fumare dell'erba il lunedì alle cinque di pomeriggio ho immediatamente pensato, "Bene, ok, giornata finita, mi schianto, a domani." Non fumo poi tantissimo, giusto la sera; se c'è bene, se non c'è non è detto che la prenda. Sapevo già che in quanto "legale" l'erba che avrei fumato sarebbe stata leggerissima, ma per qualche motivo pensavo che dopo una giornata di lavoro l'avrei sentita.

E invece anche fumare un purino non mi ha impedito che la giornata proseguisse come doveva. Nei fatti è stato come fumare una sigaretta, non faceva nemmeno tanto odore di erba. Gli effetti che ho sentito sono stati davvero blandi, tanto che non so se attribuirli all'erba o all'autosuggestione. Non ho nemmeno tossito nonostante avessi la gola secca.

Dopo aver fumato sono tornato su in ufficio e ho lavorato ancora un po' (video YouTube scemi guardati: 0). E dopo l'ufficio ho persino fatto la spesa, cucinato e lavato i piatti, cosa che non sarei riuscito a fare dopo una canna normale.

VINCENZO, 25 anni, fumatore occasionale

Non sono un assiduo fumatore, soprattutto perché non riesco a contenermi in niente. Con l'erba mi succede un po' come con le patatine da 400 grammi: con le seconde finisco puntualmente col mal di stomaco, con la prima leggermente in paranoia. La prospettiva di un'erba che mi facesse soltanto rilassare quindi mi allettava al punto che la mattina in cui ho sentito la notizia sono corso a comprarne un po' per i fatti miei, indipendentemente da questo articolo.

Quando l'ho fumata però sono rimasto abbastanza deluso: a parte il poco odore, il poco fumo e i semi che schioppettavano nella cartina producendo un'inconfondibile puzza di pollo, il sapore era così leggero che non sembrava nemmeno accesa. Inoltre, senza metterci un po' di tabacco in mezzo la canna finisce nel tempo di un fiammifero.

L'effetto, però, è stato effettivamente rilassante.

MATTIA, 26 anni, non fumatore

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Ho passato tutta l'adolescenza a spaccarmi di canne come un disperato (record personale: 17 in una giornata) ma adesso sono entrato in quella fase della vita in cui per fumare non devo prendere impegni per il giorno dopo altrimenti non mi alzo più dal letto. In più adesso ho problemi che prima non avevo, tipo paranoie fuori controllo dall'ultima volta che dopo aver fumato mi sono messo a vedere un documentario di Werner Herzorg.

Quanto alla cannabis light: l'aspetto non è il massimo, i semi sono una rogna, l'odore praticamente non c'è. Ma il sapore è abbastanza leggero da non farmi venir voglia di sputare ogni due minuti e soprattutto gli effetti sono esattamente quello che in questa fase della mia vita da anziano borghese ricerco da una canna: un minimo di rilassamento che mi migliori l'umore della giornata e non la sensazione di essere stato investito da un treno.

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