Cultura

11 serie tv che sarebbero dovute finire prima

'The Office', 'Big Little Lies', 'Lost', 'Grey's Anatomy' e tutte le altre serie che si sono rovinate andando avanti troppo a lungo.

di Alex Zaragoza, e VICE Staff; traduzione di Giacomo Stefanini
12 settembre 2019, 7:58am

Collage di Cathryn Virginia. Foto via Shutterstock e Getty.

"In alcuni casi nel corso degli ultimi anni siamo stati tentati di andare oltre la quarta stagione, ma più che altro perché fare questa serie è una gioia e una soddisfazione creativa rara. Però non vogliamo andare alla deriva solo perché l'acqua è così tiepida e piacevole", ha detto Mike Schur, tra i creatori di The Good Place, dopo aver dichiarato che avrebbe chiuso la serie dopo la quarta stagione. Fleabag di Amazon, una commedia britannica che ha avuto un enorme seguito e favore da parte della critica anche negli USA, di recente ha concluso la sua storia dopo due sole stagioni. Amazon sta cercando di convincere la star e creatrice della serie Phoebe Waller-Bridge a rimandare il finale. Ai fan non resta che sperare che non ceda.

Mentre Schur e Waller-Bridge portano avanti la lotta contro la quantità, tantissime serie finiscono per trasformarsi in un brodo allungato che non sa di nulla e che si chiude con una pernacchia invece che con il proverbiale botto. Abbiamo compilato una lista di titoli che si sarebbero dovuti concludere molto prima.—Alex Zaragoza

Attenzione: potrebbero esserci spoiler.

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Grey's Anatomy
Finale: Ancora in corso
Avrebbe dovuto fermarsi a: 14ma stagione

Grey's Anatomy è piena di punti che avrebbero rappresentato un ottimo finale: l'incidente aereo; la morte di Derek; quando Christina se n'è andata; tutte quelle bombe e quegli incendi. Grey's ha saltato lo squalo tante di quelle volte che gli avvenimenti ridicoli ed esagerati sono praticamente la spina dorsale della serie. Ciò detto, è appena stato annunciato il rinnovo della serie per la 16ma e 17ma stagione, e viene da chiedere: cos'altro può succedere a questo punto? Cosa sarebbe successo se fosse finita alla 14? Nel finale di quella stagione abbiamo beccato due matrimoni di coppie che avevano sofferto ogni sorta di colpo di scena. C'è stata anche una bella scena di salvataggio quando Bailey e Ben sono finiti al matrimonio sbagliato e lì—ovviamente—una famigliare della sposa è finita in arresto cardiaco. Aggiungiamoci pure la classica scappatella sessuale in stile Grey's in un capanno degli attrezzi. Sarebbe stato esattamente il finale banalone e sentimentalone che ci saremmo aspettati da una serie così drammatica.—Bettina Makalintal

Big Little Lies
Foto via HBO.

Big Little Lies
Finale: probabile terza stagione in arrivo
Avrebbe dovuto fermarsi a: Prima stagione

Questa serie, piena di pesi massimi di Hollywood (Kidman! Witherspoon! Dern!) e talentuosi emergenti (Kravitz! Woodley!) e basata sul bestseller di Liane Moriarty, ha spaccato con la prima stagione, in cui le mamme di Monterey raccontano bugie di vario peso e gravità a se stesse, ai loro partner e infine alle autorità. Era un racconto avvincente, decadente e spesso spietato di matrimonio, di abusi e di traumi, che finiva con le "Cinque di Monterey," come venivano soprannominate, che uccidevano un violento e la passavano apparentemente liscia. Naturalmente, con il successo sono arrivate le orde di fan che chiedevano una seconda stagione. È arrivata il 9 giugno 2019, con l'aggiunta del più pesante dei pesi massimi di Hollywood: Meryl Streep. Quella che poteva essere la prosecuzione della storia sfaccettata e avvincente di queste cinque donne è diventata soltanto una intricata soap opera con alcuni momenti da gif animata grazie a Dern e Streep. Avrebbero dovuto godersi la loro giornata in spiaggia post-omicidio e basta, ma nooo. Con la probabile prossima stagione in arrivo (visto che la seconda è finita con le cinque donne in una stazione di polizia) vedremo se BLL sarà in grado di recuperare.—Alex Zaragoza

Skins (UK)
Finale: 7ma stagione (5/8/2013)
Avrebbe dovuto fermarsi a: Seconda stagione

Nel corso degli ultimi 11 anni, "Time to Pretend" dei MGMT è stata usata in decine di videogiochi, pubblicità e trailer, ma non è mai stata tanto appropriata come nell'ultima puntata della seconda stagione di Skins, che sarebbe dovuta assolutamente e senza alcun dubbio essere la fine della serie. Dopo due stagioni di morte, droga e tragedie varie, il dramma adolescenziale britannico, la versione originale inglese dell'episodio "Final Goodbyes" culmina con il fattone Sid (Mike Bailey) che prende un aereo per correre dietro a Cassie (Hannah Murray) e si fa largo tra le strade di New York mentre suona "Time to Pretend"; è frenetico, triste e pieno di speranza allo stesso tempo. Se tutto si fosse fermato lì, Skins sarebbe stato un cerchio perfetto, senza quel circo insensato di gang, psichiatri cattivi e insider trading che ha contrassegnato le cinque stagioni successive—e non mi fate parlare della versione americana.—BM

The Office (US)
Finale: Nona stagione (15/5/2013)
Avrebbe dovuto fermarsi a: Quinta stagione

The Office è senza dubbio una delle migliori sitcom di tutti i tempi, condotta dall'incommensurabile Steve Carell nel ruolo del goffo, inconsapevolmente offensivo Michael Scott. Nel corso della sua programmazione su NBC, la serie ha continuato ad aumentare il fattore cringe, ma la storia d'amore tra Pam e Jim era il cuore dello show, come lo erano le brave persone che lavoravano alla Dunder Mifflin. Volevano tutti arrivare a fine giornata senza essere aggrediti da un pipistrello, messi sotto da una macchina o rapiti e portati in rehab dal loro boss—e tutto questo era solo il personaggio di Meredith! A differenza della serie inglese che l'ha ispirata, che ha fatto due stagioni e uno speciale natalizio, la The Office americana si è gonfiata fino a raggiungere nove stagioni, tutte decisamente troppo lunghe (fino a 22 episodi). Ci sta sostenere che avrebbero dovuto chiudere verso la fine della settima, quando se n'è andato Carell, ma la verità è che sarebbe dovuta finire molto prima. La serie ha iniziato a peggiorare attorno alla quinta stagione, e per quanto le quattro successive ci abbiano regalato alcuni fantastici episodi o momenti (Michael che cade nella vasca dei koi, la terrificante "Scott's Tots"), le trame e i personaggi sono diventati tutti matti e sempre più fastidiosi (La breve comparsa di Will Ferrell come nuovo capoufficio, Dunder Mifflin comprata da Sabre). Avrebbe dovuto finire alla quinta, con Michael e Holly insieme, felici e contenti, così questa serie così amata ci avrebbe lasciato al suo punto più alto.—AZ

Stranger Things
Foto via Netflix.

Stranger Things
Finale: Quarta stagione confermata
Avrebbe dovuto fermarsi a: Seconda stagione

La terza stagione di Stranger Things, la serie di fantascienza Netflix preferita dal pubblico, ci fa chiedere dove l'assecondamento della nostra nostalgia collettiva cominci a superare la trama stessa—e di conseguenza a quale punto i fratelli Duffer, creatori della serie, dovrebbero chiudere la questione per un finale ben fatto. Will Byers non è più lo stesso dopo essere sopravvissuto al Sottosopra alla fine della prima stagione, e una stagione-seguito in cui la banda di ragazzini sconfigge di nuovo il Mostro Ombra e chiude per sempre il portale sembra naturale e giusta. Ma riaprire la stessa trama e lo stesso portale (anche se stavolta è colpa della Russia) abbassa automaticamente il rischio e il valore dello show. Certo, vedere il cast che attraversa gli anni Ottanta diverte—amori adolescenziali! Centri commerciali! Tensione geopolitica!—ma non si può salvare Hawkins da un demone mangiauomini così tante volte e pretendere di mantenere un impatto emotivo sul pubblico, anche uccidendo-senza-uccidere-davvero un personaggio molto amato come nell'ultima stagione. Sarebbe stato molto meglio farla finita alla seconda stagione.Meredith Balkus

I Griffin
Finale: Ancora in corso
Avrebbe dovuto fermarsi a: Il tuo tredicesimo compleanno

Ti ricordi com'era avere 12 anni? Stavi crescendo e cambiando, e il mondo era il tuo parco giochi, e con "mondo" intendo "le gioie della masturbazione". I Griffin faceva ancora ridere. Ti ricordi quando Peter si è azzuffato con il pollo gigante? Oh, quante risate. Ma a un certo punto, verso il tuo tredicesimo compleanno, le risate hanno iniziato a scomparire. Il tuo cervello di bambino è diventato un cervello adolescente, più consapevole e percettivo, capace di capire che quelle battute offensive e orribili sono semplicemente brutte e che se vedrai un altro flashback idiota perderai la pazienza. E non parliamo nemmeno di Quagmire. Se sei troppo vecchio per dormire nel lettone con i tuoi, sei troppo vecchio per guardare I Griffin. Mi spiace.—River Donaghey

Lost
Finale: Sesta stagione (23/5/2010)
Avrebbe dovuto fermarsi a: Non lo so, ma non alla sesta

Lost di J.J. Abrams è stato una cosa mostruosa sotto molti aspetti: aveva un cast di tipo 400 attori, conteneva dei veri "mostri di fumo" e altre entità atte a terrorizzare i sopravvissuti a un incidente aereo sperduti su un'isola non poi così deserta. La sua trama strana e mitologica si è conclusa con il colpo di scena per cui i personaggi sarebbero stati in Purgatorio fin dall'inizio (?). È stata una delle serie più viste (il primo episodio dell'ultima stagione fece oltre 12 milioni di spettatori). È difficile dire in che direzione stessero andando Abrams e i suoi soci, perché nel corso delle sei stagioni la serie ha preso ogni strada possibile, spesso in maniera insensata. Alla fine era tutto così complicato, tra linee temporali multiple, allegorie complicatissime e personaggi che evolvono in maniera assurda (John Locke diventa il mostro di fumo!) che risultava arduo capirci qualcosa. Non sono nemmeno sicuro che avrebbe potuto finire, perché è talmente intricata che alcune sottotrame sembravano irrisolvibili. Ma non avrebbe dovuto durare così tanto. La storia avrebbe potuto essere meno complicata e si poteva farla finita alla quarta stagione, risparmiandoci così tutta la rottura di palle di domandarci se anche i sei dell'Oceanic fossero morti dall'inizio.—AZ

The Handmaid's Tale
Finale: Ancora in corso
Avrebbe dovuto fermarsi: Prima stagione

Il dramma distopico basato sul libro di Margaret Atwood è arrivato con grande tempismo, andando in onda per la prima volta cinque mesi dopo l'elezione di Donald Trump. La serie racconta la vita di June/Offred (Elisabeth Moss), un'ancella nella nazione cristiana estremista di Gilead, dove le donne sono private di molti dei loro diritti umani (vengono brutalmente punite se leggono, ad esempio) e dove le ancelle sono costrette ad aiutare a ripopolare un mondo spopolato tramite una "cerimonia" mensile in cui vengono stuprate dai comandanti al cospetto delle loro mogli. Le donne di tutto il mondo hanno preso a protestare indossando tonache rosse da ancella con le cuffiette bianche, in particolare contro le restrizioni dei loro diritti riproduttivi. Dopo la prima stagione, la serie ha dovuto uscire dal tracciato del libro, scegliendo di aumentare il fattore horror e diventando sempre più insensibile alla razza nella sua narrazione. Avrebbe dovuto restare una miniserie da una stagione invece di diventare un lungo incubo masochista travestito da intrattenimento.—AZ

Game of Thrones
Photo credit: HBO

Il Trono di Spade
Finale: Ottava stagione (19/5/2019)
Avrebbe dovuto fermarsi a: Ottava stagione

Sarebbe facile dire che Il Trono di Spade avrebbe dovuto fermarsi una volta finito il materiale originale scritto da George R.R. Martin, invece di proseguire al di fuori dei libri dalla sesta stagione in poi. La serie è cambiata drasticamente nelle ultime due stagioni, buttando dalla finestra il caratteristico ritmo lento e misurato e scambiando gli intrighi di palazzo con interminabili sequenze d'azione in computer grafica. Ma ci sono ancora alcune chicche, nella sesta e settima stagione. Se volessimo trovare un finale migliore, la scelta cade per forza sull'episodio dell'ottava serie "A Knight of the Seven Kingdoms". È un perfetto ritorno alle origini per la serie, che riprende quell'attenzione ai rapporti interpersonali che l'aveva resa grande nelle prime stagioni. Avevamo davvero bisogno di vedere la Battaglia di Grande Inverno? Ma poi, l'abbiamo vista davvero? Con un bel finale sospeso saremmo rimasti per anni a chiederci se tutti gli umani fossero morti, tipo i Sopranos. Sarebbe stato meglio di Re Bran. —RD

House of Cards
Finale: Sesta stagione (2/11/2018)
Avrebbe dovuto fermarsi a: Quinta stagione

Anche prima che Netflix cancellasse House of Cards in seguito alle accuse di abuso sessuale rivolte a Kevin Spacey, la serie avrebbe dovuto concludersi comunque. Alla quinta stagione è peggiorata di brutto. La premessa di House of Cards (che sarebbe Spacey nei panni del politico Frank Underwood che è anche un assassino) non è mai stata particolarmente credibile, tranne che per i fanatici di teorie del complotto. Ma la irrimediabile caduta da serie drammatica seria a soap opera assurda c'è stata quando la moglie Claire ha ucciso il suo amante Tom mentre... facevano sesso! E poi si è tornati a cantare le lodi del potere americano sul resto del mondo come al solito. Ciò detto, è stata una stagione piena di tensione con la lotta tra Claire e Frank per il potere, risultando in una perfetta scena finale. Claire rompe la quarta parete e dice "È il mio turno", facendoci capire che è tanto degenere quanto il marito. Vista tutta la manipolazione e gli intrighi di cui sono capaci entrambi, lasciare la presidenza di Claire puramente nella nostra immaginazione avrebbe avuto un risultato molto più drammatico e spaventoso di quanto ha avuto vederla a tutti gli effetti nella sesta stagione. —BM

Orange is the New Black
Finale: Settima stagione (26/7/2019)
Avrebbe dovuto fermarsi a: Quinta stagione

OITNB è sicuramente iniziata col botto, seguendo la storia di Piper Chapman che entra in un istituto di detenzione femminile dopo essere stata arrestata per traffico di droga. La serie si basa sulla reale esperienza di Piper Kerman, una donna bianca di classe media, che, su una scala socioculturale più ampia, fa capire quali storie scegliamo di raccontare quando si parla di cose che colpiscono predominantemente la comunità nera. Eppure, la serie ci ha regalato uno sguardo divertente e affascinante sulle vite delle donne in carcere—almeno per un po'. Ma è stata anche incapace di evolvere dopo il rilascio di Piper, e l'eliminazione di uno dei personaggi preferiti dal pubblico, Poussey Washington (Samira Wiley) ha scatenato la rabbia del pubblico e anche del cast. Avrebbero dovuto mettere fine all'intera serie alla quinta stagione, lasciando che le detenute del Litchfield Penitentiary prendessero il controllo di tutto quel posto maledetto.—AZ

Ti interessano le serie tv? FeST - Il FeStivAl delle Serie Tv è il festival dedicato ai prodotti seriali, con proiezioni, eventi e panel che si terrà dal 20 al 22 settembre 2019 presso Triennale Milano. Ci saremo anche noi, e per l'occasione stiamo organizzando un sacco di cose belle.

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