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Foto di Blemished Paradise via Flickr (CC BY-SA 2.0). 
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'Un mezzo missile' - Nei forum in cui si recensiscono le prostitute italiane

Come funzionano i siti come GnoccaForum, EscortAdvisor, PunterForum e GnoccaTravel, e cosa ne pensano utenti e prostitute.
28 aprile 2017, 5:08am

"Il soggetto corrisponde alle foto mostrate, anche se rispetto a quanto pattuito concede Rai1 per un rate di 2VU, e nonostante al primo contatto telefonico si sia mostrata disponibile non conceda Rai2 a nessun prezzo. Niente FK, niente DATY, niente COB e tutto rigorosamente covered. La location non presenta barriere architettoniche, ma è in una zona piuttosto periferica. Reperibilità pessima. Tutto sommato, un mezzo missile." Quello che avete appena letto non è il rapporto redatto da una spia della Stasi per descrivere l'affidabilità di un trafficante d'armi a Erich Mielke, ma una delle tante recensioni di prostitute che si trovano in rete.

Per chi non lo sapesse, infatti, oltre agli infiniti siti di annunci per escort, su internet esistono anche portali e forum in cui la clientela mette a disposizione degli altri utenti resoconti dettagliati dell'esperienza e delle caratteristiche delle prestazioni. Nei paesi in cui la prostituzione è regolamentata le recensioni possono essere ospitate anche sui siti dei bordelli, ma nei casi del Regno Unito o dell'Italia—dove non c'è regolamentazione—i riferimenti sono portali in cui chi esercita la professione non è ammesso né ha diritto di replica, e a guidare le conversazioni sono moderatori e clienti assidui, che fra loro si chiamano "punter".

Su questi forum, che in Italia rispondono ai nomi di GnoccaForum, EscortAdvisor, PunterForum e GnoccaTravel, vengono indicate regioni e città di riferimento (anche estere), e in ognuna delle sezioni si trovano centinaia di thread riguardanti singole lavoratrici del sesso e scambi di opinioni, dritte, e informazioni. "La finalità principale è il racconto delle esperienze sui servizi d'accompagnamento," si legge su uno di questi siti, dove viene specificato anche che "i racconti delle proprie esperienze non devono essere considerati come tali, ma come fantasie romanzate di possibili esperienze."

Come in ogni forum ci sono poi sezioni dedicate al regolamento, che vieta per esempio l'iscrizione di minorenni, l'utilizzo di nomi e cognomi, qualsiasi forma di pubblicità o la pubblicazione di messaggi discriminatori.

Grab da uno dei forum.

Nella pratica dei contenuti, però, i confini appaiono spesso molto più labili.

Solitamente l'etichetta formale di una recensione prevede che, prima di argomentare in prosa libera la propria esperienza, si compili una sorta di scheda tecnica: nome dell'inserzionista, link al profilo dell'inserzionista, età, nazionalità, conformità alle immagini messe su internet per pubblicizzarsi, servizi offerti, servizi effettivamente realizzabili, attitudine delle professionista in questione (più o meno friendly, più o meno sessualmente coinvolta) reperibilità, durata del rapporto, e ovviamente prezzo.

Dopodiché si prosegue con un racconto più o meno dettagliato dell'incontro, e lo si fa—come evidente dallo stralcio riportato sopra—utilizzando un linguaggio pieno di acronimi e sostantivi di copertura, per indicare gli aspetti salienti e scartare i "missili"—ovvero le prostitute considerate scadenti. Rai1 sta per penetrazione vaginale, Rai2 per penetrazione anale, VU (Volte Urbana) è l'unità di misura minima—50 euro—per riferirsi al prezzo (quindi 2VU = 100 euro, 3VU = 150, e così via), FK indica un bacio alla francese, mentre COB la disponibilità della prostituta a farsi eiaculare addosso. Ce ne sono una marea.

La prima cosa che colpisce, ovviamente, è l'intera gestalt di "mercato della carne": le caratteristiche sessuali di una lavoratrice e il suo aspetto sono inseriti all'interno di un contesto totalmente spersonalizzante, in cui spesso la nazionalità è usata per spiegarne un particolare atteggiamento ("Questa è la classica russa tettona che dopo 10 minuti comincia a metterti fretta"). C'è un abbrutimento quasi entusiasta delle credenze più cavernicole. Le prostitute dell'est Europa sono solitamente descritte come fredde e approfittatrici nonostante spesso più belle fisicamente, le sudamericane sono passionali e sorridenti, le asiatiche servizievoli e sottomesse, le italiane divise in base all'età: le giovani sono impertinenti e altezzose; le donne mature sono affamate di sesso.

Se pensate che in fin dei conti si tratti semplicemente di angoli bui dell'internet in cui uno sparuto numero di uomini sessualmente insoddisfatti si raggruppano per sfogare in compagnia le loro frustrazioni, probabilmente avete una giusta prospettiva sul mondo, ma una cognizione sballata dell'entità del mercato della prostituzione, e degli effetti reali che questi gruppi possono avere su di esso.

L'esistenza di queste recensioni, infatti, ha lasciato il suo segno su chi esercita la professione. "Tempo, fa" mi ha detto Nadia*—prostituta 27enne che ho contattato per saperne di più—"ho ricevuto varie recensioni negative da un cliente con cui ero stata sgarbata per il suo comportamento maleducato. Il suo accanimento è durato a lungo, e mi ha portato un sacco di danni. Io cambio spesso città per lavoro, e nonostante me ne fossi andata, lui tornava a creare recensioni anche nei forum della città in cui mi ero spostata. È facile per loro rintracciarti: cercano su internet le tue foto o il tuo numero di telefono, e vedono dove sei. Per un periodo ho lavorato veramente poco."

Le recensioni sono così importanti, mi spiega Nadia, che spesso sono le prostitute stesse a creare dei falsi account nel tentativo di attirare i clienti, o di contrastare i cattivi pareri: sui portali gli utenti danno la caccia ai profili fake, e tentano di capire l'affidabilità di chi sta consigliando una prosituta attraverso domande specifiche.

Ma il clima può diventare anche più pesante, come illustra questo stralcio di conversazione:

Grab da uno dei forum.

Molto spesso fra gli utenti dei forum si creano anche veri e propri rapporti di stima: i top commenter più affidabili si guadagnano una certa nomea all'interno del circuito, e nei commenti c'è spazio per un cameratismo salace e autoindulgente. "Sei il solito bomber CASANOVA77, anche a questa hai fatto un tagliando perfetto." Questa specie di goliardia trita trasforma spesso le recensioni negative in gare a chi fa il commento più sgradevole: ci sono sezioni in cui più che indicazioni sui servizi, i thread sono costituiti da considerazioni tristi sulla malcapitata del momento.

"Come fai a difenderti contro certi comportamenti?" ha continuato Nadia. "Magari si presenta uno che per qualche motivo ti prende in antipatia, o si merita di essere mandato via perché è scortese o sporco, e tu devi pagare con il tuo lavoro perché lui si vuole vendicare."

Col tempo le recensioni, per quanto presumibilmente compilate da una piccola fetta dei frequentatori di prostitute, hanno cominciato a incidere anche sulle dinamiche del mercato. Il tipo di selezione che mirano a fare, è quella di indicare le prostitute che in cambio di compensi bassi offrono servizi più "avanzati". Il che significa, spesso, sessualmente rischiosi. Su alcuni forum le prostitute che praticano fellatio senza preservativo vengono elogiate, così come quelle che si fanno leccare liberamente, e che baciano alla francese, o si fanno venire in bocca. C'è una generale tendenza a sminuire le lavoratrici che prendono più precauzioni: l'uso del preservativo in ogni pratica sessuale, e la riduzione dei contatti che potrebbero portare a malattie, porta a una svalutazione.

"A volte sei quasi tentata di cedere a certe pratiche, quando vedi che altre ragazze che non si comportano come te ricevono molti più commenti positivi, e quindi attirano clientela," mi ha detto Anna*, 42enne che da due fa questo lavoro. "Ho dovuto scegliere la prostituzione per problemi economici: ma non sono disposta a rischiare la salute per questo. Per non parlare poi dei prezzi: le recensioni ti costringono a chiedere sempre di meno perché altrimenti non si lavora. Il che ti obbliga a fare molti più clienti durante una giornata."

Per riuscire a capire meglio che tipo di approccio hanno verso questi siti gli utenti che li frequentano, ho deciso di contattarne uno. "Nonostante tutti gli aspetti negativi che hai evidenziato siano veri," mi ha detto Marco*, "personalmente trovo che questi siti siano molto utili. La prostituzione esiste da sempre, ed esisterà sempre, finché rimane illegale e nascosta è normale che al suo interno si creino situazioni come questa. Se devo pagare, voglio sapere se la persona a cui mi sto rivolgendo è una truffatrice, se è sporca, o se finirò in una brutta situazione."

Ed è proprio sull'assenza di regolamentazioni che almeno l'utente e le prostitute che ho contattato sembrano concordare: "Fino a quando il mercato della prostituzione rimarrà privo di regole, senza interventi da parte dello Stato," mi dice Nadia, "è normale che si creino situazioni spiacevoli come questa. La vita che facciamo è già abbastanza dura così com'è, quotidianamente, e sapere che non si può aggrapparsi a nessun tipo di tutela nemmeno per situazioni che non c'entrano direttamente con quello che fai, ma che comunque devi subire e che possono diventare anche pericolose, è veramente frustrante."

*I nomi sono stati cambiati per proteggere la privacy.

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