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Perché è così difficile dormire dopo un weekend di festa?

Spiegatemi perché dopo essermi spaccato per 48 ore faccio così fatica a dormire.

di Jason Koebler
02 gennaio 2018, 10:23am

Immagine: Shutterstock

A volte, mi capita che nel bel mezzo di un week-end innaffiato di alcol, qualcuno dei miei amici si avvicina a me e mi confessa: "ora sto da dio, ma non voglio neanche pensare a domani sera, quando non riuscirò a dormire." Riferendosi alle ore interminabili della domenica sera trascorse a girarsi e rigirarsi nel letto, cercando di prendere sonno. Se siete irresponsabili come me e i miei amici, forse capite a cosa ci riferiamo. Oppure, se siete uno scienziato che studia gli effetti dell'alcol sull'organismo, potreste non avere la minima idea del fenomeno o delle sue misteriose cause.

Di sicuro, non sono le classiche notti passate in giro a provocare queste contorsioni, almeno, non secondo la mia esperienza. Il fenomeno si manifesta solitamente durante le domeniche sere che seguono un festival musicale che dura tutto il weekend, oppure la festa d'addio di qualche amico che lascia la città per andare a vivere lontano, oppure dopo quel happy hour che si trasforma in una notte in giro a bere che a sua volta si trasforma in un brunch che poi finisce nel fare le quattro di mattina in giro per poi ricominciare il ciclo tutto da capo.

Sto parlando di quando siete costretti a bere altro alcol per mitigare i postumi, di quando non riuscite più a bere in maniera responsabile; quando il vostro corpo vi supplica di essere lasciato in pace per un po'; di quando volete solo riposarvi dopo una dura settimana di lavoro o semplicemente volete smettere di bere, perché, anche se è divertente passare il week-end in uno stato mai completamente sobrio, ad un certo punto, arriva anche il momento di mollare il colpo.

Sorprendentemente, un utente di Urban Dictionary che risponde al nickname di Honk82 non avrebbe potuto descrivere in maniera più dettagliata ciò di cui sto parlando:

"Un fenomeno sconosciuto che si verifica, di solito di domenica sera, quando si è estremamente stanchi, oppure provati da un weekend impegnativo, un viaggio o una vacanza, senza riuscire ad addormentarsi. I sintomi includono: angoscia, agitazione, irritabilità, frustrazione, flash back e sudorazione eccessiva."

Il disagio si manifesta in maniera leggermente diversa a seconda degli individui, a volte il cuore batte all'impazzata, a volte si avverte così tanta ansia che è necessario mettersi seduti, a volte si suda in maniera eccessiva. In tutti i casi, c'è una costante: le interminabili ore passate alternando il tentativo di chiudere gli occhi, implorando al corpo di addormentarsi, e uno sguardo all'orologio.

"La definizione di hangover è l'effetto dell'astinenza da alcool. Se non avete alcol nel sangue, ma ne avvertite gli effetti, allora avete una sbornia."

Gli effetti dell'alcool sul sonno sono ben noti—si tratta di una sostanza con effetto bifasico, questo significa che, in un primo momento, agisce come stimolante (in realtà, favorisce il rilascio di catecolamine, un gruppo di ormoni che comprende l'adrenalina), ma dopo un certo periodo ha effetti più associabili a quelli dei tranquillanti. Per questo motivo, spesso dopo una notte passata a bere ci si addormenta con grande facilità (pur con una qualità del sonno complessivamente più bassa) ed è per questo che l'insonnia non si manifesta il venerdì o il sabato sera. Sempre per lo stesso motivo, si va a dormire alle 4, ci si sveglia alle 9 del mattino e poi, si continua tranquillamente a bere (ciao brunch!) senza sentirsi morti per il resto del giorno.

Questi effetti sono stati studiati a fondo e, sinceramente, non sono il nostro caso. Il fenomeno che mi interessa comprendere si manifesta molte ore dopo aver smesso di bere e, spesso, dopo che l'effetto dell'hangover è svanito da tempo.

Mi sono rivolto a degli esperti per approfondire la questione. Ho chiamato Richard Stephens, professore alla Keele University, uno dei più importanti ricercatori che si occupano di sbornie al mondo. Ebbene sì, Stephens studia gli effetti dell'alcool, ma, in particolare, cerca di scoprire le cause dei sintomi dei postumi da sbornie, il che lo rende un genere molto raro di scienziato.

"La definizione di hangover è l'effetto dell'astinenza da alcool. Se non avete alcol nel sangue, ma ne avvertite gli effetti, allora avete una sbornia," mi ha spiegato. "Sembra che il problema [generale] del sonno sia correlato in qualche modo all'hangover. Ma, di quale meccanismo potrebbe trattarsi? Conosciamo bene le caratteristiche dei postumi da sbornia, il mal di testa e la sensazione di malessere sono dovuti ai bassi livelli di glucosio, alla disidratazione e alle reazioni infiammatorie."

Ma il rigirarsi nel letto senza prendere sonno, gli ho detto, non corrisponde esattamente ai postumi da sbornia tradizionali. Spesso, prima di finire la mia domenica sera in questo modo, passo delle domeniche pomeriggio del tutto produttive, mi faccio un giro in bicicletta, faccio del moto, addirittura, a volte lavoro pure un po'. Eppure, con la notte, arrivano i problemi di insonnia, le palpitazioni e la sudorazione eccessiva.

"Non so esattamente di cosa possa trattarsi. Gli effetti dell'hangover non si protraggono così a lungo. Non esiste un vero e proprio hangover che duri 24 ore," mi ha detto. "Credo che, se hai bevuto a tarda notte di sabato sera e ti sei svegliato alle alle otto della Domenica ancora ubriaco, potresti essere in Hangover fino all'1 o alle 2 di mattina, questa è la mia ipotesi più sensata. Si trattano degli effetti residui dei postumi da sbornia."

Mi sembrava una spiegazione plausibile.

Ho rivolto la mia domanda anche a Damaris Rohsenow, direttrice associata per il Center fo Alcohol and Addiction Studies della Brown University. La Rohsenow studia gli effetti dell'hangover, delle dipendenze, oltre ad aver svolto studi specifici sulla relazione tra alcool e sonno. Ho ipotizzato con lei che, forse, io e i miei amici soffriamo di astinenza dall'alcol, dato che alcuni dei sintomi ricordavano i racconti che fanno i tossicodipendenti sui vari forum, Yahoo Answers, oppure le informazioni disponibili sulla pagina di Wikipedia dedicata all'astinenza da alcol.

Ma anche quello era un buco nell'acqua dato, la dottoressa mi ha infatti spiegato che sbronzarci una volta ogni tanto non fa di noi degli alcolisti.

"Non userei la parola 'astinenza' perché riguarda vari meccanismi fisiologici che si attivano quando si beve molto in maniera cronica. (So che alcuni miei colleghi definiscono i postumi da sbornia come una forma di astinenza a breve termine, ma gli esperti non concordano con questa definizione dal momento che i meccanismi in atto sono estremamente differenti)" mi ha spiegato via mail. "Il modello che mi descrivi [una sbronza al mese, oltre al resto dell'alcol consumato durante gli altri giorni] non è coerente con i sintomi da astinenza dell'alcol, quindi non utilizzerei quel termine."

"Gli effetti dei postumi da sbornia svaniscono in poche ore dopo che il livello di alcool nel sangue è tornato a zero. Quindi, la questione è capire se esistono altri effetti residui in seguito a due notti di sbronze—forse il rilascio prolungato di catecolamine—che potrebbero influenzare il sonno in seguito alla seconda notte di bevute," ha aggiunto l'esperta.

Quindi, se non è astinenza, di cosa stiamo parlando? Forse un hangover prolungato senza il mal di testa e il senso di nausea? Ho raccontato a uno dei miei amici quanto mi è stato detto degli esperti. Ci siamo chiesti se il problema è tutto nella nostra testa, se soffriamo di qualche terribile problema di ansia o forse di una malattia immaginaria.

Ed è qui che emerge uno dei paradossi della ricerca scientifica sull'alcool: non è etico fare devastare i soggetti a tal punto da poter studiare questo fenomeni simili; per questo, la maggior parte degli studi riguardanti gli alcolisti monitorano gli effetti a lungo termine dell'alcol sul corpo, ma non i disagi derivanti semplicemente da due giorni di abusi.

Stephens ha cercato di aggirare questo problema andando a coinvolgere, per i suoi studi, dei soggetti scelti a caso la mattina presto durante il fine settimana. Questo metodo può aiutarci a comprendere gli effetti dell'hangover, ma non spiega l'insonnia di 24 ore più tardi.

In attesa di una risposta univoca da parte della scienza ufficiale, vi riporto le raccomandazioni di un mio amico—uno dei maggiori studiosi di insonnia post-postumi da sbronza al mondo—piuttosto che tentare invano di dormire, lui si beve una o due birre e si guarda qualcosa su Netflix. Abbraccia l'insonnia, dice sempre, e alla fine prenderai sonno senza nemmeno rendertene conto.

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