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Ho collaborato con l'FBI per eliminare un membro dell'ISIS

Un noto hacker e troll anti-Anonymous ha confessato di essere un informatore dell'FBI, e di aver contribuito a uccidere un uomo.
24.11.15
Immagine: Graphic Compressor/Shutterstock)

Un hacker già noto in passato per aver per aver violato gli account Twitter pseudo-ufficiali di Anonymous, ha recentemente ammesso di aver lavorato come informatore dell'FBI per aiutare il governo degli Stati Uniti a rintracciare Junaid Hussain, un hacker convertitosi in membro dell'ISIS.

Durante il fine settimana, "5hm00p", noto troll, hacker e membro del collettivo Rustle League, ha dichiarato di essere uno "spione" dell'FBI, per usare le sue parole.

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"Che cazzo ho combinato?" è stato il suo criptico tweet postato domenica mattina presto. In seguito, 15 ore più tardi, l'hacker ha iniziato a indirizzare al profilo Twitter dell'FBI, vari tweet generati palesemente in uno stato di angoscia.

"Ho perso un sacco di buoni amici e il mio fottuto onore" recita uno dei messaggi indirizzati al profilo dell'FBI, secondo una copia archiviata dei tweet ora cancellati. "A causa di tutto questo, ora sono persino imbarazzato a farmi vedere in pubblico."

5hm00p sostiene di aver contribuito all'uccisione di un hacker noto come Junaid "TriCk" Hussain, che ha lasciato la Gran Bretagna per unirsi all'ISIS nel 2013, affermando che l'esperienza lo ha traumatizzato.

"Cazzo vi ho aiutato ad UCCIDERLO. Avete idea di come possa sentirmi adesso quando vado a dormire la sera?"

"Cazzo vi ho aiutato ad UCCIDERLO. Avete idea di come possa sentirmi adesso quando vado a dormire la sera?" ha scritto l'attivista. "A prescindere dal fatto che fosse un terrorista e un animale, mi sento tradito."

Hussain è stato ucciso insieme a due delle sue guardie del corpo per mezzo di un drone, il 24 agosto in Siria. Era il leader dell'Islamic State Hacking Division, un team di hacker che ha legami con l'ISIS. Prima di passare all'islamismo radicale e stabilirsi in Siria, Hussain era stato membro del famigerato gruppo di hacktivisti noto come Team Poison (o TeaMp0isoN), il motivo per cui è entrato nell'orbita di 5hm00p.

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Nei suoi tweet, 5hm00p ha raccontato di essere stato costretto ad aiutare l'FBI perché l'agenzia minacciava la sua famiglia. Durante un party in occasione della Def Con di quest'anno, l'agenzia lo avrebbe convinto a tentare di raggirare due suoi amici con l'obiettivo di ottenere informazioni sulla localizzazione di Hussain.

Il portavoce dell'FBI si è rifiutato di commentare i tweet. Ma una fonte informata dei fatti ha detto a Motherboard che i proclami di 5hm00p corrispondono al vero.

Jaime Cochran, analista della sicurezza ed ex membro del Rustle League, ci ha raccontato di essere stata contattata da 5hm00p dopo la sua raffica di Twitter in cui confessava i fatti, perché si sentiva in colpa. L'hacker ha inoltre condiviso con lei informazioni ulteriori sulle presunte attività di collaborazione con l'FBI.

5hm00p ha raccontato all'analista in una chat online che l'FBI gli aveva richiesto di fornire informazioni sui due hacker che conoscevano Hussain dai tempi del Team Poison, apparentemente perché l'intelligence credeva in un coinvolgimento nell'ISIS anche da parte di questi ultimi.

La Cochran sostiene di non avere alcuna ragione di dubitare delle affermazioni dell'hacker, anche se sinceramente dubita che i due amici avessero qualcosa a che fare con il gruppo terroristico.

"Mi sembra una vicenda plausibile. Non vedo perché qualcuno dovrebbe mettere in piedi una bufala," ha dichiarato la Cochran a Motherboard attraverso una chat criptata.

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Secondo i suoi tweet, a 5hm00p è stato anche chiesto di fornire informazioni sui membri della crew Hack the Planet e su alcuni delle nuove leve del mondo dell'hacking, ma si è rifiutato di collaborare in entrambi i casi.

Quella stessa sera, 5hm00p ha fatto riferimento anche al fatto di avere "tradito anche la sua unica vera amica," un'altra persona che l'hacker ha descritto come una specie di madre, anche se non ha voluto rivelarne il nome.

L'attivista dice di avere vuotato il sacco perché non "riesce più a reggere il senso di colpa." (5hm00p non ha risposto alle nostre richieste dirette e per via traversa di commentare le sue affermazioni.)

A quanto pare è completamente inutile cercare di ricavare informazioni dagli amici dell'hacker. Le due persone nominate da 5hm00p negano di sapere alcunché sulla attuale localizzazione della moglie di Hussain ed entrambi affermano di avere litigato molti anni fa con la coppia di jihadisti. Nonostante questo, sono stati contattati dall'FBI.

Dillon C, uno degli hacker citati da 5hm00p, ha postato una dichiarazione pubblica controfirmata dall'avvocato Jay Leiderman. (L'altra persona a cui si è fatto riferimento ha spiegato a Motherboard, tramite comunicazioni private, che Hussain la odiava e che sua moglie "non le avrebbe parlato di nuovo neanche se lei l'avesse cercata.")

Questa vicenda ricorda da vicino quella di Hector Monsegur, o Sabu, uno dei membri del collettivo di hacker LulzSec. Sabu ha lavorato come informatore dell'FBI per tre anni e il suo aiuto ha portato all'arresto di vari membri del suo team così come a quello di altri hacker associati con Anonymous.

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La notizia che Sabu era un informatore dell'FBI, venne accolta malissimo. Ancora oggi il suo nome viene ricordato con disprezzo all'interno della comunità degli hacker. La confessione di 5hm00p, invece, ha suscitato reazioni di ben altro tenore.

If Touya AkiraNovember 22, 2015

"Non si tratta di perdonare qualcuno ma della capacità ammettere le proprie responsabilità," ha dichiarato a Motherboard via mail Touya, analista della sicurezza che in passato faceva parte di LulzSec.

AKilluminatiNovember 23, 2015

Secondo le nostre fonti la differente accoglienza riservata a quest'ultima ammissione ha dietro diverse motivazioni. La confessione fatta da 5hm00p di aver lavorato come informatore lo ha reso caro alla comunità, così come il senso di rimorso che dimostra, le ripetute scuse e i commenti auto-denigratori. Inoltre c'è un altro aspetto molto importante da non sottovalutare: lo scopo principale della sua presunta collaborazione con l'FBI non era quello di fare arrestare dei suoi amici bensì di catturare un terrorista a tutti gli effetti.

Se 5hm00p sta dicendo la verità, questa verrà ricordata come la prima operazione che aveva come obiettivo un hacker classificato non come semplice criminale ma come come combattente a tutti gli effetti. L'altra faccia della medaglia però è che le sue rivelazioni hanno confermato una volta di più che la tattica preferita dell'FBI per spiare gli hacker è di far sì che i loro amici diventino degli informatori. Sotto questo punto di vista, la sua rivelazione, sempre che corrisponda al vero, potrebbe far attraversare agli hacktivisti e in generale a tutta l'area grigia della comunità di hacker un'altra crisi di identità nonché inaugurare una stagione di caccia alle streghe.