FYI.

This story is over 5 years old.

Il satellite perduto Hitomi chiama casa. Siamo ancora in tempo per recuperarlo?

L'agenzia spaziale giapponese avrebbe ricevuto due brevi segnali dal satellite.
31.3.16
Photo: JAXA

Da quando il satellite Hitomi—ambizioso progetto giapponese dedicato all'osservazione dello spazio a raggi X—ha perso ogni contatto con la Terra il 26 marzo, gli scienziati di tutto il mondo si sono messi freneticamente al lavoro per ristabilire le comunicazioni. Ma l'avvistamento di alcuni detriti e il video amatoriale girato da un appassionato di astronomia in cui si vede il satellite che viaggia in modo instabile sulla sua orbita, ha lasciato molte persone con la brutta sensazione che Hitomi fosse perduto per sempre.

Pubblicità

Ora, ci sono nuove speranze che possa essere recuperato. In un aggiornamento pubblicato il 29 marzo, la Japan Aerospace Exploration Agency ha dichiarato di aver ricevuto due segnali dal satellite. Il primo è arrivato alla stazione di terra in Giappone il 28 marzo alle 10 della sera (ora locale). Il secondo è arrivato circa alle 12:30 del mattino il giorno seguente, a una stazione in Cile.

"La JAXA non è riuscita a capire lo stato di salute del satellite," si legge su un bollettino dell'agenzia, "perché gli intervalli di tempo per ricevere i segnali sono stati molto brevi."

Il Joint Space Operations Center degli Stati Uniti, che ha avvistato i detriti, ritiene che cinque frammenti si siano staccati il 26 marzo e la JAXA sta usando i radar per capire cosa sia successo.

La cosa non promette bene. Ma il fatto che il satellite riesca ancora a comunicare lascia qualche speranza agli addetti ai lavori che la struttura possa essere salvata.

le istituzioni di Canada, Stati Uniti ed Europa stanno tutte collaborando alla missione Hitomi, che è costata circa 270 milioni di dollari. Il telescopio è stato progettato per esaminare i buchi neri supermassivi, e altre fonti cosmiche di raggi X, per consentirci di capire come si formino le galassie simili alla nostra Via Lattea, e come funziona la fisica nei luoghi più estremi dell'universo: la soglia dei buchi neri.

Se Hitomi sia vivo o morto, lo sapremo solo con il tempo. Ma per ogni Kepler, il telescopio spaziale mandato a caccia di pianeti e riportato in vita, c'è un Philae, la storica sonda atterrata su un cometa che ha perso ogni contatto con la Terra—ed è stata persa per sempre.