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Vice Blog

Buon venticinquesimo compleanno, Ritorno al futuro

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di it
5.7.10

Sabato è stato il venticinquesimo anniversario dell'uscita di Ritorno al futuro, il film che ha alimentato le fantasie automobilistiche ed edipiche di una generazione. (Nota bene: le azioni del film non hanno inizio il 3 luglio 1985, ma il 26 ottobre 1985 - insomma, nel futuro)

Ecco qualche curiosità su uno dei nostri film preferiti (passati, presenti e futuri), che potrebbero tornarvi comode nel caso in cui abbiate una macchina del tempo e vogliate vincere quel quiz che disgraziatamente avete perso qualche anno fa.

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- Come macchina del tempo non era prevista una DeLorean. Nella prima bozza di sceneggiatura, la macchina del tempo era un dispositivo laser in una stanza, attaccato a un congelatore. Il regista Robert Zemeckis decise di scartare quest'idea, perché temeva che i bambini potessero iniziare a scalare i congelatori e restarci intrappolati dentro. La DeLorean entrò nella terza bozza della sceneggiatura, scelta per l'apertura delle portiere a farfalla che le davano il look da astronave aliena, come penseranno poi quelli del 1955.

- La base per il reattore nucleare nel film era fatta da una borchia di una Dodge Polaris.

- Benché Michael J. Fox sia stato la prima scelta per il ruolo di Marty, all'inizio non era disponibile a causa del suo impegno nella serie Casa Keaton. Allora il regista Zemeckis prese Eric Stolz per la parte di Marty, dopo averlo visto nel film Dietro la maschera. Ma dopo quattro settimane di riprese Zemeckis e i produttori si resero conto che Stolz non era adatto per la parte e Stolz era d'accordo (invece, Lea Thompson, scelta per il suo ruolo accanto a Stolz in The Wild Life, restò nel cast). Fox ottenne finalmente il permesso dai produttori dello show, ma si organizzò in modo da poter assicurare il massimo dell'impegno a entrambi i progetti. Durante le riprese, dormiva a malapena cinque ore per notte, lavorava al film dalle 6 del pomeriggio alle 6 del mattino e girava le scene di giorno nei fine settimana.

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- Robert Zemeckis propose il film alla Disney, che lo rifiutò perché pensava che la storia di una madre innamorata del figlio - anche se solo a causa del viaggio nel tempo - fosse un po' troppo controversa. Invece altri studios dicevano che non fosse abbastanza audace, in confronto alle altre commedie da teenager come Fuori di testa (1982) e La rivincita dei nerds (1984)

- Si diceva che Ronald Reagan fosse così divertito dall'incredulità di Doc Brown (quello degli anni Cinquanta) sulla possibilità che Reagan diventasse presidente che fece interrompere la proiezione per rivedere la scena. Inoltre, Reagan citò il film in un testo del 1986: "Come dicono in Ritorno al futuro, 'Dove stiamo andando non c'è bisogno di strade.' "

Trailer originale del film

- Michael J. Fox è più giovane di dieci giorni di Lea Thompson, che interpreta il ruolo di sua madre, ed è di tre anni più vecchio rispetto a suo padre Crispin Glover.

- Non era previsto dalla sceneggiatura che Marty sbattesse ripetutamente la testa sulla portiera della DeLorean; venne improvvisato quando il meccanismo della portiera iniziò a diventare difettoso.

- Quando Dov Brown manda il suo cane Einstein nel futuro per un minuto, in realtà il tempo che ci mette la DeLorean ad apparire e a ricomparire è 1 minuto e 21 secondi, ricompare alle 1:12 di notte e il flusso canalizzatore richiede 1.21 gigawatt di elettricità.

- Quando Marty finge di essere Dart Fener "dal pianeta Vulcano", fa partire una cassetta con l'etichetta "Van Halen" per spaventare George nel sonno. Si tratta di un pezzo senza titolo di Eddie Van Halen scritta per il film The Wild Life dove partecipa Lea Thompson.

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- Il "generatore di fusione", che si trova nella DeLorean quando Doc ritorna al futuro, è fatto (tra le altre cose) con un macinacaffé Krups.

- Christopher Lloyd si è ispirato per il ruolo di Doc Brown a una combinazione tra il fisico Albert Einstein e il direttore d'orchestra Leopold Stokowski. Nell'originale, Doc usa il termine jigowatt invece di gigawatt, come fece il consulente di fisica del film.

- Passarono solo nove settimane e mezza dalla fine della post produzione all'uscita nelle sale, un tempo breve senza precedenti per un film di una major.

- Nella sceneggiatura originale, Doc Drown e Marty trovano i soldi per costruire la macchina del tempo vendendo videocassette pirata.

- La scritta "To be continued" venne inserita prima dei titoli di coda nella versione per VHS, ma venne tolta nella versione DVD del 2002. Il finale cliff-hanger non era pensato originariamente come collegamento a un sequel, ma solo come scherzo. Se avessero voluto fare un sequel, spiega lo sceneggiatore Bob Gale, Jennifer non sarebbe entrata in macchina, un problema che nel secondo film è stato risolto rendendola incosciente.

- Quando il Doc Brown del 1955 vede la videocassetta di se stesso che spiega la macchina del tempo, lui inizia a parlare con un'immagine chiamandola "Tom". Si tratta di una fotografia di Thomas A. Edison; gli altri ritratti sulla mensola sono di Sir Isaac Newton, Benjamin Franklin e Albert Einstein.

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- Mentre Marty e Jennifer accreditano a Doc la frase "Se ti ci metti con impegno raggiungi qualsiasi risultato," Doc non ha mai detto quella frase in nessuno dei film di Ritorno al futuro.

- Lo scrittore Bob Gale ebbe l'ispirazione per il film dopo aver visto l'annuario delle superiori di suo padre e pensando se sarebbe mai potuto essere amico di suo padre da ragazzo.

- Il vincitore dell'Oscar come miglior film del 1955 - anno in cui arriva Marty McFly - fu Marty, vita di un timido, e in entrambi i film c'è un proprietario di tavola calda che si chiama Lou.

Bonus: trailer fatto da un fan che immagina come sarebbe Ritorno al Futuro se fosse un film diretto da J.J. Abrams:

WILL HAN