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Ho provato tutti i prodotti per le mestruazioni disponibili sul mercato

Non solo tamponi e assorbenti, ma anche mooncup, spugne marine e tamponi lavorati all'uncinetto: abbiamo provato tutti i metodi più o meno ecologici che il mercato propone, e queste sono le conclusioni a cui siamo giunti.
26.1.16

Sono sempre felice di avere le mestruazioni—no, non è una battuta sulle gravidanze scampate, né vengo pagata da qualche misteriosa setta di Amici del Sangue. Molto semplicemente, è uno dei pochi ambiti della mia vita a mantenere una periodicità rincuorante e naturale, un segnale inconfondibile tra quelli che mi invia il mio corpo per dirmi che va tutto bene. Di tutte le cose che mi piacciono delle mestruazioni (inclusi i "plop" improvvisi che seguono a volte agli starnuti) ce n'è però una che non sopporto: i prodotti per l'igiene femminile.

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È difficile coniugare in un unico prodotto elementi come la comodità, la salute, la praticità e, per chi ne avesse, le velleità ecologiste. A tutto ciò, ovviamente, si aggiunge l'annosa questione del prezzo. Per l'occasione, ho quindi deciso di dare una seconda opportunità a ognuno dei prodotti per il "contenimento delle mestruazioni" messi in commercio, nel tentativo di compilare un personalissimo studio di mercato e avere l'occasione di provare alcuni metodi tramandati di thread in thread sui forum per signore.

Per iniziare, ho deciso di testare tutti quei prodotti con cui avevo una certa familiarità, a partire dagli:

ASSORBENTI INTERNI

Dato che sono una persona un tantino ansiosa, devo subito specificare che usare gli assorbenti interni non mi mette esattamente a mio agio. A volte, basta il click dell'applicatore per far partire in quarta i miei pensieri—dal filo che si rompe ai casi di shock tossico fino a quella storia per cui Carlo d'Inghilterra avrebbe detto a Camilla di voler essere un tampone per introdursi nelle sue cavità.

Alcune marche hanno anche iniziato a produrre assorbenti interni colorati o leggermente profumati nel tentativo di rendere le vagine quanto più simili a dei MiniPony (male!). Ma detto ciò, e pur essendo l'assorbente interno scarsamente ecologico, devo dargli un 9,2 per la comodità (i pochi decimi di scarto rispetto al voto pieno sono dovuti alle volte in cui mi è capitato di metterli male, col risultato che ho passato diverse ore con la sensazione di avere un dito accusatorio puntato contro le mie interiora).

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ASSORBENTI COMUNI

Erano anni che non ne compravo più, e questo significa che indossarli mi ha riportato immediatamente alla mia adolescenza. Nonostante dal 1996 (anno in cui ho iniziato ad avere a che fare con le mestruazioni e segno indelebile dell'orologio biologico che ticchetta minaccioso) ci sia stata un'evoluzione nella forma, nello spessore e nelle capacità di assorbimento, la sensazione plasticosa continua a non piacermi. Così come non mi piace l'idea di un repentino cambio di posizione durante il sonno, con tutte le possibili macchie che ne conseguono.

Ecologicamente poco sostenibili e per niente comodi, si prendono quindi un modesto 5—dovuto anche al fantasma delle macchie, quello che ti spinge a fugaci passaggi in bagno o davanti allo specchio, quando non a chiedere a un'amica di "controllare dietro."

ASSORBENTE INTERNO ECOLOGICO E ASSORBENTE ECOLOGICO MONOUSO

In fin dei conti, il tampone e l'assorbente ecologico sono praticamente identici alle loro versioni più comuni. Sono biodegradabili, anche se ovviamente questo non significa che puoi lasciarli sul mobiletto del bagno. A quanto scritto sulla confezione non contengono sbiancanti o cose del genere, per questo a livello di salute sono migliori. La mia mente ipocondriaca si rilassa, e il cotone con il quale sono fatti li rende più gradevoli da indossare: non c'è quel contatto plasticoso, e le ali non ti strusciano aggressivamente contro la pelle.

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MOONCUP O "LA COPPETTA"

Credo che sia un fatto personale, ma mi devo inginocchiare tra le orde di amanti della coppa, abbassare mestamente la testa e dire: la odio. Quando è uscita sul mercato ho pensato che le mie preghiere e quelle di un sacco di altre donne fossero finalmente state ascoltate: finiti i tempi in cui si buttavano soldi, finiti i tempi di "merda, ho finito gli assorbenti," finiti i tempi in cui si accumulavano ogni mese chili di spazzatura. Ci ho provato con una devozione vera, ma non ci sono riuscita.

Vanno bene per stare in casa, però se lavori fuori, hai una vita movimentata o sei in viaggio, è semplicemente impossibile dirigerti tranquillamente verso il lavandino e lavarla davanti ad altre persone. In più, per metterla e levarla avevo sempre la sensazione di dovermi mettere dentro così tante dita che prima o poi sarei finita a farmi ricucire dalla ginecologa.

ASSORBENTE DI STOFFA LAVABILE E RIUTILIZZABILE

Quando gli assorbenti lavabili hanno fatto irruzione sul mercato, il mio cuore ha fatto salti di gioia. Ecologicamente ed economicamente rispettosi, meno nocivi, direi che gli assorbenti di stoffa lavabili dovrebbero essere il futuro dei prodotti per le mestruazioni. Perché non lo saranno? Perché non sono pratici. Chi desidera passare la giornata con un paio di assorbenti di stoffa pieni di sangue nella borsa per lavarli a mano e stenderli una volta arrivata a casa? Vanno bene se lavori da casa o se hai una vita super organizzata, però se la tua esistenza è un'avventura come quella della maggior parte delle donne al giorno d'oggi, non fanno per te.

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Un altro punto negativo che devo tirar fuori sono le stampe. È stata una vera odissea trovare assorbenti di stoffa sui quali non fossero rappresentati unicorni, stelle, o merde del genere. Alla fine mi sono accontentata della versione più sobria tra le tante—un fiore su uno sfondo bianco. Quello quasi mi piaceva semplicemente perché era riuscito a passare dai temi infantili a una falsa eleganza da menopausa. Adesso sto aspettando che mi arrivino degli assorbenti di stoffa monocolore, ma non è stato facile trovarli. Come saggiamente dice la grande pensatrice Carla de La La sulle mutande da donna: "Si può sapere a cosa si deve il fatto che tutte le mutande del mondo hanno un fiocchetto davanti o sono a tema floreale? Sotto la sua apparenza banale, questo fenomeno mi inquieta perché simbolo della nostra resa come genere, come se cedessimo qualcosa di cruciale, e proclamassimo contemporaneamente la nostra immaturità." Questo è esattamente ciò che penso degli assorbenti di stoffa con sopra fatine o cuoricini.

Una volta finito di provare i metodi che già avevo testato in passato, mi sono lanciata nell'oceano rosso dell'ignoto e ho cominciato a provare i metodi più sconosciuti e/o innovativi. Ecco come è andata:

SPUGNA MARINA

La prima volta che ho sentito parlare di questo metodo è stato in un racconto di prostitute parigine degli anni Sessanta. Apparentemente, uno dei vantaggi di questo metodo è che ti permette di fare sesso con le mestruazioni senza lasciare la scena di un assassinio. Di fatto, il punto del racconto era che le prostitute potevano lavorare tutto il mese senza che i clienti si rendessero conto che avevano le mestruazioni. La spugna, che deve essere naturale, di mare, va inumidita con un po' d'acqua, strizzata, e poi inserita all'ingresso della vagina, evitando che sporga dalle piccole labbra. Puoi tagliarla come ti torna meglio. È comoda da levare, anche se per prenderla e lavarla ci sono gli stessi inconvenienti che esistono con la coppa. Non è male, ma NON È IL METODO DEFINITIVO. Seguire l'esempio delle prostitute parigine e farci sesso non mi sembra una cosa molto fattibile. E non ci tengo a provare.

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MUTANDE THINX

Mutande futuriste che assorbono il ciclo. Incredibile ma vero. Ho ordinato le Thinx e ho aspettato con ansia che mi venissero le mestruazioni per poterle provare. A primo impatto mi sembravano bruttissime: delle enormi mutande da nonna, di un tessuto simile a un'armatura. Una volta indossate non sembrano più tanto orribili, e sono sicuramente comode. Rispetto all'assorbimento, la cosa non è molto chiara: sulla pagina internet dell'azienda c'è scritto che il modello che ho ordinato assorbe come due assorbenti e mezzo, però in un altro paragrafo dicono di usarlo come complemento alla coppa o agli assorbenti. Qualcosa non torna.

Effettivamente provandole capisco che non sono sufficienti, che si usano come "le mutande da mettere quando hai il ciclo e vuoi assicurarti che non esca niente di niente", però da sole non sono un metodo sicuro.

Le mutande THINX vanno bene, però sono care, e devi averne diverse per poterle cambiare. Sorge di nuovo lo stesso problema: il cambio infernale di mutande al bar o in giro. E con quelle che ti levi, cosa ci fai? Le metti in borsa? Nonostante ciò che dicono nel sito, sicuramente queste mutande NON SONO IL FUTURO.

TAMPONE ALL'UNCINETTO

Urlo di terrore. Veramente il mondo del 'fatto a mano' è arrivato a questo livello? Ebbene sì. Ero disposta a tutto, ma l'assorbente all'uncinetto ha messo fine in tronco alla mia investigazione. L'idea di infilarmi un cilindro fatto all'uncinetto nella vagina è simile all'idea di mordere lana bagnata. Non c'era modo di farlo senza che la mi anima si rivoltasse, perciò mi sono fermata, ho tirato quella cosa ridicola nella spazzatura e ho dichiarato lo studio terminato.

Conclusione dello studio: ho una specie di sogno utopico della mestruazione. Continuo a fantasticare sul giorno in cui inventeranno il MIO METODO. Intanto, alterno i vari metodi che mi provocano meno rabbia. In realtà, il metodo ideale sarebbe vagare nuda per i campi, sanguinando liberamente.