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Possibile che una rete cellulare in stallo—che sia per la sovrautilizzazione o per la rapida decisione di bloccarla—abbia impedito a un imprecisato numero di bombe di esplodere? Per ora è impossibile a dirsi. Due delle bombe sembrano aver funzionato, anche se rimane ignoto chi le abbia costruite, come siano state costruite, o anche se sono stati usati dei veri e propri detonatori a distanza. Ad ogni modo non ci vuole molto per realizzare un timer economico. Le nuove reclute di Al-Qaeda, ed esempio, vengono equipaggiate di Casio F-91W, che col loro costo inferiore ai dieci dollari rappresentano un ottimo timer per bombe.Il ruolo svolto dalla tecnologia in altri aspetti del soccorso è stato importante. Come è diventata consuetudine nel caso di notizie dell’ultima ora, i resoconti delle esplosioni sono usciti prima sui social media, e nei primi minuti dopo le esplosioni, numerose foto che mostravano dozzine di persone a terra e il marciapiede rosso di sangue hanno fatto la loro comparsa su Twitter e Facebook. Le minacce di altre bombe si sono susseguite fino a sera.
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Nel frattempo, in altre città sono state attivate le procedure di sicurezza. A New York, Times Square si è riempita di pattuglie della polizia, e il presidente Obama si è messo al telefono per iniziare a coordinare una risposta.Tutti sono ancora sotto choc. Mentre gli ospedali faticano a far fronte all’afflusso di dozzine di vittime—l’ultimo conteggio segnala tre morti e oltre 140 feriti—investigatori e giornalisti si adoperano per sciogliere il mistero. È stato fermato un sospetto, ma non si sa molto altro.Ciò che sappiamo è che è un incubo diventato realtà. Il simbolismo delle bombe che esplodono nel Giorno dei Patrioti al traguardo di uno dei principali eventi di atletica dell’America non è diverso da un attacco alle World Series o al Super Bowl. Per quelli che hanno vissuto nella paura del ritorno del terrorismo sulle coste americane, eccolo qua. Come ha fatto presente David Willey, redattore della rivista Runner's World, quando ha scritto su Twitter: “Erano anni che temevo la possibilità di questo giorno.”I you live or run a business in #Boston near bombsite please open your wifi for people to use. Communications are important!
— Disaster Tech Lab (@DisasterTechLab) 15 aprile 2013