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L'uomo dietro i festini d'élite più grandi di Londra

È stato un milionario e un campione di atletica, poi è finito sul lastrico. Ha avuto proprietà in tutto il mondo, poi è rimasto senza casa. Oggi organizza le orge più ambite di Londra, e non ha nemmeno trent'anni.

di Cass Horowitz
28 agosto 2014, 9:17am


Chris Reynolds Gordon e la cofondatrice di Heaven SX, Eva

Per certi versi, Chris Reynolds Gordon è la risposta inglese a Dan Bilzerian. A differenza di quest’ultimo però, che si è guadagnato la fama giocando a poker, lanciando donne nude dal tetto di casa e diventando il misogino più seguito di Instagram, Chris è diventato quel che è senza ricorrere a quell’imbarazzante machismo da social media proprio della sua controparte americana.

È stato un milionario, poi è finito sul lastrico. Ha avuto proprietà in tutto il mondo, poi è rimasto senza casa. È stato campione giovanile nazionale sugli 800 metri e ha incontrato Vladimir Putin per discutere di diamanti grezzi. Oggi, prima ancora dei 30 anni, ha trasformato Heaven SX, la compagnia di cui è comproprietario con un'amica, nei festini “d'élite” più gettonati di Londra. 

Recentemente il Killing Kittens—la principale fonte di festini del Regno Unito—ha invitato Heaven SX a unirsi a loro, così ho pensato di chiamare Chris e fargli qualche domanda.

VICE: Ehi Chris, per prima cosa raccontami cosa succede a un festino Heaven SX.
Chris: È come andare in un normalissimo locale o discoteca—c’è gente ben vestita e carina che si diverte e conosce altra gente. Poi un po’ più tardi—verso mezzanotte o l’una, quando c’è l’atmosfera giusta—le ragazze si vanno a cambiare e rimangono solo in lingerie. È un momento un po' strano, perché all'inizio vedi soltanto uomini seduti a parlare, ma poi arrivano tutte queste ragazze super provocanti e la gente inizia a scomparire.

Perché li definite “d'élite”?
Sono stato a molte feste simili in passato, e tutti parlavano di élite di qua, élite di là. Poi però t’imbattevi in 50enni o 60enni ben poco attraenti. Non che non ci siano persone attraenti a quell'età, ma quelle non lo erano. È una cosa un po’ superficiale, perché cosa vuol dire essere bello? In linea di massima tutte le persone con cui vorresti stare—quelle a cui daresti un 10. L’età media è bassa.

Quante persone fanno richiesta per partecipare alle vostre feste?
Quando c’è una festa importante riceviamo 100 richieste al giorno per una o due settimane, che poi scendono a 20 o 30. Ci sono le feste di selezione, a cui partecipano fino a 120, anche 200 persone, e poi ci sono quelle riservate ai membri, con massimo 30 partecipanti. Fondamentalmente la selezione è abbastanza superficiale: bisogna essere di bella presenza e piacere agli altri. Ecco perché non scelgo io, perché secondo me è sbagliato che una sola persona decida cosa è bello e cosa no.

Sono cinque minuti che parliamo e hai già pronunciato due volte la parola “superficiale”. Questi festini ti creano del disagio?
Sì, ovviamente è imbarazzante perché è in sé una cosa superficiale. Ma anche Tinder lo è. Non voglio far rimanere male nessuno, ma sfortunatamente se fai richiesta per partecipare a una festa con le persone più fighe, il 95 percento dei candidati viene scartato.

Ma che genere di persone fanno richiesta?
In genere gente normale, giornalisti, attori e attrici, modelle, infermiere, dottori, avvocati. Credo che professori, dottori, infermiere e avvocati siano il gruppo più spinto. Specialmente i professori. Abbiamo dato feste in cui gli ospiti indossavano una maschera e non era ammesso il cellulare. In un’altra c’erano dei personaggi molto, molto famosi del mondo della musica e del cinema.

Per lo più però si tratta di coppie, no? Cosa ci dice questo sulle dinamiche nelle relazioni?
Secondo me significa che stiamo diventando più aperti e sinceri. Ha i suoi aspetti negativi, e quelli positivi. Alcune coppie sono diventate più stabili perché non sentono il bisogno di tradire. È un po’ come un uomo sposato che si masturba guardando porno, e non pensa a sua moglie ma a quella ragazza—però ama la moglie e non la lascerebbe mai per un’altra. Nelle nostre feste è la stessa cosa, solo che il partner è presente. Ho visto due che erano sposati da sei mesi e facevano gli scambisti.

Guardando la tua pagina su Facebook mi sei sembrato la versione inglese di Dan Bilzerian. Cosa ne pensi del paragone?
Non è la prima volta che me lo dicono. Sì, ci sono delle foto che testimoniano quello che succede... a chi non ha vissuto quelle situazioni può sembrare assurdo, ma per me è abbastanza normale.


Chris ai tempi dell'atletica

Prima eri un atleta, giusto?
Sì, più o meno il primo giorno in cui ho messo piede in pista ero già il più veloce del paese, sui 1500 metri. Ho vinto diversi titoli nazionali e per la mia età ero più veloce di Sebb Coe e Steve Cram. A 18 anni sono stato il più veloce d’Europa nella mia categoria. Poi ho avuto dei problemi di famiglia. Prima mi allenava mio padre, e un attimo dopo dormivo sui sedili posteriori di una macchina e mangiavo solo fish & chips. Era finito tutto, ero finito. Sono arrivato vicino al suicidio—non riuscivo ad accettare di non essere il migliore.

Poi ti sei buttato negli affari, ma in circostanze un po' oscure...
Sì, quando è morta mia madre—avevo 21 anni—ho ereditato 360.000 sterline. Ho deciso di investirle per diventare operatore di borsa. I miei profitti hanno subito un'impennata, prima con FTSE 100 e poi FOREX. Andava tutto alla grande, e dopo la bancarotta di Lehman Brothers ho guadagnato una cifra astronomica. A 22 anni ho deciso di investire tutti i soldi in proprietà: sei a Dubai, quattro in Marocco e due in Egitto. Poi però è arrivata la recessione e ho perso tutto; avevo un patrimonio netto di circa 3.2 milioni di sterline, ma essere ricchi così è diverso dall’avere denaro in banca. Se non ci fosse stata quella crisi economica oggi non dovrei nemmeno lavorare.


Chris con il segretario di stato russo Pavel Borodin

Ho visto una tua foto con Pavel Borodin, il segretario di Stato russo. Di cosa si tratta?
Ho incontrato Vladimir Putin e Pavel Borodin perché mi interessava il commercio di diamanti grezzi ma non ne sapevo nulla. Risale a quando le cose andavano bene. All'epoca avevo un bank manager coi fiocchi, ma diceva che non potevo dare prova dei miei mezzi, e di conseguenza nessuno mi avrebbe preso in considerazione. Così ho chiesto ad alcuni grossi compratori di diamanti di concedermi la dimostrazione del possesso di mezzi finanziari, e per farla breve, una commissione d’inchiesta ha stabilito che a 23 anni il mio patrimonio si aggirava sui 390 milioni di dollari.

Sono andato in Russia con i documenti firmati dalla banca. Mi sono recato al Cremlino e ho soggiornato all’hotel presidenziale, dove ho incontrato Putin e Borodin. Ci siamo incontrati nel suo ufficio, e pensavano che fossi un super ricco—ci vogliono le palle per fare una cosa del genere. È stata una cosa stupida ma volevo essere il migliore e avrei fatto di tutto per riuscirci.

Ma hai fatto il passo più lungo della gamba, vero?
Era tutta una messinscena. Avevo 23 anni. Ma io preferisco provarci che pentirmi, la mia idea di morte è pensare, “Cosa sarebbe successo se non mi fossi giocato la mia carta migliore?” Dopo aver perso tutto ho fatto avanti e indietro tra gli ostelli della gioventù finché le cose non hanno ricominciato ad andare bene.

Ultima domanda: quanto è grande la tua rete di festini?
Be', ce n’è una con 8 milioni di membri in tutta Europa e un’altra con 16 milioni. Nel Regno Unito ci sono gruppi con decine, centinaia di migliaia di persone nella sola Londra. Non potete capire—non ci credereste. Secondo il mio contratto io devo solo andare in posti come Miami, Ibiza, New York, frequentare le feste, raccogliere gente e riuscire a mettere in piedi i festini migliori.

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