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Hitler laziali e saluti romani: dentro il FascioInstagram italiano

Non troppo tempo fa mi ero fatto un giro nel FascioFacebook italiano, e già allora pensavo di aver raggiunto il Nadir dell'internet italiano. Mi sbagliavo di grosso.
Leonardo Bianchi
Rome, IT
25 marzo 2015, 1:37am

Non troppo tempo fa mi ero fatto un giro nel FascioFacebook italiano, e già allora—scavando in quel sottobosco che veicola nostalgia per il regime con Paint e jpeg scadenti—pensavo di aver raggiunto il Nadir dell'internet italiano. Mi sbagliavo di grosso.

L'altra sera un amico mi ha consigliato di dare un'occhiata all'hashtag #fascistlove su Instagram, dove a suo dire c'era "di tutto." Mi è bastato vedere qualche foto per dargli ragione: in quell'hashtag c'è davvero di tutto.

Ampliando la ricerca ad altri hashtag correlati—come #instaduce, #instafascio, #duxmealux o #disperatoamore—mi si è aperto un mondo popolato da militanti di CasaPound che fanno circolare slogan "romantici" e postano canzoni degli ZetaZeroAlfa, tifosi di Lazio e Roma a braccia tese, pischelli alle prime armi con Mussolini e la Tennent's, e simpatizzanti di Nonno Ben che pompano il fascismo a forza di "X-Pro II" e fotine desaturate.

Dopo averci passato sopra diverse ore, questo è ciò che ho trovato dentro il FascioInstagram.

SALUTI ROMANI

Essendo il gesto fascista per antonomasia, su Instagram ce n'è per tutti i gusti. Ci sono quelli sorridenti e di gruppo e i saluti "equilibristi," in cui si cerca di imitare il #dicaniostyle sulla #balaustradelletto con il #voltocoperto.

Per quanto riguarda i saluti sulla balaustra, c'è anche la versione Daspo-Truce.

Non possono mancare le braccia tese delle "facce pulite" di CasaPound, che in questa foto proprio non riescono a trattenersi.

Un altro luogo predisposto alla distensione delle braccia è lo stadio—tra l'altro, proprio qualche settimana fa una sentenza del tribunale di Livorno ha stabilito che fare il saluto romano sugli spalti non è reato.

_S_CUOLA

Oltre allo stadio, il saluto romano tira parecchio anche a scuola. Navigando tra i vari hashtag, inoltre, è facile accorgersi come la vecchia abitudine di incidere motti fascisti sul banco o disegnare celtiche sui quadernoni non sia mai tramontata.

Nemmeno gli slogan, come si può vedere qui sotto, hanno subito una grande evoluzione:

L'unica cosa che è cambiata, a dirla tutta, è che fino a qualche anno fa solo i compagni di classe erano consapevoli di questi interessi. Ora, invece, lo può sapere chiunque.

ACCENDINI E PACCOTTIGLIA ASSORTITA

Non so voi, ma mi sono sempre chiesto chi comprasse la cianfrusaglia fascista che vendono certi negozi e certe edicole. Ora ho trovato la risposta: si trovano tutti sul FascioInstagram. È in questa porzione dell'Internet italiano che accendini con l'effigie di Mussolini diventano qualcosa che "mi raprresenta :')."

E i manganelli con i motti del Ventennio sono considerati dei #regalini perfetti.

In più, le bottiglie con il Duce contengono "il miglior vino al mondo"; e anche la griglia assume tutto un altro sapore, se Benito assiste alla cottura.

TATUAGGI NON CONFORMI

Per rimanere nell'ambito fasciotrash, la sezione tatuaggi regala enormi soddisfazioni. Facendo una rapida carrellata si possono apprezzare i canonici "Dux mea lux",

e rimanere stupefatti da rivendicazioni d'appartenza che farebbero commuovere il vecchio Himmler.

SCRITTE SUI MURI

Se la fascinazione per il fascismo lascia un marchio indelebile sui corpi, lo stesso discorso va fatto per i muri e le strade delle nostre città. Oltre al canonico "Fascist Love," le foto su Instagram provano a restituire la complessità di un ragionamento politico che vada oltre gli steccati ideologici del secolo scorso.

La critica radicale alla plutocrazia democratica, tuttavia, è possibile solamente attraverso l'amore.

E più in particolare, l'amore di una donna. Che in quanto tale, ovviamente, " ama un fascista."

AMORE 88

E qui si apre il capitolo romantico.

Nell'hashtag #fascistlove, infatti, c'è un intero filone amoroso che viene declinato nelle seguenti formule: "Sei bella come l'ultimo 'boia chi molla' detto prima di morire";

"..SEI BELLA COME IL DISCORSO DEL DUCE A PIAZZA VENEZIA.." (<3);

E " Sei bello come...la marcia su Roma," per i camerati bisognosi d'affetto.

PASTICCERIA MUSSOLINI

Quando però le lusinghe amorose non bastano, subentra la gola. Nel FascioInstagram, infatti, c'è una sezione appositamente dedicata ai dolci.

Di pasticceria, e casalinghi.

Per i più esigenti, inoltre, c'è anche la versione#instanazi.

SCENE DI VITA GUERRIERA

Purtroppo, però, la vita del fascista 2.0 non può limitarsi al romanticismo, alla degustazione dei dolci o alla pausa caffè.

Dal momento che c'è una rivoluzione da portare avanti, il soldato politico del terzo millennio deve avere sani modelli a cui ispirarsi, e naturalmente deve apparire minaccioso. Molto minaccioso.

E quando l'addestramento ha dato i suoi frutti, deve menare—anche, e soprattutto, se è nel dubbio.

#LAME

"Arrembare" i nemici a mani nude, tuttavia, potrebbe non essere sufficiente. Per questo serve qualche altro tipo di supporto, rigorosamente "non conforme."

Pare inoltre che le lame funzionino meglio se accompagnate da una rosa rossa, come ci suggerisce "cherutkd_88."

Insomma, il FascioInstagram è un perfetto punto d'osservazione per capire quanto in profondità sia penetrata una certa concezione "pop" del fascismo, e di come questo immaginario possa ancora far breccia tra i giovanissimi.

Dopotutto, come sostengono i ricercatori Tom Stevens e Peter Neumann del King's College di Londra, Internet e i social network permettono all'estrema destra di sviluppare "nuove reti sociali" in cui "punti di vista o comportamenti, normalmente inaccettabili nella società, diventano 'normali'."

E qui arriviamo al punto: anche se fa prendere qualche like, mettersi a fare saluti romani davanti all'Altare della Patria e pubblicarli con qualche filtro non è un comportamento normale.

Segui Leonardo su Twitter: @captblicero