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Música

Le Venerdì Mixtape Vol. 46 - Er Pantera è depresso, la mixtape di Grip Casino

Eccovi la mixtape della settimana che, come i più perspicaci di voi avranno intuito, arriva dritta dritta dalla Capitale.

Provate a immaginare di avere una tremenda urgenza di fare qualcosa, tipo suonare e creare musica. Immaginate di sentirvelo in ogni muscolo e di sognarvelo la notte, di non poter stare tranquilli se non pensando al momento in cui il desiderio si concretizzerà. C'è un inconveniente però: qualunque sia la cosa che vi leva il sonno, non siete assolutamente capaci di farla, e i risultati del vostro sforzo non appartengono al reame della roba buona, perlomeno secondo il gusto comune.

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Che fare a questo punto? Una soluzione è fottersene completamente, senza vergognarsi della propria inettitudine. Si entra così in un mondo a cui sono stati dati un sacco di nomi (tra cui no wave, lo-fi, art brut e merda secca) dove, per quanto facile possa sembrare, dimostrare la propria validità artistica è molto più complesso che dall'altra parte della barricata. Contano la creatività, la ricerca, le buone idee, che però sono appoggiate su una piattaforma piuttosto traballante, anzi, sorretta dal nulla più assoluto.

A Roma Est c'è un ragazzo che potremmo definire un'incarnazione vivente di questo modo di fare le cose: non sa suonare la chitarra (per un cazzo) eppure si ostina a farlo da un sacco di tempo. Ha militato in diversi gruppi della capitale e da un po' se la suona per conto suo aggredendo con poca clemenza chitarre, microfoni e altri oggetti a caso. Si chiama Antonio Giannantonio, detto a volte John Antony Il Gringo, ma più spesso Grip Casino. Oltre a non saper suonare la chitarra, non canta granché bene e si veste pure di merda. Badate, non lo sto assolutamente insultando: sono dati di fatto che contribuiscono a renderlo una specie di iconico cantautore della monnezza metropolitana. Tutte cose che a Roma Est, nel pieno della Borgata Boredom, sono dei veri e propri valori. Almeno finché che si riesce a viverle come doti anziché come limiti.

Antonio ci riesce perfettamente. Senza esagerare, la sua musica non impallidisce un minimo di fronte a personaggi altrettanto incapaci ma ben più famosi come Daniel Johnston o gli Shadow Ring. Tra le altre cose, Il Gringo è tra i pochi personaggi dell'underground italiano a poter vantare una sit com dedicata alla propria vita. A noi chiaramente piace un sacco quello che fa e, un po' per quello, un po' per ricordare un'altra volta al mondo che il tour di Borgata Boredom è qualcosa che non va assolutamente perso, gli abbiamo commissionato una mixtape, che John Antony descrive così:

Ho messo insieme queste canzoni trovando nell'ispirazione momentanea la strategia di selezione. Mi piacciono le canzoni, mi piaceva l'idea di scegliere solo canzoni in senso classico del termine. Scorrendo gli mp3, sono quelle che sono venute a galla più in alto delle altre, tra due giorni o fra due mesi probabilmente molte di loro non comparirebbero più. Le fasi di ricerca e degli innamoramenti in musica hanno risvolti imprevedibili, non sempre si può controllarli e non sempre si può disegnare degli schemi. Spero vi piacciano.

LA MIXTAPE DI GRIP CASINO PER VICE ITALIA by Summervice Blues

TRACKLIST:

01. Robin Hitchcock - My Favorite Buildings
02. Nikki Sudden - Curfew Island (the low bridge)
03. Piero Ciampi - Don Chisciotte
04. Johnny Thunders - Diary of a Lover
05. Chris Bell - Look Up
06. Peter Laughner - Life Stinks
07. Tracy Thorn - Plain Sailing
08. The Holy Modal Rounders - Sweet Apple Cider
09. Momus - Little Lord Obedience
10. Smog - Kings Tongue
11. Epic Soundtracks - Can You Keep a Secret
12. Michael Yonkers - Puppeting
13. Epic Soundtracks - Everybody Else is Wrong
14. Nikki Sudden - Murder Valley
15. Rowland S. Howard - (I Know) a Girl Called Johnny