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reportage

Una serie di esperienze paurose a Londra... Sotto acido!

La redazione di VICE UK ha festeggiato Halloween dando dell'acido a un suo stagista.
Tutte le foto dell'autore.

Ogni cosa è più pazza quando sei sotto acido, giusto? Internet è come il televideo… sotto acido; un daiquiri ai lamponi è come un succo di frutta in cartone… sotto acido; e potrei andare avanti all'infinito. Per provare la veridicità di questo mezzo clichè giornalistico, io e un mio amico abbiamo deciso di fare un sacco di cose spaventose sotto acido. Questa settimana: le esperienze più terrificanti che puoi trovare a Londra!

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Un paio di giorni fa era Halloween e quindi abbiamo deciso di convincere qualcuno a prendersi un acido e visitare i posti più spaventosi di Londra, selezionati dopo una ricerca di dieci minuti su Google. Ecco il nostro stagista Kevin. Sta maturando un'esperienza nell'industria dell'editoria calandosi un acido nella zona relax di un ristorante. Sono le dieci di mattina. Tra l'altro, per una serie infinita di motivi, le foto di questo post fanno schifo. In ogni sezione vi spiegherò il perché.

ESPERIENZA PAUROSA NUMERO UNO: LE SEGRETE DI LONDRA

Perché le foto fanno schifo: Non avevo capito a cosa ci si riferisse con "le segrete di Londra" fino a quando non ci siamo entrati. Credevo si trattasse di una proposta in stile museo: te ne vai in giro, solo, e fai quel che vuoi. Tutto sbagliato. Ci siamo trovati di fronte a una sorta di labirinto dell'orrore, pieno di attori pagati per impersonare personaggi truci, accompagnati da una guida per gruppi organizzati. Ogni volta che tiravo fuori la macchina fotografica, uno degli attori mi veniva incontro e "nella parte", mi diceva cose tipo: "OH TU ZOTICO VISITATORE! RIPONI QUELLA SCATOLA DI LUCE!". Che dire, dopo momenti imbarazzanti, mi sono convinto a non estrarre la macchina fotografica se non certo di passare inosservato.

Ecco Kevin dopo una ventina di minuti di coda all'ingresso. Sapete cosa c'è di peggio che aspettare di entrare da qualche parte? Farlo ascoltando "This is Halloween" a oltranza. E sapete cos'è ancora peggio? Essere i poveri sfigati costretti a lavorare nel negozio di souvenir con questa stessa musica in modalità repeat in sottofondo, sempre, tutto il giorno (davvero, mentre Kevin fissava i giochi ci ho trascorso quindici minuti, e quella è stata l'unica canzone che ho sentito).

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Volete l'opinione di un adulto sobrio? Le segrete di Londra non sono altro che una passeggiata nel buio, circondati da attori truccati intenti a parlare dei "vecchi tempi" e delle cose spaventose che succedevano allora. Cominciavo a non poterne più quando finalmente siamo arrivati alla parte in cui viene coinvolto il pubblico. Un'esperienza terrificante già di per sé, pensate come può essere con una qualche droga psichedelica in corpo.

Fino a quel momento, la passeggiata nelle segrete aveva fatto così schifo che non mi era neanche venuto in mente di chiedere a Kevin se avesse paura. Davo per assodato che fosse disinteressato quanto me. Poi siamo arrivati al teatro "in funzione", e avvicinandomi l'ho sentito tremare. Quando gli ho chiesto se andava tutto bene, lui mi ha risposto: "Questa cosa ti spaventa quanto spaventa me? Me la sto facendo sotto. Perché ti ho dato retta?" Fino a quel momento, la parte migliore della giornata.

Il momento partecipativo è stato una manna dal cielo. Ogni volta che toccava a me pregavo perché fosse il turno di Kevin, "scegliete lui scegliete lui". Ha funzionato: eccolo mentre viene messo sotto processo in un'aula vittoriana per il crimine di "disturbo bovino". Fantastico. L'attore che impersonava il giudice si è prodigato in una serie di imbarazzanti giochi di parole a tema bovino, con Kevin in piedi, sudato e con un sorriso tiratissimo. Mi è venuto un attacco d'ansia solo a guardarlo. Quando più tardi gli ho chiesto come si fosse sentito, si è limitato a scuotere la testa e rispondere, "Non lo so, davvero".

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A un certo punto Kevin si è girato e mi ha detto, "Jamie, non capisco la differenza tra soffitto e pavimento. Non riesco più a distinguerli da quando la mia sedia ha cominciato a muoversi". Non credevo che la gente sotto acido potesse avere un problema del genere nel mondo reale, pensavo fosse un cliché da sceneggiatura TV, scritta da persone che non si sono mai calate nulla.

E queste, in pratica, sotto le uniche foto che sono riuscito a scattare nelle segrete di Londra. Il momento più spaventoso (allarme spoiler!) è stato quando Jack lo Squartatore è saltato fuori nella stanza del pub. Kevin si è preso talmente male che mi si è accoccolato addosso. Eccolo all'uscita, e non sta scherzando, è veramente entusiasta. Non ho mai visto nessuno così felice. "Quanto tempo siamo stati dentro? Mi sono sembrati tre giorni. È stato terribile".

Voto-paura di Kevin lo stagista: "6/10. Sarebbe stato più alto, ma la maggior parte della roba contenuta all'interno delle segrete era più divertente che spaventosa".

ESPERIENZA PAUROSA NUMERO DUE: UN FILM DELL'ORRORE

Perché le foto fanno schifo: Gente, si trattava di un cinema e non ho nessuna intenzione di votarmi al sacrificio penale in nome di questo blog.

Avevamo in programma Paranormal Activity 3 ma, visto che la programmazione mattutina non offriva niente del genere, ci siamo dovuti accontentare di Non avere paura del buio. L'inizio non è stato tanto male. Kevin sosteneva che "questi film sono fantastici. La prossima volta che mi calo qualcosa, voglio stripparmi con le pubblicità". Era eccitato alla prospettiva di "vedere la faccia di Katie Holmes in versione gigante", definendola, "il tipo di faccia perfetta per essere gigante".

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Personalmente il film mi ha fatto piuttosto schifo e credevo che anche Kevin la pensasse così, almeno fino a quando non l'ho sentito dire, "Oh mio Dio" e l'ho visto presissimo, con gli occhi spalancati intento ad afferrare i braccioli della poltrona con le unghie. Gli ho chiesto come si sentisse e prima di scomparire in bagno per i successivi dieci minuti, la sua risposta è stata: "Fa paurissima. Non credo di poterlo sopportare".

Voto-paura di Kevin lo stagista: "9/10. Non guardo spesso film dell'orrore, ma questo è strepitoso, la cosa più spaventosa che abbia mai visto".

ESPERIENZA PAUROSA NUMERO TRE: LA TRAPPOLA MORTALE

Perché le foto fanno schifo: All'interno era vietato portare macchine fotografiche. Probabilmente per evitare che la gente testimoni quanto faccia cagare "la trappola mortale".

La trappola mortale è probabilmente la cosa peggiore per cui abbia mai pagato. L'unico motivo per cui mi sto prendendo il disturbo di scriverne è perché aver speso 24 sterle mi fa veramente incazzare. Non voglio che qualcun altro faccia il mio stesso errore.

Forse, in parte, è colpa mia. Prima di entrare, non avevo idea di cosa si trattasse. Il sito web era vago, ma mostrava orgoglioso la foto del tizio che impersonava Randy in Scream intento a reggere due serpenti vivi. Capirete perché ne sono rimasto affascinato.

L'unica cosa spaventosa della trappola mortale è il grado di fastidio dell'intera esperienza. All'ingresso un tizio travestito da zombi ti dice, "Seguimi… all'inferno!". Si attraversa una porta con un cartello "Benvenuti nell'area 51", e un professore pazzo ti fa sapere di essere all'interno di un istituto psichiatrico in cui molti "ospiti" sono scappati. Il nostro compito è quello di trovare una cura all'epidemia zombi. Una cosa che non ha ovviamente senso. Mi chiedo quanto gli costi la gestione di un'attività del genere. Non potevano impegnarsi un po' di più nell'ideare una storia?

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Ad ogni modo, l'intera faccenda non è stata altro che una passeggiata per una stanza buia, popolata da gente vestita da chirurgo pronta a saltare fuori alla prima occasione utile, il tutto condito da una serie di asciugamani ad aria in stile "autogrill" fissati al soffitto predisposti a soffiare aria calda super spaventosa sulle teste degli ignari visitatori. Spaventosissimo.

Non posso credere che la gente spenda soldi volontariamente per una cosa del genere. Se questi soldi fossero stati miei e non di VICE, avrei picchiato qualcuno, è probabile. D'altro canto, Kevin si è divertito molto. O forse è la sua faccia di tutti i giorni?

Voto-paura di Kevin lo stagista: "3/10. Non valeva niente in confronto agli altri posti. Mi ha fatto scendere l'acido".

Eccovi serviti: se avete ingoiato un acido per errore e volete godervi il trip in uno stato di terrificante confusione mentale, trovatevi delle foto giganti di Katie Holmes e fissatele il più a lungo possibile.