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L'ultimo miracolo di David Bowie: nella morte è riuscito a unire Iggy Pop e il Vaticano

L'enorme influenza di Bowie sulle persone e i luoghi attraversati durante la sua vita è diventata più evidente che mai nelle ore successive alla sua morte, con tributi e omaggi commossi provenienti da ogni angolo del pianeta.
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Un fan di David Bowie osserva un murale raffigurante il suo idolo a Brixton, Londra, dove il Duca Bianco era nato. Foto di Andy Rain/EPA

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Leader religiosi e celebrità, politici e squadre di calcio: lunedì il mondo è stato unito dal lutto per la perdita di David Bowie, morto a 69 anni.

"David Bowie è deceduto oggi, serenamente, circondato dalla sua famiglia, dopo una coraggiosa battaglia contro il cancro durata 18 mesi," si legge in un comunicato pubblicato con la data di domenica sulla pagina Facebook di Bowie.

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L'enorme influenza esercitata dal cantante - la cui interpretazione di una rock star aliena bisessuale, Ziggy Stardust, lo ha proiettato verso la celebrità globale - è stata subito confermata dalla quantità di omaggi arrivati da tutto il mondo.

Il Ministro degli Esteri tedesco ha attribuito a Bowie il merito di aver contribuito ad abbattere il Muro di Berlino. Bowie ha vissuto nella capitale tedesca tra il 1976 e il 1979 insieme alla leggenda del punk Iggy Pop, dove ha aiutato a produrre The Idiot, l'influente album di Iggy, oltre a pubblicare tre dischi fondamentali della sua carriera.

Nel 1987, due anni prima della caduta del Muro, Bowie tornò in città per suonare un concerto a Berlino Ovest, e lo fece vicino al confine, in modo che anche i tedeschi dell'Est potessero ascoltare. Alle migliaia di persone che ascoltavano dall'altro lato del muro fece i suoi migliori auguri in, prima di lanciarsi in un'esecuzione di Heroes, una canzone scritta proprio in quella città, che scatenò una rivolta a Berlino Est.

Good-bye, David Bowie. You are now among #Heroes. Thank you for helping to bring down the #wall. https://t.co/soaOUWiyVl #RIPDavidBowie

— GermanForeignOffice (@GermanyDiplo) January 11, 2016

Appena si è diffusa la notizia, i fan hanno iniziato un pellegrinaggio per rendere omaggio al cantante nei luoghi di Londra, Berlino e New York dove Bowie ha vissuto o lavorato.

A Londra sono stati portati dei fiori fuori da quello che un tempo era il Three Tuns pub, il luogo in cui Bowie ha allestito il Beckenham Arts Lab alla fine degli anni '60, e davanti al murale di Brixton, il quartiere di Londra in cui è nato. Candele e mazzi di fiori sono stati lasciati anche fuori dal palazzo in cui viveva su Lafayette Street, a Soho, New York, dove il portiere ha detto al Guardian che nessuno sapeva che fosse malato.

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Bowie ha mantenuto un basso profilo dopo aver subito un'operazione d'emergenza al cuore nel 2004, e le voci su una sua possibile malattia circolano da anni. Ma negli ultimi tempi aveva fatto ritorno sulla scena con la pubblicazione di due album, The Next Day nel 2013 e Blackstar, uscito l'8 gennaio 2016, giorno del 69esimo compleanno di Bowie. La title track Lazarus inizia con la strofa "Look up here, I'm in heaven" ("Guarda quassù, sono in paradiso").

Anche musicisti e amici si sono prodigati in commemorazioni e condoglianze per la scomparsa del geniale artista inglese. Tony Visconti, che ha prodotto diversi album di Bowie inclusi Young Americans, l'ultimo Blackstar e la trilogia di Berlino, ha scritto un elogio funebre sulla sua pagina Facebook: "Ha fatto sempre quello che voleva. Lo faceva a modo suo, e nel miglior modo possibile. La sua morte non è stata diversa dalla sua vita — un'opera d'arte. Ha scritto Blackstar per noi, come suo regalo d'addio. Era un uomo straordinario, pieno d'amore e di vita. Sarà sempre con noi. Oggi è giusto piangere."

Iggy Pop, rimasto suo fedele amico anche dopo gli anni berlinesi, ha detto: "L'amicizia con David è stata la luce della mia vita. Non ho mai incontrato una persona tanto brillante. Era il meglio che c'è." Brian Eno, altro stretto collaboratore del Duca Bianca, ha semplicemente scritto: "Le parole non bastano. RIP David Bowie."

RIP David Bowie. A true InspIration pic.twitter.com/My0BrfSqgS

— PIXIES (@PIXIES) January 11, 2016

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Madonna - che si è detta "devastata" - ha detto che Bowie ha cambiato la sua vita: "Talentuoso. Unico. Geniale. Rivoluzionario. L'uomo che cadde sulla terra. Il tuo spirito vive per l'eternità! #rebelheart," ha twittato.

So lucky to have met you!!!! Hot Tramp I love you So! ?? #rebelheart pic.twitter.com/INKPRCeofK

— Madonna (@Madonna) January 11, 2016

Il Primo Ministro inglese David Cameron, il capo dell'opposizione Jeremy Corby e il Primo Ministro scozzese Nicola Sturgeon hanno affidato al social network i loro tributi all'artista deceduto ieri.

Persino il Ministro della Cultura del Vaticano, Gianfranco Ravasi, ha twittato alcuni versi da Space Oddity, il singolo che ha donato a Bowie la celebrità in Europa, nel 1969.

Ground Control to Major TomCommencing countdown, engines onCheck ignition and may God's love be with you (David Bowie)

— Gianfranco Ravasi (@CardRavasi) January 11, 2016

La squadra di calcio del Sunderland, che milita in Premier League, ha pubblicato un biglietto del concerto che Bowie tenne nel vecchio stadio del club nel 1987.

Rest in peace David Bowie, who played Roker Park in June 1987. He was the only music artist to headline the stadium. pic.twitter.com/vGfCWftY7U

— Sunderland AFC (@SunderlandAFC) January 11, 2016


Reuters ha contribuito alla realizzazione di questo articolo.

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