Guida ai festival

Sette consigli per sopravvivere a un festival se hai paura dei germi

Salviette igienizzanti, disinfettante per le mani, una scorta di farmaci e infine la cosa più importante: un luogo in cui ritirarsi dall'assalto dei batteri.
10.5.18

È sabato sera, il festival è in pieno svolgimento e io dovrei essere felice come tutte le persone intorno a me. Invece la mia attenzione viene catturata da un gruppo di ragazzi che si passano una bustina di MDMA. Mentre loro si sballano senza un pensiero al mondo, io non faccio che osservare le loro dita infilarsi in quella bustina. Quelle orribili dita da festival, ovvero le più schifose e sporche al mondo. Mi vengono subito in mente i bagni chimici, sempre senza carta igienica, e il fatto che la maggior parte delle mani da cui sono circondato non vedano sapone ormai da giorni. Entro nel panico. Realizzo che preferirei morire che infilare un dito in quella busta.

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Odio la sporcizia e amo l'igiene. Mentre una persona normale considera i festival un'opportunità per dimenticare lo stress e la fatica della vita quotidiana, per me sono un inferno.

Indipendentemente da quanto sia meravigliosa la compagnia, dopo tre giorni di campeggio cominci a odiare un po' tutti. Alcune delle persone che campeggiano con te non pensano che la doccia sia importante. Inoltre, hanno gli stessi sacchi a pelo da anni e sospetto che l'unica acqua che quei cosi abbiano mai visto è stata quella volta che i proprietari erano troppo ubriachi per rendersi conto di essere rimasti incoscienti sotto la pioggia per quattro ore. Però sono tuoi amici, quindi li perdonerai sempre anche se fanno schifo. Il problema è che a un festival sei circondato da migliaia di altre persone, ognuna con abitudini simili a quelle dei tuoi amici—il che non fa che creare un immenso caos. Ogni centimetro quadrato è sporco, sporchissimo.

I piedi del tavolo su cui ti stai gustando un delizioso hamburger, ad esempio, sono ancora sporchi del kebab che qualcuno ha vomitato la sera prima. Anche il cibo sarà stato preparato da qualcuno che si è tossito sulla mano. Neanche farsi una doccia è poi così igienico: sicuramente quel metallaro che si è deciso a lavarsi dopo tre giorni non solo ha riempito il box di sporcizia e peli pubici, ma ci avrà anche pisciato. Comunque è un peccato che io abbia una tale avversione per la sporcizia, perché sono consapevole che i festival possono essere un'esperienza pazzesca. Ed è per questo che ho lottato per sopravvivere agli orrori di numerosi festival negli ultimi anni, e penso di essere riuscito a imparare alcuni trucchi che possono aiutarti a vivere un'esperienza meno disgustosa.

PREPARAZIONE

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Ovviamente tutto inizia con la preparazione. Fazzoletti igienizzanti, disinfettante per le mani, una scorta di farmaci rigorosamente per uso personale e infine la cosa più importante: un luogo in cui ritirarsi dall'assalto dei batteri. L'anno scorso, poco prima dell’inizio del Lowlands, ho prenotato un bungalow. Amici e colleghi sono rimasti sorpresi perché, secondo la maggior parte delle persone, è impossibile trovare un bungalow a distanza utile con così poco anticipo. Ma io ero molto orgoglioso e della mia vittoria e alla fine sono stato abbastanza generoso da permettere a due colleghi di unirsi a me nel bungalow. Due giorni prima dell’inizio del festival, il proprietario del bungalow mi ha chiamato per chiedermi se volessi noleggiare delle bici per la settimana successiva. Mi sono così accorto che avevo prenotato il bungalow per la settimana dopo il festival. È stato allora che ho realizzato che avrei dovuto trascorrere tre giorni nel campeggio del Lowlands, esattamente quello che avevo cercato in ogni modo di evitare.

Morale: prenota il bungalow, l'hotel o il posto dove vuoi stare con largo anticipo, in modo da poter mantenere un controllo sulla tua situazione igienica.

SCELTA DEL FESTIVAL

Se sei come me, non andare al Dour Festival, in Belgio. Quello che succede lì va oltre l'umano.

ATTENTO A COSA MANGI

È quasi sempre meglio mangiare fuori dalla venue del festival piuttosto che affidarsi ai volontari che contaminano il cibo con le loro mani lerce. Cerca un posto decente che rispetti le basilari norme igieniche. Altrimenti, il cibo fritto è una scelta sensata perché l’olio caldo distrugge i batteri. Chiedi al tizio sudato che ti serve di mettersi i guanti prima di toccare il tuo cibo. Lavati bene le mani prima di mangiare—naturalmente, non in bagno, ma con il tuo disinfettante.

NIENTE SESSO (NIENTE DI NIENTE)

Questo è ovvio, a meno che il partner che hai raccattato non sia disposto a venire con te all'hotel/bungalow e lavarsi dalla testa ai piedi. Stai alla larga da chi non si è lavato i denti per tre giorni consecutivi. Oltre al sesso, anche tutti gli altri tipi di contatto fisico dovrebbero essere evitati, a partire da stringersi la mano. Le mani sono veramente sporche. Per fortuna non succede spesso di stringere la mano a qualcuno durante un festival.

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NON DROGARTI TROPPO

È scontato che, più sei sballato, meno riesci a seguire delle regole igieniche. Quindi cerca di controllarti e non strafarti. È più semplice se sei con una persona equilibrata, che non si spinge mai troppo oltre. Che non ti lascia annegare nella sporcizia. Che non ti lascerebbe mai perdere il controllo e usare un bagno chimico.

ASSICURATI DI AVERE UN AMICO CON LA MACCHINA

Certo, puoi anche metterti lo zaino in spalla e prendere un treno (ma attento, i treni sono incredibilmente sudici), ma è molto più comodo avere un amico con una macchina piena di prodotti per la pulizia, e che possa mollarti direttamente a casa al ritorno. Una volta a casa, puoi tuffarti in una vasca da bagno piena di schiuma.

FREQUENTA I WORKSHOP

Se il festival prevede un laboratorio di lettura, consiglio vivamente di partecipare. Lì panchine e suolo sono solitamente molto puliti, o almeno non così disgustosi come il resto del festival. Inoltre, mentre ascolti uno scrittore con la camicia stirata parlare, magari riuscirai anche a dimenticarti per un momento quanto tempo è passato dall’ultima volta che ti sei lavato e quante dita sudicie hanno toccato il tuo kebab. Le belle arti possono alleviare molti dolori.

Questo articolo fa parte della Guida di VICE ai festival.