YouTube è pieno di film interattivi che stanno per scomparire

Dal 15 gennaio YouTube rimuoverà del tutto dai video le annotazioni — che hanno permesso a una generazione di utenti di creare storie interattive ben prima di 'Black Mirror: Bandersnatch'.
Matteo Lupetti
Asciano, IT
04 gennaio 2019, 9:34am
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Black Mirror: Bandersnatch non è certo il primo film interattivo della storia del cinema, perché il rapporto tra cinema e interattività ha almeno cinquanta anni e inizia nel 1967 con Kinoautomat di Radúz Činčera. Un po’ come in Bandersnatch, in certi momenti della proiezione di Kinoautomat il film si ferma, un presentatore sale sul palco per spiegare al pubblico il bivio della storia e poi — seguendo la votazione degli spettatori — la trama prende una tra due possibili direzioni.

Il genere si è poi diffuso nelle sale giochi negli anni Ottanta grazie al LaserDisc, nelle case negli anni Novanta grazie al CD-ROM e dal 2008 su YouTube grazie alle annotazioni — piccoli riquadri interattivi che appaiono in trasparenza e che possono contenere link ad altri video e creare quindi possibili bivi. Come YouTube ha permesso a tutti di pubblicare i propri video, le sue annotazioni hanno permesso a tutti di trasformarli in opere interattive. Ma non ancora per molto.

“Le annotazioni ci hanno dato una splendida opportunità di esplorare nuovi stile di narrazione ed espandere i modi di esprimerci in quello che all’epoca era un nuovo medium,” ha scritto in un’email a Motherboard Matt Bettinelli-Olpin del canale Chad, Matt & Rob — noto per una serie di video interattivi, come The Time Machine, The Treasure Hunt, The Teleporter, The Birthday Party e The Murder.

Purtroppo, dal 2017 non è più possibile creare nuove annotazioni e dal 15 gennaio 2019 quelle esistenti saranno rimosse da tutti i video; tutto ciò che è basato su questa funzionalità diventerà inutilizzabile o perderà almeno parte del suo significato. È l’ennesimo caso di un'azienda che cancella arbitrariamente anni di storia senza alcuna seria proposta ufficiale per preservare le opere che andranno perse, ed è l’ennesima volta che YouTube tradisce quelli che sarebbero dovuti essere i principi di un web 2.0 creato dagli utenti.

“Penso che YouTube abbia smesso di funzionare quando ha tolto la possibilità di personalizzare la pagina del proprio canale,” ha detto a Motherboard in un’email l’artista Hannah Epstein. “Ogni pagina era colorata e personale, ora l’egemonia estetica di Google regna suprema.”

Le due opere interattive di Epstein presenti su YouTube — The Immoral Ms Conduct e McMickey & Air Jordan’s Hyperspace Safari! — erano parte “di un progetto artistico più grande,” come ci ha spiegato l’artista. “Aveva come obiettivo creare giochi in spazi dove non ti saresti aspettato di trovarli, prendendo l’architettura originale di uno spazio (fisico o digitale) e riutilizzandola per divertimento e sovversione.”

“Vorrei che ci fosse una piattaforma per il cinema interattivo che aiutasse creatori come me a produrre esperienze memorabili,” ha scritto a Motherboard via email Shane Murphy, che ha sfruttato le annotazioni per portare su YouTube il suo film interattivo Sirens. Sirens — come Black Mirror: Bandersnatch — presenta due possibili alternative alla fine di ogni segmento e il regista ci ha spiegato che in questo caso sarebbe possibile preservare almeno il senso dell’opera trasformando manualmente le annotazioni in “schermate finali” — i riquadri interattivi che vengono mostrati negli ultimi secondi di un video.

Opere più complesse — per esempio quelle costruite con molte annotazioni distribuite per tutto il video magari in punti specifici dello schermo — non sono altrettanto fortunate.

Ma fin quando è stato possibile usare le annotazioni, utenti e studi le hanno sfruttate con grande inventiva e, oltre a racconti a bivi, potete trovare su YouTube canzoni interattive, esperimenti artistici, collezioni di video organizzate con complessi menù e commentari. Il video più notevole realizzato con questa funzionalità è forse Love & Engineering, in cui lo spettatore mentre segue una conversazione in chat può usare le annotazioni per spostarsi liberamente tra i punti di vista dei due personaggi coinvolti e tra quattro realtà alternative.

Quindi, se vi è piaciuto Black Mirror: Bandersnatch potete ancora trovare un sacco di opere simili su YouTube, e c’è anche un po’ di roba in italiano. Ricordatevi che le annotazioni funzionano solo da computer e che devono essere attivate (cliccate sull’ingranaggio in basso a destra del video) e... sbrigatevi. Perché dal 15 gennaio questo pezzo di storia di internet, del cinema e del videogioco sarà forse perso per sempre.