Il futuro dei formaggi si trova in un caseificio galleggiante
Foto cortesia di Beladon.

Il futuro dei formaggi si trova in un caseificio galleggiante

Un porto a Rotterdam si sta preparando per il primo caseificio galleggiante al mondo, dove 40 mucche produrranno 1000 litri di latte al giorno.
30.8.18

C'è un vecchio porto a ovest del centro città di Rotterdam che, tra gru e magazzini, sta subendo una trasformazione totale. Quello che una volta era luogo di attività da magazzino e navi mercantili sta infatti diventando un progetto speciale, di quelli mai visti prima.

caseificio rotterdam

Una zattera di cemento funge da base per il primo caseificio galleggiante a Rotterdam, Paesi Bassi. Foto dell'autrice.

A sei anni dalla pianificazione del progetto, il primo caseificio galleggiante al mondo sta prendendo forma. Verso la fine dell'anno, indicativamente, una zattera in cemento di 20 x 20 metri diventerà la nuova casa di 40 mucche, che produrranno 1000 litri di latte al giorno dentro a delle mura futuristiche e in vetro.

Diviso in tre piani, il caseificio da 2,6 milioni di euro consentirà agli animali di brucare tranquillamente i cereali e l'erba proveniente da alcune fattorie vicine, mentre una corona di alberi e cespugli piantati ad hoc fornirà ombra e ristoro. Al letame ci penseranno delle macchine, così come alla mungitura. Qualora un animale sentisse la necessità di camminare su di un suolo meno galleggiante, allora potrà semplicemente attraversare un ponticello che porta direttamente a un pascolo vero e proprio sulla banchina portuale.

caseificio galleggiante

Un piano del caseificio completo. Foto cortesia di Beladon.

Sotto al piano dedicato agli animali, si troveranno invece un centro dedicato alla formazione, uno adibito ai ricevimenti e alle conferenze e uno alla produzione dei formaggi e dello yogurt.

Questo progetto ha lasciato qualche perplessità fra gli abitanti di Rotterdam, ma l'impresaria edite dell'azienda dietro al caseificio galleggiante, la Beladon, crede fermamente possa essere presentato anche ad altre città costali o vicine a corsi d'acqua, servendo da ulteriore punto di snodo per nutrire i cittadini affamati. Minke van Wingerden, questo il suo nome, pensa che questo sistema circolare trasformerà la produzione del cibo, rendendo l'agricoltura e l'allevamento più ecologici e avvicinando ancora di più i consumatori finali alla natura e alla produzione stessa di ciò che si ritrovano sul piatto.

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"Abbiamo sempre meno terre coltivabili e le persone si stanno trasferendo a vivere in città," spiega Minke. "Dobbiamo proprio rassegnarci all'urbanizzazione, solo così le città cresceranno. Nel futuro vivremo nello spazio, ma nel mentre dobbiamo cercare soluzioni alternative. Circa il 70% della Terra è composto d'acqua: utilizziamo questa cosa!".

porto di rotterdam

Per la fine dell'anno, il caseificio galleggiante ospiterà 40 mucche. Foto dell'autrice.

La Beladon non è estranea alle costruzioni su superfici acquose, e ha già progettato la prima stazione galleggiante per crociere alle Cayman, così come un nightclub e un sistema fognario sempre galleggianti a Singapore. Il caseificio galleggiante potrebbe essere il primo design a passare dalla progettazione alla concretizzazione effettiva, principalmente grazie ai fondi privati dell'impresaria stessa.

"L'idea iniziale è venuta a mio marito, Peter [chief executive della Beladon], quando stava lavorando a New York nel 2012," racconta Minke. "La città era appena stata colpita dall'Uragano Sandy, che passando aveva danneggiato enormemente le le strade. Nel giro di due giorni le mensole dei supermercati erano vuote. Questa situazione gli aveva fatto realizzare quanto poco cibo fosse prodotto nelle città, e di come avrebbe avuto più senso farlo. Ed è così che è arrivata la prima bozza creativa dell'azienda agricola galleggiante."

Sebbene inizialmente anche Minke si fosse mostrata un po' titubante, ben presto il potenziale di un progetto simile, ecologico ed efficace, le ha dissipato ogni dubbio.

beladon rotterdam

Qui, dove un giorno si smerciava frutta, nascerà un caseificio. Foto dell'autrice.

"Si possono aggiungere facilmente piani extra o piattaforme di cemento, e noi già abbiamo qualche idea d'implementazione con allevamenti di polli o costruzioni di serre, che si sposerebbero benissimo con il caseificio," continua Minke. "Disporre di altri allevamenti vicino renderebbe il processo più semplice, davvero circolare."

Nonostante l'enorme potenziale, il caseificio galleggiante ha già dovuto affrontare qualche problema. La fase decisionale ci ha messo un po' per uscire vittoriosa da tutti i passaggi burocratici, e ancora adesso c'è chi esprime dubbi su come gli abitanti locali possano venire a termini con le fragranze rilasciate dai nuovi vicini.

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"Si tratta di un progetto difficile, perché le mucche sono grosse e amano stare insieme. Quindi la piattaforma deve essere bella stabile, perché loro si muoveranno in massa da una parte all'altra della zona loro dedicata. Ci siamo dovuti appoggiare a tecnologie marittime per trovare il giusto equilibrio."

Foto dell'autrice.

"Ci è anche stato chiesto cosa ne sarà del benessere degli animali," specifica Minke. "Abbiamo dovuto spiegare che il progetto è solido, non cadranno pezzi, ma che, anche qualora dovesse succedere qualcosa, le mucche potranno nuotare senza problemi e arrivare all'asciutto senza intoppi."

Minke insiste anche sul fatto che le mucche non soffriranno di mal di mare: "Io vengo dalla Frisia, e lì a volte trasportano le mucche su delle chiatte. E le mucche stanno benone. Sulle navi da crociera non viene il mal di mare perché sono stabili, e il nostro caseificio è ugualmente stabile."

"Ci accerteremo sempre le mucche stiano bene, e speriamo che gli abitanti di Rotterdam gioveranno sia dalle visite agli animali, sia dai latticini prodotti," conclude Minke. "Questo è un piccolo progresso per il i sistemi di produzione alimentare del futuro!".

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Quest'articolo è originariamente apparso su Munchies UK.