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Dei ladri a Napoli hanno provato a rapinare una banca, ma era online

È successo ieri, in una filiale informativa di Che Banca colpita da una banda del buco.

di Laura Antonella Carli
09 maggio 2018, 12:48pm

Foto dell'operato di un'altra banda del buco, sempre a Napoli.

Tra tutte le ragioni per fallire un colpo in banca, questa è forse la più banale e ingloriosa: dimenticarsi che le banche online non hanno cassaforte o denaro contante. È quanto successo a un gruppo di rapinatori che ieri pomeriggio, a Napoli, ha tentato di svaligiare una filiale informativa di Che Banca!, in pieno centro cittadino.

Sembra la trama perfetta di un film di Monicelli. A differenza de I soliti ignoti però, i ladri che sono arrivati dal sottosuolo nell'istituto in via Vittorio Emanuele si sono ritrovati in un semplice ufficio pieno di scartoffie e documenti. Peraltro ben sorvegliato da telecamere che hanno ripreso la scena, e collegato alla centrale operativa della Questura di Napoli. Dopo la scoperta i ladri, tutti incappucciati, sono scappati dallo stesso tunnel da cui erano arrivati. Poco dopo, sul posto sono intervenute le volanti della polizia.

Per quanto sembri anacronistico o, appunto, “cinematografico”, il fenomeno delle “bande del buco” in Italia è un evergreen. Il modus operandi è sempre lo stesso: un tunnel nelle fognature, un buco scavato nel muro che delimita il caveau o il negozio da derubare, e poi la fuga nel sottosuolo.

Qualche volta il piano va a buon fine, come nel caso della rapina del 12 agosto 2016 a Milano alla banca popolare di Novara, quando i ladri, per assicurarsi la fuga, hanno cosparso l’ingresso del tunnel con veleno per topi e acido (che elimina anche le tracce biologiche). O come la recente incursione, sempre a Napoli, nella filiale Cariparma di via Benedetto Croce. In questo caso il bottino è stato di 80mila euro.

Il fenomeno riguarda diverse città, da Chiasso a Palermo, ma Napoli, con la sua estesa e intricata rete fognaria e i suoi 100mila tombini, offre un sottosuolo particolarmente adatto alle reti del crimine.


Guarda il nostro documentario sui tunnel del crimine a Napoli:


Come avuto modo di verificare anche su VICE, esplorando le fogne del centro napoletano insieme al nucleo sommozzatori della polizia. Nel 2016, per pattugliare i condotti, erano stati scomodati addirittura due acquascooter della squadra nautica, che hanno sfrecciato per i cunicoli più ampi, aiutando i sommozzatori a creare una mappatura sommaria dei tunnel del crimine.