Ora puoi comprare un pezzo di terra su 'Star Citizen'

Anche se il gioco non è ancora uscito, perché non portarsi avanti con la speculazione edilizia?
Giulia Trincardi
Milan, IT
30.11.17

I creatori di Star Citizen — altrimenti noto come il gioco che non vivremo abbastanza per giocare davvero, il progetto più ambizioso (almeno su carta) del mondo dei videogiochi, il crowdfunding che ha superato tutti i record nel 2014 e che continua imperterrito a ingoiare denaro ancora oggi — hanno annunciato con un video pubblicato su YouTube questa settimana che, a partire da ora, sarà possibile per i (futuri) giocatori acquistare lotti di terra nel mondo (universo?) virtuale.

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Il gioco — concepito nel lontano 2011 dalla mente del designer/sviluppatore/produttore/regista Chris Roberts, in seno alla Cloud Imperium Games — conta al momento un budget totale da quasi 170 milioni di dollari e un numero di backer che sfiora i 2 milioni.

I lotti di terra virtuale acquistabili per 50 dollari l'uno corrispondono a 4 km quadrati su qualsiasi pianeta, luna o asteroide prevista nel gioco, che — rassicura Roberts — si svilupperà su miliardi di km di spazio galattico colonizzato, motivo per cui, ha dichiarato il padre di Star Citizen, non c'è motivo di temere che le quote disponibili si esauriscano troppo presto.

È possibile anche acquistare lotti di grandezza superiore (il doppio dell'offerta base), sempre pagando con la moneta interna al gioco, o con soldi veri, come è possibile fare le astronavi sulla versione alpha del gioco ma non sarà — a quanto pare — possibile fare nella versione finale.

Star Citizen è diventato una sorta di strano oggetto di culto nel mondo del gaming, non solo per l'aura di ambizione tecnica e per l'attesa estenuante che separa i giocatori dall'uscita del gioco, ma anche per una sorta di auto-alimentato senso di esaltazione di chi ha investito i propri soldi in quello che appare — a tutti gli effetti — come una sorta di mondo che verrà.

L'idea stessa di un gioco così vasto, che sfiora l'ossimoro del creare un spazio virtuale progettato eppure pressoché illimitato, richiama il paradosso delle stanze infinite dell'albergo di Hilbert. Ora che i giocatori possono anche comprare lotti di terra su pezzi di roccia sparsi nell'universo digitale del gioco, è come se le stanze dell'albergo stessero cominciando surrealmente a riempirsi (e a essere pagate), senza che ci sia ancora qualcuno davvero dentro.

Ad ogni modo, se volete accaparrarvi un lotto di terra dentro a Star Citizen per cominciare a immaginare come meglio specularci quando — e se — il gioco sarà pronto, questa è la vostra occasione. In fondo, è vostro diritto di futuri cittadini spaziali e spregiudicati colonialisti virtuali.

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