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Come sono oggi i luoghi dove è stato girato il primo Trainspotting?

Abbiamo cercato di capire come la gentrificazione ha modificato i luoghi del film, vent'anni dopo la sua uscita.

di Liam Turbett
10 febbraio 2017, 9:45am

Tutti gli screenshot da Trainspotting, per gentile concessione di Film4. Foto dell'autore.

Una grossa banca britannica ha da poco divulgato un tremendo comunicato stampa in cui, cercando disperatamente di aggrapparsi allo Zeitgeist, dice che investire in immobili in un'area "con codice postale Trainspotting" ai tempi del film sarebbe stata, a posteriori, una mossa intelligente. I prezzi delle case nei luoghi dove è stato girato sono aumentati di oltre il 200 percento, prosegue il comunicato con la bava alla bocca, come se l'incremento del costo della vita a livelli senza senso fosse una buonissima notizia.

Probabilmente nessuno l'ha detto a Sick Boy.

"L'ondata di gentrificazione ci deve ancora inghiottire," scherza nel sequel T2, che uscirà a fine febbraio in Italia, presentando il pub disastrato che ha ereditato. Il bar vorrebbe essere a Leith, il quartiere portuale di Edimburgo che, in realtà, è vittima di una gentrificazione galoppante da ormai vent'anni. 

Probabilmente è per questo che i producer di T2 sono andati a cercare un pub vicino a Glasgow e hanno fatto finta che fosse Leith: la wasteland di Clydebank è ancora sgombra da ristoranti stellati e offre un setting un po' più adatto. 

Lo stesso dilemma l'hanno vissuto i producer del film originale negli anni Novanta, film che, a parte un po' di esterni-strade di Edimburgo e un po' di Highlands, è stato girato a Glasgow. Ma cosa è successo a quelle zone nel corso degli ultimi vent'anni? Sono state invase da temporary store, vinerie e agenzie immobiliari?

Per scoprirlo, ho fatto un tour dei luoghi principali di Glasgow in cui è stato girato il film. 

LA DISCOTECA


La scena della discoteca, in caso non ve la ricordiate, è il momento in cui l'antieroe Renton, interpretato da Ewan McGregor, incontra la studentessa Diane, interpretata da Kelly McDonald's, mentre in sottofondo passa "Atomic" dei Blondie. 

La discoteca Volcano esisteva davvero, stava nel quartiere di Partick nella periferia ovest della città. Ma come molti altri locali di allora è stata rasa al suolo poco dopo essere comparsa nel film, e ora al suo posto ci sono alcuni condomini di lusso e studentati per ricchi. Dove una volta i minorenni prendevano pastiglie, facevano festa intere notti e limonavano sconosciuti, ora ci sono solitari figli di papà nei loro loft-monolocali, e, pare, un "cortile interno bellissimo."

VERDETTO: Partick è a lungo stata la frontiera della gentrificazione di Glasgow, incastonata tra gli ex cantieri navali del fiume Clyde e la zona residenziale a ovest della città. La zona aveva cominciato a cambiare in modo drammatico già da metà anni Novanta, perciò non sorprende che la grande ondata di gentrificazione abbia reclamato anche il Volcano di Benalder Street. 

IL PUB DOVE BEGBIE FA SCOPPIARE UNA RISSA


Il famoso pub della pinta in faccia potrebbe trovarsi dove oggi la Glasgow University piazza le sue migliaia di nuove matricole ogni autunno, ma pochi di loro oserebbero entrarci, oggi. La sua reputazione lo precedeva—non era un posto per studenti, perché, be', avete visto Trainspotting?

È stato così fino a un paio di anni fa, quando Crosslands—allora si chiamava così—è stato comprato da una catena molto hip e rinominato The Kelbourne Saint. Divisori in legno, gin artigianali, ossessione per il pollo arrosto di gastronomia e playlist di musica easy non hanno tardato ad arrivare. In un tentativo di distaccarsi da un'estetica fatta di bambini che gattonano sul soffitto, il pub offre seggioloni e libri per bambini.

VERDETTO: Il pub è stato gentrificato, e nessuno esce di qui finché non sappiamo chi è stato (anche se almeno puoi comprarci un drink che porta il nome di Begbie, lo psicotico in delirio da lancio di bicchieri preferito di tutti).

IL LOCALE DEL FRULLATO


L'ondata di migranti italiani arrivati in Scozia all'inizio del Ventesimo secolo ha portato con sé un sacco di figate, tra cui il gelato, che poi gli scozzesi hanno modificato a loro piacimento (vedi la deep fried pizza). Tutt'intorno al centro hanno cominciato ad aprire piccoli locali italiani, e il Café d'Jaconelli su Maryhill Road è uno degli esempi migliori. Pur essendo lì dal 1924, questa tavola calda ha avuto il suo momento di massima fama nel 1996, quando Renton e Spud ci si sono fatti un frullato alla fragola e una striscia di speed.

VERDETTO: Jaconelli non cambia arredamento da cinquant'anni, figurarsi menù, e questa è un'ottima notizia. Off limits per la gentrificazione.

LA STRADA SU CUI RENTON VA IN OVERDOSE


Nonostante sia a pochi minuti da centro di Glasgow, Possilpark sembra tutto un altro mondo. Le parti inquadrate in Trainspotting erano già sulla via della decadenza 20 anni fa, quindi non sorprende che non ne resti molto, se non strade vuote, sterpaglia e vetri rotti. 

VERDETTO: Non penso che il panorama urbano di Possil abbia fatto proseliti negli ultimi anni, ma congratulazioni—è di gran lunga la meno gentrificata tra le location di Trainspotting.

L'OSPEDALE


Poco dopo essere andato in overdose, Renton viene portato in pronto soccorso. Per quella scena i producer avevano scelto il Canniesburn Hospital di Bearsden, una zona posh a nord ovest della città. La struttura di per sé è ancora lì, anche se è stata riadibita ad appartamenti di lusso. In questa zona suburbana, calma in modo quasi inquietante, non restano segni delle sirene spiegate delle ambulanze e tossici scaricati dai taxi. 

VERDETTO: Pensare a modi per gentrificare quella che era già la parte più posh della città non deve essere facile, ma trasformare un ospedale dell'anteguerra in un condomino di lusso mi sembra una buona soluzione, perciò, ottimo lavoro Bearsden!

GLI INTERNI


Il tabacco è da sempre parte della storia di Glasgow: gran parte della ricchezza della città è arrivata dallo sfruttamento della tratta di tabacco transatlantica. Molti degli edifici più grossi erano case dei mercanti di tabacco, e la città aveva grandi industrie di sigarette ancora negli anni Ottanta. Una di queste fabbriche, su Alexandra Parade, nella parte orientale della città, era vuota quando i producer di Trainspotting cercavano una location spaziosa. Hanno finito per girare molte scene al suo interno.

Ora quella fabbrica è un enorme palazzo di uffici di un call center, perciò la prossima volta che chiamate un centralino scozzese, potreste chiedere se sono nello stesso palazzo in cui Renton è caduto in ginocchio sul pavimento.

VERDETTO: Non così tanto gentrificato, solo un emblema dei lavori di merda che la Gran Bretagna post-industriale ha da offrire.

@parcelorogues