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13 ragioni per amare 13

La nuova serie di casa Netflix evita con maestria i cliché, portando sul piccolo schermo storie di bullismo, suicidio e sessismo con grazia e sincerità.

_Ci sono tanti motivi per cui _13_ è la serie tv del momento che tutti dovrebbero guardare. Noi ne abbiamo scelti alcuni, ma attenzione agli spoiler!_

1. Il modo in cui 13 parla con franchezza di bullismo al liceo
Tutti sappiamo che il fenomeno del bullismo si è evoluto grazie all'avvento del digitale. Con i social media, i bulli che prima ti perseguitavano solo a scuola adesso possono ossessionarti anche a casa, non lasciandoti spazio per allontanarti da commenti crudeli e notifiche. Oggi, bugie e immagini si diffondono per tutta la scuola con un click, e 13 rappresenta con fedeltà gli atroci meccanismi che governano questo genere di fenomeni, seguendo la sconsiderata diffusione di una foto fino alle sue conseguenze più terrificanti. Se hai frequentato la scuola negli ultimi dieci anni, o se hai anche solo sentito parlare di cyber-bullismo, capirai che questa serie tv non fa altro che riportare sul piccolo schermo la triste realtà dei fatti.

2. Il modo in cui parla con delicatezza di suicidio e depressione
La lista di temi che 13 affronta è tanto lunga quanto cupa: suicidio, stupro, autolesionismo, depressione, ansia e bullismo. Nonostante la loro complessità e ampiezza, la serie non li mette insieme alla bell'e meglio, minimizzandone effetti e conseguenze. Ogni personaggio affronta i suoi demoni in modo diverso; Jessica, proprio come la nostra amata Mischa Barton in The O.C., trova conforto nella vodka; Skye, la ragazza che lavora da Monet's, si taglia e difende il suo autolesionismo dicendo "è quello che fai per non ucciderti." Anche all'avvicinarsi del finale di stagione, quando la serie si fa sempre più cupa (ma non voglio spoilerare troppo), rimane sempre onesta, risoluta e sensibile, mai superficiale.

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