Ecco che effetto ha l'ayahuasca sul cervello

Questo video illustra cosa succede tecnicamente al vostro cervello quando assumete la bevanda psichedelica.
02 settembre 2016, 8:28am
Immagine: Wikimedia

L'ayahuasca è la medicina sacra derivata dalle piante che viene utilizzata da centinaia di anni con fini spirituali e religiosi dalle tribù del Sud America. Di recente, l'ayahuasca, anche detta la grande madre, la pianta della verità, o il vino dell'anima, si è diffusa oltre i confini delle realtà tribali, come metodo sempre più popolare di cura e connessione spirituale. Questo video realizzato da AsapSCIENCE spiega quali sono gli effetti dell'ayahuasca sul cervello.

L'ayahuasca è una mistura che combina le foglie della Psychotria viridis bollendole con la vite della Banisteriopsis caapi. Né l'una né l'altra componente ha effetti particolari se assunta da sola, ma mescolate insieme hanno un alto potere psichedelico. L'infuso dell'ayahuasca contiene DMT, una molecola dagli effetti psichedelici la cui struttura è simile a quella della serotonina, e che viene prodotta a livello endogeno nel cervello umano.

Normalmente, gli enzimi che si trovano nel nostro stomaco neutralizzano le molecole di DMT prima che siano assorbite, ma la componente data dalla vite nell'ayahuasca inibisce il normale funzionamento del sistema digestivo, così che la sostanza possa essere assorbita dal corpo e superare la barriera emato-encefalica.

Gli effetti dell'infuso si presentano in genere entro un'ora dall'assunzione e durano in media cinque ore. L'esperienza data dall'ayahuasca, ad ogni modo, non è esattamente un "trip" come quello che si prova quando si assumono sostanze di categoria simile come LSD o funghetti magici.

Secondo il video, chi fa uso di ayahuasca tende ad essere consapevole delle proprie allucinazioni, che ricerca più per motivi di guarigione emotiva e spirituale, che per fini ricreativi. L'ayahuasca è anche un potente acidificante e induce spesso le persone a vomitare durante la cerimonia. Sono invece rarissimi i casi in cui la sua assunzione è stata collegata a fatalità.

Dopo una cerimonia, chi consuma ayahuasca tende a sentirsi più in pace e ad accettare la propria situazione di vita. Dato che le sensazioni provocate dall'ayahuasca permeano tutto il corpo, e non solo il cervello, chi la assume dice spesso che è più facile traslare l'esperienza medicale nella vita di tutti i giorni.

Risonanze magnetiche effettuate su cervelli sotto l'effetto della sostanza hanno mostrato come l'ayahuasca sia in grado di diminuire l'attività della cosiddetta Default Mode Network, ovvero una rete di regioni del cervello che interagiscono tra loro, che, quando in stato iperattivo, è associata a situazioni di depressione, fobia sociale e ansia. Può anche aiutare chi ne fa uso a raggiungere uno stato meditativo. La molecola di DMT è legata anche alle proteine resposabili della neuroplasticità, della memoria e persino della rigenerazione dei neuroni. Quando queste proteine si combinano a ricettori specifici nei mitocondri e nel reticolo endoplasmatico, possono potenzialmente anche uccidere un certo tipo di cellule cancerose.

Alcuni studi hanno riscontrato una relazione tra l'ayahuasca e la risoluzione di problemi di dipendenza e abuso da sostanze, oltre che di alcolismo e depressione. "Un tema che ricorre nei discorsi fatti dalle vittime di abusi e dai tossicodipendenti ricoverati è che le visioni indotte dall'ayahuasca li hanno aiutati a recuperare ricordi di eventi traumatici perduti da tempo, che hanno così potuto elaborare, gettando le basi per una effettiva ricostruzione della propria vita personale," sostiene uno di questi studi.

"Le visioni indotte dall'ayahuasca facilitano l'auto-analisi, producendo cambiamenti nella percezione di sé che possono scatenare comprensioni psicodinamiche che portano alla soluzione dei problemi personali che sono alla base di un percorso di vita disadattivo."