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Come la poligamia ha cambiato la forma del pene

Dai genitali appuntiti degli uomini delle caverne fino glande moderno la strada è stata molto lunga.

Nel mondo dei mammiferi, il pene umano costituisce una particolarità. Rispetto a quello di altri primati è relativamente grande e spesso, ed è anche privo di ossa. Ma la forma del fallo umano non è casuale, si è evoluta nel corso del tempo per adattarsi alle condizioni ambientali e sviluppare caratteristiche tali da garantire la sopravvivenza della specie.

Per prima cosa ha dovuto sacrificare la sua punta, che forniva all'uomo primitivo un'eccitazione immediata e una risposta veloce. Oggi il pene è più che altro uno strumento pratico e di facile uso, le cui qualità dovrebbero essere ben chiare al possessore.

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Le particolarità del pene umano sono costituite dalla forma relativamente lunga e dalla conformazione peculiare del glande. La star della teoria della riproduzione, infatti, è proprio la forma di quest'ultimo. Un gruppo di ricerca guidato dallo psicologo evolutivo Gordon Gallup della New York State University ha riportato in uno studio che a influire sulla forma del membro umano è stato lo spirito di competizione legato alla riproduzione.

Secondo la tesi dei ricercatori, il pene non avrebbe soltanto la funzione di secernere lo sperma nel corpo della donna, ma anche quella di far fuoriuscire il seme altrui. Così, nel corso dei secoli, la guerra dello sperma ha modificato in maniera decisiva la forma dell'organo sessuale maschile, in cui il glande funzionerebbe come una sorta di stantuffo che elimina lo sperma estraneo.

"Secondo le nostre ricerche, lo sviluppo di questa forma singolare del pene è una conseguenza della competizione sulla paternità"

Grazie a una serie di esperimenti con un pene in latex, una vagina artificiale comprata in un sexy shop e una miscela a base acquosa simile allo sperma, gli scienziati hanno scoperto che un solo movimento dentro-fuori può far uscire più del 90 percento del liquido. Un pene senza glande non arriverebbe al 35 percento. In questo contesto bisogna anche considerare che una donna non dovrebbe poter avere rapporti con più uomini nel corso della stessa giornata. Lo sperma, infatti, resta nel suo corpo per diverse ore e in questo lasso di tempo qualche altro uomo che ha dei rapporti con lei potrebbe avere la possibilità di rivendicare la propria paternità. E questo, dal punto di vista competitivo, va assolutamente evitato.

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"Secondo le nostre ricerche, lo sviluppo di questa forma singolare del pene è proprio una conseguenza della competizione sulla paternità", ha detto Gordon Gallup alla BBC. Il lavoro di Gallup, in senso metodologico, si basa su una variante biologica della Reverse Engineering, nella quale dallo stato attuale di un oggetto si cerca di risalire alla storia del suo sviluppo e alla sua funzione attraverso i diversi stadi.

La tesi dello psicologo evolutivo non è certo inattaccabile, tant'è vero che molti scienziati come l'urologo Derek Manchin l'hanno classificata come "campata per aria" e paragonabile a una tesi sull'esistenza di un mistico spermicida.

Tuttavia, la tesi trova qualche riscontro nel parallelo con il mondo animale: alcuni meccanismi di riproduzione degli altri animali poligami, infatti, contemplano un'analoga eliminazione dello sperma altrui. Alcune specie di libellule, per esempio, sono dotate di una specie di cucchiaio sul pene che rimuove le tracce di altri maschi.

Un argomentazione ulteriore a favore dello studio, ottenuto con un sondaggio tra gli studenti sulla loro vita sessuale precedente, sostiene che l'uomo sarebbe più energico e dinamico nel sesso quando è stato per molto tempo senza una donna o quando ha il sospetto di un avvenuto tradimento. Inconsciamente, l'uomo cercherebbe di rimuovere qualsiasi traccia dell'ipotetico altro uomo della sua partner e per questo impiegherebbe più energia nell'atto.

Dopo l'eiaculazione, inoltre, l'uomo trova poco piacevole una ulteriore stimolazione del membro. Dal punto di vista evolutivo questa sarebbe una logica conseguenza del fatto che se l'uomo proseguisse con altri rapporti sessuali farebbe fuoriuscire dalla donna il suo stesso sperma.

Tuttavia, c'è un piccolo guastafeste non contemplato in questa teoria: il prepuzio. Avendo condotto i suoi esperimenti con un pene in latex, Gallup ha ottenuto ottimi risultati in termini di aspirazione perché il dildo ne è privo. Il prepuzio, in un certo senso, ostacola la rimozione dello sperma. Quale sia la sua funzione sessuale, oltre a quella di idratare e proteggere, è ancora un mistero. Ma qualche segreto, il pene, dovrà pure averlo.

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