La crisi col porno di Asa Akira, la regina del sesso anale
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La crisi col porno di Asa Akira, la regina del sesso anale

A 31 anni e con decine di premi alle spalle, Asa Akira è uno dei nomi di punta dell'industria del porno. Abbiamo parlato con lei del suo libro, del suo futuro e di come prepararsi a una scena di sesso anale.
13.9.16

"Adesso leggo un passo che parla di una cosa a tre. Va bene a tutti?" chiede Asa Akira a una folla di fan adoranti aprendo una copia di Dirty Thirty, il suo memoir in uscita. È in piedi davanti a un microfono alla Blue Stockings, una libreria femminista nel Lower East Side di New York. La sua figura minuta è slanciata da un paio di Louboutin e i suoi lunghi capelli neri le cadono lisci sulle spalle nonostante la calura estiva. "Era una cosa a tre, ho pensato, oppure ero diventata ermafrodita."

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A 31 anni, Asa è uno dei nomi di punta dell'industria del porno. Oltre ad aver scritto due libri molto ben accolti dalla critica, ha recitato in oltre 500 film porno e in migliaia di scene disponibili online su vari siti. Il suo lavoro le ha fatto vincere decine di premi, tra cui tre Adult Video News (AVN) come Female Performer of the Year (nel 2013) e Best Anal Scene (nel 2011 e nel 2012), e le ha fatto guadagnare il soprannome di "anal queen." L'avevo già intervistata due anni fa in occasione dell'uscita del suo primo libro, Insatiable, e lì avevo capito quanto fosse famosa anche tra chi abitualmente non si interessa di porno. Ogni volta che la nominavo alle mie amiche ricevevo la stessa risposta, "Credo che sia quella su cui si masturba il mio ragazzo…"

Nonostante tutto questo successo, però, la vita di Asa è arrivata a un bivio. Come molte donne, quando ha iniziato anche lei pensava che avrebbe girato film porno solo per un paio d'anni. Invece fa questo lavoro da otto. Ora che ha compiuto 31 anni, si è ritrovata costretta a pensare più seriamente al suo futuro, al suo futuro nel porno e a eventuali futuri figli.

Questo senso di incertezza nei confronti del futuro è stato esattamente ciò che l'ha spinta a scrivere Dirty Thirty.

"Ho scritto un po' di roba e tutta sembrava ruotare intorno a questo tema del compiere 30 anni, dell'essere donna e invecchiare e non sapere cosa mi riserverà il futuro," mi ha detto Asa. "Quando lascerò il porno, ricomincerò da zero. Sarò di nuovo al punto in cui i miei amici si trovavano dieci anni fa. Non so se voglio avere figli, anche quello è un grosso problema a cui sto pensando…"

Le insicurezze di Asa sono alimentate dallo stress causato dall'invecchiamento, un problema comune a molte donne in una società ossessionata dalla giovinezza. Un'ossessione che viene amplificata in un settore come quello del porno dove, nonostante esistano nicchie come quella delle MILF, il valore di un'attrice diminuisce drasticamente man mano che invecchia.

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E poi, appunto, c'è la questione dei figli. Persino una come Asa, che fin da molto giovane ha scelto di non volerne per concentrarsi sulla sua carriera, subisce il peso dei preconcetti sulle donne e la famiglia.

"Così come da giovane sapevo che se non avessi fatto porno poi me ne sarei pentita e l'avrei rimpianto, adesso so che se non dovessi fare un figlio non riuscirei mai a sentirmi realizzata nella vita." Al tempo stesso, nell'eventualità di fare un figlio, è preoccupata che le scelte che ha fatto finora possano rovinargli la vita.

"È difficile parlane, perché conosco persone che fanno porno e che hanno de figli. Non li giudico per questo e penso che siano ottimi genitori. Ma allo stesso tempo mi ricordo che quando ero bambina e litigavo con i miei genitori dicevo sempre, 'Non ho chiesto di nascere!', che è la cosa più brutta che un figlio possa dire," mi ha detto. "Penso che sia questo ciò di cui ho paura. Che mio figlio scopra che ho fatto la pornostar, che i suoi compagni di scuola lo prendano in giro e che lui pensi, 'Perché ha deciso di avermi?'"

Secondo Shira Tarrant, professoressa di studi di genere e autrice di New Views on Pornography, il conflitto interiore di Asa è una reazione a "una forma di bullismo. Inizia molto presto e si finisce per introiettarlo. È una forma di controllo sociale sui corpi e la sessualità delle donne."

Dirty Thirty mischia il letterario con il profano, e questo non è niente di nuovo per Asa. In un certo senso è sempre stata una scrittice e ha sempre documentato le sue imprese erotiche. Da adolescente descriveva le sue avventure sessuali su un diario, fino al giorno in cui sua madre l'ha trovato e, mortificata, ha letto tutti i dettagli su cosa faceva con i ragazzi con cui usciva.

Fin da giovane, Asa è sempre stata a suo agio con la propria sessualità. Ma come molte ragazze, è cresciuta in un ambiente in cui non poteva esprimerla apertamente.

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"La nostra cultura insegna alle ragazze a mostrarsi desiderabili, ma non desiderabili come vorrebbero loro," mi ha detto Shira Tarrant. "Se ti azzardi a esserlo a modo tuo, vieni esclusa."

È stata questa esclusione che ha spinto Asa a sentirsi sporca. "Sono cresciuta vergognandomi, pensando 'Oddio, non dovrei masturbarmi ma non riesco a smettere!'" mi ha detto. "L'ho sempre fatto, fin da che mi ricordo, e non sapevo perché. Lo facevo e basta perché sapevo che era piacevole."

La sua curiosità in fatto di sesso è andata avanti nonostante la sua famiglia non fosse molto aperta a discussioni sull'argomento. Ancora oggi, Asa non può parlare della sua carriera con i genitori, anche se si sente con la madre tutti i giorni.

"Se a una ragazza viene insegnato a reprimere la sua sessualità, impara che ci sono parti di lei a cui non deve permettere di esprimersi e cose che non devono piacerle," scrive in Dirty Thirty . "In ogni caso, le viene insegnato che le donne non sono uguali agli uomini e che non hanno diritto alle loro stesse possibilità in fatto di sesso."

A 19 anni, interessata a entrare nel mondo dell'intrattenimento per adulti, ha iniziato a lavorare come dominatrice in un dungeon di Manhattan. Da lì è poi diventata una spogliarellista all'Hustler Club di Larry Flint, sempre a Manhattan. Poi è passata agli spettacoli di masturbazione in webcam su internet. Alla fine nel 2008, a 23 anni, ha girato il suo primo film porno.

La prima scena di Asa con un uomo è stata diretta da Gina Lynn, una pornostar nella hall of fame degli AVN. L'attore era Travis Knight, all'epoca marito di Lynn. Dopo un viaggio in autobus di tre ore dalla Pennsylvania a New York, Asa si era fatta truccare, scattare delle foto promozionali e poi aveva girato Knight nella camera da letto della coppia, mentre Lynn riprendeva.

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"È stata una cosa naturale, non mi è sembrato un passo importante," mi ha detto. "Mi sentivo già quasi come mi sento adesso sul set. Ero molto felice, pensavo soltanto, Questo è quello che voglio fare nella vita." Quattro giorni dopo aver girato quella scena ha preso un volo per Los Angeles, dove ha avuto inizio la sua ormai leggendaria carriera nel porno.

Spesso la gente pensa che le pornostar siano vittime sfruttate da un'industria misogina. Per tutta la sua carriera, Asa ha sempre detta apertamente che la pornografia è qualcosa che ama fare e che è stata la passione per il suo lavoro a portarla al successo.

A detta di esperti del settore come il leggendario pornoattore John Stagliano, la sua ascesa è stata rapida e il suo talento è stato evidente fin da subito. Tutto dipendeva dalla passione che ci metteva. "Lavorava sodo," mi ha detto il fondatore di Evil Angel, la casa di produzione che ha finanziato Pure, uno dei film per cui Asa è stata nominata agli AVN Awards. "È unica perché è una ragazza asiatica davvero brava in ruoli da protagonista. Ma è anche unica per la sua intelligenza."

Anche se la sua carriera è stata fin da subito in ascesa, il vero successo per Asa è arrivato nel 2010, col suo ingresso nel mondo dell'anal. All'epoca non aveva alcuna intenzione di fare sesso anale davanti a una telecamera, perché era qualcosa che voleva conservare per un uomo di cui sarebbe stata innamorata. La sua esperienza precedente con il sesso anale si limitava a una situazione sfortunata e spiacevole in cui un pene sudato era penetrato per sbaglio nel buco sbagliato. Ma frequentando un ragazzo a cui piaceva il pegging, Asa aveva cominciato ad aprirsi all'idea. Il piacere che derivava dal pegging aveva stimolato la sua curiosità.

"L'ho fatto con questo ragazzo che era veramente bravo, perché gli piaceva il pegging. Sapeva tutti i trucchi e a che ritmo andare," mi ha detto. "La maggior parte dei ragazzi non sono così esperti, per loro l'ano è solo un altro buco. Lui invece era particolarmente bravo e io continuavo a pensare, Oddio, è fantastico."

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Così aveva deciso di girare la sua prima scena di sesso anale in un film della Elegant Angel. Nella scena, Asa fa una cosa a tre con due uomini, uno dei quali è il suo futuro marito Toni Ribas. Doveva essere la sua prima scena con una doppia penetrazione vaginale, ma durante le riprese era così eccitata che è diventata la sua prima scena di sesso anale.

"Ho pensato, 'Al diavolo, lo faccio.' Gli ho detto, 'Mettimelo dietro.' E hanno fatto questa doppia penetrazione. È stata la sensazione più bella che avessi mai provato," mi ha spiegato. "Mi ha cambiato, ha cambiato il mio approccio. Mi ha fatto vedere le cose con una mente più aperta. È stato davvero un momento che mi ha cambiato la vita."

Non molto dopo quella prima scena, i suoi fan l'hanno soprannominata "anal queen."

L'esordio di Asa in quel settore non poteva arrivare in un momento migliore. Il sesso anale stava diventando sempre meno tabù e sempre più richiesto. Secondo una ricerca del 2011 del Center for Disease Control and Prevention degli Stati Uniti, il 39 percento delle donne e il 44 percento degli uomini tra i 15 e i 44 anni l'hanno provato almeno una volta. Una crescita significativa, se si pensa che nella stessa ricerca nel 1992 aveva risposto affermativamente solo il 20 percento delle donne e il 26 percento degli uomini tra i 18 e i 56 anni.

Ma non è stata solo l'ascesa del sesso anale a catapultare Asa tra le stelle del porno mondiale. Come attrice, le sue prestazioni avevano qualcosa di unico.

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"Con il sesso vaginale fingere è molto più facile," mi ha detto John Stagliano. "Con il sesso anale è più difficile. Alcuni non riescono proprio a essere a loro agio. È una cosa sia genetica che mentale. Ma è interessante vedere qualcuno che supera questo blocco e si gode il piacere e il dolore del sesso anale, è un'immagine molto potente." Le scene di Asa avevano tutto quel successo perché la gente riusciva a vedere che il suo piacere era vero.

Oggi, l'immagine di Asa Akira è profondamente legata al sesso anale. Le è stato persino chiesto di tenere lezioni in materia. Lo scorso agosto ne ha tenuta una alla House of Scorpio, a Brooklyn, dove un sacco di fan sono accorsi per sentirla parlare di come si prepara per una scena. Durante la lezione ha spiegato il procedimento, che comprende un clistere per pulire l'intestino, olio di cocco da spalmare sul sedere e l'assunzione di bevande ricchi di fibre.

"Quando ho iniziato a girare scene di sesso anale, ho pensato, 'Voglio essere la migliore.' Mi piace essere brava a fare una cosa e appena ho capito che ero brava a fare porno—qualsiasi cosa questo significhi—ho pensato, 'Ok, ci so fare, ora voglio vincere tutti i premi.'"

Seduta tra il pubblico della libreria mentre Asa legge un passo dal suo libro, ho visto il pubblico annuire mentre lei si spogliava—stavolta non in senso letterale, ma psicologico. Dopo aver letto, Asa ha risposto alle domande del pubblico. Un uomo seduto in fondo ha urlato, "Non smetterai di fare porno almeno fino agli 80 anni, vero?" Asa ha riso e ha risposto, "Sì, finirò così," indicando il cartonato di una donna anziana in bikini che pendeva dal soffitto sopra uno scaffale. Ma la realtà è che Asa non sa dire se e quando smetterà.

Da una parte, l'industria del porno le ha dato tanto. Il suo patrimonio personale è stimato in più di 1,5 milioni di dollari—una delle pornostar più ricche del mondo. Purtroppo però, col passare del tempo, nel suo lavoro emergono sempre nuove difficoltà.

Come sottolinea in Dirty Thirty, ora che ha superato i 30 anni Asa sente di essere arrivata a un bivio. Deve capire come riconciliare la sua vita da pornostar con la vita che la società si aspetta che lei viva come donna e madre. "Sono molto fiera di quello che faccio. Sono fiera di essere libera nella mia sessualità e di esserlo senza curarmi di quello che la società pensa che dovrei essere," mi ha detto. "Ma sono anche consapevole che dato che il mondo è fatto in un certo modo, mi sono rovinata un sacco di cose. Mi sono chiusa un sacco di porte. Mentirei se dicessi che questo non mi intristisce."

Segui Erica Euse su Twitter.

Dirty Thirty è uscito nell'agosto 2016 per Cleis Press. Clicca qui per saperne di più.