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Cultura

Com'era diversa Milano negli anni Sessanta, in foto

La Torre Velasca, Piero Manzoni e i parcheggi verticali in via Torino: fino al 9 febbraio, al Palazzo Morando di Milano è possibile visitare la mostra "Milano Anni 60."
13 gennaio 2020, 12:15pm

Il 16 dicembre 1969, in Piazza Duomo a Milano, più di trecentomila persone parteciparono ai funerali delle vittime di Piazza Fontana. Quattro giorni prima, alle 16.37 del 12 dicembre, sette chili di tritolo erano esplosi all’interno della Banca Nazionale dell’Agricoltura, causando la morte di 17 persone e 88 feriti. L’attentato era uno dei cinque (di cui quattro andati a segno) che nell’arco di un’ora, tra Roma e Milano, sconvolsero l’Italia intera.

Di fatto quella bomba sanciva l’inizio degli "anni di piombo," ed è stata poi seguita dalla caduta dal balcone della questura dell’anarchico Giuseppe Pinelli, dalla difficile ricerca della verità sulle responsabilità dell'attentato (su cui ora, almeno a livello storico, non ci sono più dubbi: il gruppo eversivo neofascista Ordine Nuovo), e delle mille domande aperte ancora oggi.

Funerali di Piazza Fontana © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo.

Prima di Piazza Fontana, spinta dal boom economico, Milano però aveva cambiato definitivamente forma—tanto per la palpabile agitazione culturale, quanto per i mutamenti urbani dettati dalla necessità di archiviare il periodo della Seconda Guerra Mondiale e riprendere alcuni dei progetti sospesi. Il primo novembre 1964, per esempio, venne inaugurata la prima parte della linea rossa della metropolitana di Milano.

Capannelli in piazza Duomo © Archivio Carlo Orsi.

Anche molti dei "grattacieli" oggi simbolo della città furono costruiti proprio in questo periodo: il Pirellone che si innalza all'angolo sud-ovest di piazza Duca d'Aosta; la Torre Velasca, esempio post-brutalista da cui prende il nome l’omonima piazza; o ancora il centro direzionale, Torre Galfa.

Anche la città stessa continuò ad espandersi, grazie alla nascita di nuovi quartieri come Quarto Oggiaro, Olmi, Gallaratese, Gratosoglio e Comasina (ultimato nel 1960), tra i più imponenti interventi di quegli anni in Italia con i suoi 83 palazzi tirati su da zero. Un po' più in centro, invece, la gente poteva lasciare la macchina nei parcheggi verticali in Via Torino; vedere il televisore al Gran Bar di Brera; o bighellonare al Bar Jamaica (ancora in attività).

Torre Velasca © Archivio Civico Fondo Paolo Monti.

A livello musicale, di questo periodo sono rimasti il concerto dei Beatles al Vigorelli del 1965, quello dei Rolling Stones al Palladio del 1967 e di Jimi Hendrix al Piper nel 1968. La presenza di Patty Pravo, Celentano, Enzo Jannacci. E le tracce del jazz, suonato in un numerosi club sparsi per la città, come la Taverna Mexico, dove si esibirono i migliori esponenti di questo genere: Duke Ellington, Thelonious Monk, Chet Baker e Gerry Mulligan.

Per gli amanti dell'arte, invece, sono soprattutto gli anni degli artisti milanesi: di Lucio Fontana e dei suoi "Ambienti Spaziali" che realizzò fino al 1968; e del dadaista Piero Manzoni, che leggenda vuole riempì 90 scatolette con le sue feci—le famose "Merda d'artista."

Oggi una delle "Merda d'artista" e diverse opere di Fontana fanno parte della collezione permanente del Museo del Novecento, aperto qualche anno fa in Piazza Duomo. Ci sono un sacco di nuovi Grattacieli in zona Garibaldi. E il numero di persone che si trasferisce a a Milano aumenta di anno in anno.

Ma se nel frattempo si vogliono vedere o rivivere gli anni Sessanta meneghini—la cui fine segnò poi la nascita della contestazione, dalle rivolte studentesche, delle occupazioni della Statale e della Cattolica, degli scioperi e picchetti—è possibile visitare la mostra "Milano Anni 60" al Palazzo Morando, fino al 9 febbraio.

L'esposizione è curata da Stefano Galli ed è organizzata da MilanoinMostra, in collaborazione con la Direzione Musei Storici del Comune di Milano. Di seguito, alcune delle immagini in mostra (e se qualcuno sa dirmi se esiste ancora quel palazzo in Sant'Ambrogio, mi mandi una mail per favore).

Parcheggio verticale in via Torino © Marka.

Lettura gratuita © Archivio Carlo Orsi.

Il Bar Jamaica © Archivio Garghetti.

Lucio Fontana nel suo studio © Archivio Carlo Orsi.

Distributore di benzina in viale Regina Giovanna © Archivio Ernesto Fantozzi.

I Beatles sul tetto del Duomo © Archivi Farabola.

Quartiere Sant'Ambrogio © Archivio Ernesto Fantozzi.

Gran bar via Brera © Archivio Carlo Orsi.

Quartiere Gallaratese © Archivio Piero Raffaelli.

Il treno del Sud © Archivio Carlo Orsi.

Cochi Ponzoni ed Enzo Jannacci al cab 64 © Archivio Uliano Lucas.

Sciopero dei lavoratori Olivetti © Archivio del lavoro.

Ombre sulla città © Archivio Carlo Orsi.

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