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“Westworld” è una serie sugli imbecilli che si incontrano nei giochi online

Se vi è piaciuto essere presi di mira dai ganker su 'World of Warcraft', vi innamorerete di questa nuova serie HBO.
18.10.16
Immagine: HBO

21/12/17: Questo articolo presentava inizialmente la firma di 'Adam Greenfield' nel campo autore. Si è trattato di un errore della redazione italiana: l'articolo, tradotto dall'edizione americana di Motherboard, è stato scritto da 'Matthew Gault'. Ci scusiamo per l'errore.

Grazie al cielo Westworld non è un gioco del tipo giocatore contro server. Se fosse così, ci sarebbero un sacco di giocatori morti. La nuova serie dell'HBO incentrata su un parco futuristico, in cui clienti ricchi si abbandonano alle loro fantasie più oscure su un esercito di robot sottomessi, è uno dei prodotti migliori della Fall TV. È anche la storia migliore sui videogame che abbia mai visto.

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Ma Westworld è molto di più. I robot, che vivono per servire i visitatori umani, sono come dei complessi personaggi non giocanti dei videogame di oggi. Gironzolano sulle strade polverose di Sweetwater, trascinando i clienti in avventure in cui catturare dei malfattori e scovare dell'oro dimenticato.

I principali personaggi umani, proprio come i nuovi giocatori in un MMO, scelgono un cappello bianco o nero prima di camminare attraverso la porta frontale. Questa decisione rispecchia la scelta binaria, di stampo morale, tra bene e male che presentano spesso i moderni videogame e i sistemi di fazione in nomi famosi come Guild Wars e World of Warcraft. Quando lo scrittore di Westworld propone una nuova trama, parla della creazione di un "pacchetto di espansione".

Westworld è il punto conclusivo di un mondo aperto dai giochi sandbox così popolari adesso. È tipo ciò che potrebbe realizzare Rockstar con Grand Theft Auto se avesse risorse infinite e tecnologia.

Ma come qualsiasi altro gioco multiplayer, da World of Warcraft a Overwatch, Westworld ospita tutti i tipi di idioti con cui odi giocare. Ci sono i principianti che non conoscono il punteggio, bambini che non sono abbastanza grandi per giocare e famiglie che rovinano i momenti buoni di chiunque. Nessuno è peggiore del re dei troll: l'Uomo in nero, interpretato da Ed Harris.

L'Uomo in Nero è il tipo che ha giocato troppo a lungo. Ha fatto tutte le cose migliori, sa quando ogni cosa si genera ed esiste, agisce con il solo scopo di causare dolore e insegue obiettivi che capisce solo lui. Nel secondo episodio, l'Uomo in Nero uccide così tanti personaggi che gli altri giocatori dipendono da lui per divertirsi, il padroni del gioco usano gli incontri con gli NPC per rallentarlo.

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Harris sta giocando la parte del genere di tipo che raggiunge il suo livello massimo in un personaggio di World of Worcraft, in cui altri giocatori si trasformano in ricercatori, e aspetta di ucciderli. Se potesse attaccare gli altri giocatori, lo farebbe assolutamente. Ma non può, così trae soddisfazione dal provocare dolore uccidendo importanti NPC.

Ma guardate questi idioti. Image: HBO

Gli altri visitatori di Westworld non sono meglio, rappresentano solo tipi differenti di mostri online. Logan e William, lo psicopatico e il babbeo represso del secondo episodio, sono ugualmente dei terribili giocatori che tu non vorresti mai incontrare in un "pickup group". William è il ragazzo abile nel gioco, ma terribile nel gioco di squadra, che non può farsi amici online e deve trascinare il povero Logan in un gioco che non capisce.

Fin dalla sua prima visita, Logan aiuta un vecchio ubriacone che cade da una carrozza e l'anziano signore comincia a vaneggiare su un tesoro perduto da molto tempo. Logan sembra interessato alla ricerca ma saluta l'anziano signore ed è trascinato dal suo amico nel bordello più vicino. Più tardi, quando il cercatore d'oro torna indietro, William usa un coltello per infilzare la mano del povero vecchio (che rimane attaccata al tavolo) e porta Logan di sopra per confonderlo con le prostitute. Logan è il cappello bianco e William è il cappello nero. Probabilmente non funzionerà.

Mi ricorda così tante irruzioni finite male nelle prigioni di World of Warcraft, che terminavano in eliminazioni ripetute. È dannatamente frustrante, ma al contempo è ciò che rende Westworld così grande. Mi fa provare una profonda e strana empatia per ogni NPC che abbia mai massacrato senza tante cerimonie mentre giocavo a Red Dead Redemption, e mi ha portato a odiare più che mai ogni idiota che incontro per caso mentre gioco online. Mi ha fatto capire che non potrò mai scappare da loro, indipendentemente dalle meraviglie che racchiude il gioco.

È uno spettacolo sull'esperienza migliore di videogame che si possa comprare: un playground intenso e stupefacente, il genere di gioco che ha grandi promesse e le mantiene. I videogame continueranno a diventare sempre più divertenti e realistici, ma i giocatori non cambieranno. Gli idioti che si trovano online continueranno a rovinarli, anche nel futuro incredibile che immagina Westworld.